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COMPOSIZIONE PESO CORPOREO ADULTO: H2O 60%; proteine 18%; lipidi 15%; minerali 7%; ac nucleici e carboidrati

NB: la % H2O può variare in base a età (inversamente proporzionale), sesso (Femminile= minor %, a causa della maggior

presenza di tessuto adiposo), stato nutrizionale (inversamente prop alla quantità di tessuto adiposo)

SCAMBI DI FLUIDI CORPOREI:

Scambi liberiattraverso membrane cellulari (doppio strato fosfolipidico impermeabile all’H2O, che quindi per

attraversarla sfrutterà proteine canale “Acquaporine”)

a. Diffusione= sfrutta la differenza di conc tra ex e int

b. Gradiente elettrico e di conc= sfrutta la carica delle molecole (se i 2 gradienti sono concordipassaggio facile delle

molecole; se i 2 gradienti sono discordipassaggio difficile)

es. x H2Osi sposta secondo gradiente osmoticoverso la soluzione con osmolarità/conc maggiore

Per reidratare un organismo sfruttando l’osmolarità posso utilizzare una soluzione in cui disciolgo del semplice NaCl:

DISTRIBUZIONE H2O NEI DIFFERENTI SCOMPARTI DELL’ORGANISMO

a. Fluido intracellulare (40%)

b. Fluido extracellulare (20%)

b1 Fluido interstiziale (15%)= liquido tra le cell corporee

b2. Fluido sanguigno/Plasma (5%)= liquido tra le cell sanguigne

c. Liquidi transcellulari (Linfa, Fluido cerebro Spinale, Fluido sinoviale, Umor acqueo, Umor vitreo) e Fluidi di escrezione

(Mucosi, Sudoripari, Salivari)= quantità min

es. x Uomo e Bovidi

-H2O sangue < H2O interstiziale

= H2O plasmatica x 3

-H2O intracell= H2O plasmatica x 8

Es. Donazione di sangue= 500 mltot H2O sottratta = 1% del tot (60%)

DISTRIBUZIONE PRINCIPALI ANAIONI E CATIONI ALL’INT DEI LIQUIDI INTRA-/EXTRA-CELLULARI

a. X Fluidi intracellulari

-princ cationi: K+; Mg++;

-prin anioni: PO4^3-; anioni organici; proteine

b. x Fluidi extracellulari

-princ cationi: Na+; K+

-princ anioni: Cl-; HCO3-

NB: x Plasma e Liquidi interstiziali le conc sono molto simili (tuttavia nel Plasma è presente una quota maggiore di

prot P osmotica tale da attrarre l’H2O dal liquido interstiziale)

DETERMINARE VOLUME DEI COMPARTIMENTI FLUIDI: facilmente calcolabile iniettando una det quantità di una

sostanza (non tossica; che permane all’int del det compartimento x un tempo relativamente lungo; distribuzione

uniforme; facilm quantificabile) in grado di distribuirsi in uno solo dei compartimenti, e dopo un det tempo calcolare la

sua conc all’int di quel VolumeV= quantità di sost iniettata Q/ conc campione prelevato C

NB: Calcolo è più complicato se riguarda organismi viventi poiché nel tempo questo eliminerà una quota del liquido

iniettando utilizzo

x Quantificare H2O tot dell’organismo sost diffusibili all’int di tutti i vari compartimenti (es. Acqua radioattiva

(ossido di trizio); Acqua pesante (ossido di deutario)

x Quantificare liquido extracellulareutilizzo sost non in grado di entrare nella cellula (es. Insulina)

x Quantificare liquido intracellulare NON vi è una tecnica diretta, MA calcolo indiretto (Liquido intracell= Volume tot-

Liquido extracell)

Scambio tra i comparti: (a P parz in tutti i comparti all’eq= 300 milliOsm/l)

Fluido extracellFluido interstiziale:

-membrana cell molto selettivapax regolamentato da canali/trasportatori (MA il pax di H2O è libero grazie alle

acquaporine)

Fluido interstizialePlasma:

-membrana capillare poco selettivapax libero (TRANNE x le macromolecole es. proteine, Infatti la loro conc all’int del

plasma è maggiore; quelle che riescono ad uscire rimangono nel Fluido interstiziale per poi essere raccolte dalla linfa e

riportate al plasmaINFATTI il Sistema linfatico si occupa anche del mantenimento della p osmotica del Plasma)

ATTENZIONE! Se la raccolta di proteine non avvieneEdema

Limiti della diffusione: oltre un det spessore “Strato limite”diffusione procede molto lentamente

Tempo necessario a dimezzare una differenza di concentrazione tramite diffusione in acqua: (10 nanometri 100

