Flessione
Modificando una parte di una parola essa si arricchisce di significati e funzioni diverse. La flessione è un procedimento presente in tutte le lingue naturali. Sono soggetti a flessione:
- Nome
- Pronome
- Verbo
Flessione del nome
Attraverso la flessione del nome ottengo informazioni su 3 categorie che lo riguardano:
- Genere
- Numero
- Caso
Genere flessionale
Il genere flessionale è l'incasellamento della realtà effettuato dai parlanti in 3 casi (maschile, femminile, neutro) che sono referenti percepiti come INANIMATI (non c'è evoluzione). Il neutro è per oggetti, nomi non numerabili e collettivi. Mentre il neutro c'è solo in alcune lingue, in tutte c'è il maschile e il femminile, che sono evoluzione di una prima dicotomia:
In origine vi era il genere animato, il maschile, che si opponeva ad un genere inanimato, il neutro. Dal maschile nacque una biforcazione, dalla quale si originò l'elemento marcato, quello femminile, al quale si aggregano dei suffissi (es. professore – professor-essa) che hanno funzione di specificazione morfologica.
Genere = categoria flessionale nella quale i morfemi che caratterizzano il neutro sono diversi da quelli del maschile e del femminile. Esempio in latino:
- lupus (maschile)
- pinus (femminile)
- ferrum (neutro)
Questi sono tutti soggetti. La modifica di una parola ci dà generi diversi.
Il numero
Nel nome, il numero è l'opposizione tra singolare e plurale; sostituisco al singolare la desinenza del plurale, mentre per esempio in inglese aggiungo il morfema “s” che caratterizza il plurale. In inglese, il plurale si forma in modi differenti; se al livello astratto ho il morfema plurale, esso può avere diverse realizzazioni.
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Flessione deviata e Pressoflessione
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Flessione semplice
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Sollecitazioni di sforzo normale e flessione
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Prova di flessione