100

nanosecondi; 10 micrometri millisecondi; 1 millimetri17 minuti; 2 millimetri 1,1 ore;2 centimetri 4,6

giorni; 1 metro 32 anni)

NB :Diametro della cellula: 10-15 µm; Distanza MAX fra due capillari: 50 µm

TRASPORTO INTERNO: il grado di evoluzione del trasporto interno è correlato a: taglia; complessità; metabolismo

SISTEMI CIRCOLATORI:spostamenti rapidi e a distanze notevoli di fluidi “Spostamenti per convezione” (es. aria fino

agli alveoli) dati da differenza di pressione es. x sangue la differenza di pressione è data dalla pompa (Cuore)

EQ IDRICO-SALINO: omeostasi idrica mantenuta con pari entrate e uscite di H2O

Entrata abbeveraggio diretto; alimenti; “acqua metabolica” (bassissima quantità)

urinazione;

Espulsione defecazione; evaporazione; eventuale lattazione

es. Vacca

in asciutta 40l/g in entrata e uscita

in lattazione 100l/g in entrata e uscita

RICORDA!: la quantità superiore di acqua ingerita in fase di lattazione NON finisce tutta nel latte, MA viene

successivamente eliminata tramite maggior quantità di feci e evaporazione

DERIVAZIONE

a. Acqua di ingestione (dai Liquidi e cibo)circa 2,2 l/g

b. Acqua metabolica (dal Metabolismo dell’organismo stesso)

RIASSORBIMENTO (2,2 l/g di Acqua di ingestione + 8,9l/g di Acqua metabolica + liquidi già presenti a liv intestinale=

Saliva (1.5l) + Succo gastrico (2l) + Bile (0,5l) + Succo pancreatico (1,5l) + Secrezioni intestinali (1,5l) )

IT) 8,5l/g

400

IC) ml/g)

NB: l’acqua in entrata viene completamente assorbita, MA può anche muoversi verso il lume, in base al gradiente

osmotico

Ioni completamente assorbiti= Na+; Cl-; K+

Ioni parzialmente assorbiti= Ca+; Fe+

ESPULSIONE (-100 ml/g)

x Sudorazione: normalmente minima

es. Attività fisica metabolismo elevatissimo forte produzione di calore sudorazionemantenimento

dell’omeostasi termica (x Equidi Anche fino a 15l/h)

x Perspiratio insensibilis: tramite 2 meccanismi

a)Diffusione transcutaneadiffusione minima e costante (direttamente prop a sup corporea del sogg, secchezza;

inversam prop a umidità)

b)Respirazionediffusione circa costante durate l’arco della giornata; aria in uscita viene saturata di vapore acqueo

(questo possiede una pressione parz= 47 mmHg a 38° C, in base alla temperatura dell’aria varierà la quantità di H2O

presente)QUINDI la perdita respiratoria di H2O è più facile che avvenga in ambienti freddi

x Minzione: (x Uomo da 0,5l-20l/g)

Coinvolti principalmente:

-Tubo digerente

-Reni (es. x soggetto tipo= filtrazione di 125ml/min180l/g)

-App respiratorio

-pareti dell’organismo

METABOLISMO CELL

Prodotti di scarto= H2O (x Uomo irrisoria) + residui del catabolismo (Urea; Ac urico; Ammoniacaderivati da proteine

usate come fonte energetica, la cui eliminazione necessita di H2O)

NB: Essa dipende dal fatto che in tutti i sistemi di ox deli alimenti si giunge alla fosforilazione ox (l’O2 si lega ai protoni

(H+)H2O); la quantità di H20 prodotta varia in base al substrato

FUNZIONE DEL SANGUE: trasposto gas respiratori (O2 e CO2); veicola sost assorbite dall’intestino ai tessuti; veicola

cataboliti dai tessuti agli organi emuntori; veicola ormoni; regola distribuzione del calore nell’organismo; regola ph;

regola composizione dei liquidi interstiziali (es. nel sangue bicarbonati che tamponano gli ac prodotti da catabolismo di

det sostanze); protezione vs tossine/patogeni

es. Distribuzione del calore con vascolarizzazione cutanea:

a. Elevata T ambientale vasodilatazione> trasporto di calore alla cute + > dispersione termica

b. Bassa T ambientale vasocostrizione< trasporto di calore alla cute + < dispersione termica

61%; 12%; 10%; 9%;

DISTRIBUZIONE SANGUE: Vene + venule Polmone Arterie Cuore Arteriole + capillari7%

(x Uomo) A riposo: Sangue a liv muscolare 1200 mmL

Durante sforzo: Sangue a liv muscolare 13500 mmL

NB: in det distretti (es. Cuore e Cervello) la quantità di sangue è cost

NB: In det distretti (es. Reni, App digerente) vi è una forte variazione di distribuzione

PRELIEVO EMATICO: con precisa sequenzialità di azioni è necessaria per evitare contaminazione dell’aria presente nella

provetta

1. Emostasi = posizionamente pollice/laccio a valle del punto di prelievo

2. Avvitamento ago ad una camicia, sulla quale poi verrà a sua volta avvitata la provetta

3. Inserimento ago quasi parallelamente al vaso

4. Rimozione emostasi

5. Rimozione della provetta

6. Rimozione ago

NB: P int alla provetta=0 e P all’int del vaso= molto bassagenera flusso di sangue dal vaso alla provetta

Vi sono differenti tipologie di provette scelte in base alle diverse esigenze di esame

a. tappo verde (con anticoagulate= Eparina)

b. tappo viola (con anticoagulante= EDTA)x esame emocromo

c. tappo azzurro (con anticoagulante= Citrato)

d. tappo rosso (secca con gel, utilizzato per separare la pt corpuscolata da quella non corpuscolata)

Se sangue coagulatoliquido non coagulato “Siero”

Se sangue non viene fatto coagulareliquido separato dalla pt corpuscolata “Plasma”

Sede venosa (la più comune)x valutare la >pt dei parametri ematici (TRANNE x la funzionalità e la capacità di

regolazione del Ph dei polmoni-accesso superficiale)

-facile accesso

-elevata compilance (basata su un piccolo aumento del volume interno perché loro aumentino di volume)

-bassa pressione (pochi mmHg)

Sede arteriosa x valutare la funzionalità dei polmoni (ventilazione + eq acido-base)

VOLUME SANGUIGNO: generalmente è prop al peso corporeo (5-7% del peso dell’animale)

IMP x sapere la quantità max di prelievo se si supera la soglia MAX Anossia

Determinare volume di Plasma: Iniettando una det quantità di sost colorante (es. Blu di Evans)lega le proteine

distribuendosi nel plasmadeterminare la conc della sost + (conoscendone la quantità iniettata)

Vol Plamsa (ml)= quantità di sost colorante (mg) / quantità di sost presente nel Plasma (mg/ml)

-Ipervolemia= aumento V

-Ipovolemia/Oligoemia= diminuzione V

-Policitemia= aumento V% dei GR

-Oligocitemia= riduzione V% dei GR

es. Policitemia vera= aumento produzione GR (> ematocrito + > V con maggiore viscosità)x Tumori

Policitemia secondaria= aumento produzionex variazioni ambientali

RAPPORTO VOL SANGUIGNO/ VOL LIQUIDO EXTRACELLULARE: NB: in libera comunicazione tra loro

Sistema extracell= Liquidi, Collagene, Proteoglicani è in grado di accumulare grandi capacità di liquidi (H2O tot= 40%

intracell + 20% extracell (5% plasmatica e 15% interstiziale)) 

Se > Vol ematico (in seguito a variazioni della P idrostatica o Colloido-osmatica) il liquido in eccesso è ripartito 90%

extracell e 10% ematico x evitare sovraccarichi Sistema cardio-cicolatroio

GLOBULI ROSSI: (sono il 99,9% degli elementi corpuscolati)

-privi di nucleo e mitocondrienergia deriva da un metabolismo anerobio

-composizione= 60/70 % H20; 35% residuo secco = 95% Emoglobina + Proteine + Lipidi (fosfolipidi, colesterolo libero,

estericolesterolo, grassi neutri) + Vitamine (coenzimi) + Glucosio + Enzimi (fosfatasi, Anidrasi carbonica, Peptidasi,

enzimi glicolisi, Metaemoglobina riduttasi* (NADH), Glutatione riduttasi (NADPH)) + Minerali

-grande capacità di deformazionex aumentare la sup di scambio + x passaggio facilitato attraverso i vasi, INFATTI le

dimensioni non rappresentano un parametro significativo

*Riduttasix mantenimento della gioventù della cellula indica

EMATOCRITO: valore % del Vol sanguigno= Componente eritrocitaria la quantità di componente eritrocitaria

rispetto la quantità tot in un det volume

2 modalità per trovarlo

a) Macroematocrito (meno precisa)

1. sangue in una provetta di vetro graduata da 1 a 100 mm (Tubo di wintrobe)

2. centrifugare a 5000 giri x 30 min

3. Pt corpuscolare sedimenta

4. leggere valore in %

b) Microematocrito (> precisione)

1. sangue riempie un capillare

2. centrifugare a 12000 giri per 5-10 min

3. misurare l’h tot della colonna dei globuli rossi con un lettore (Ematocrito)

Osservazione provetta:

-liv più superficialePlasma (46-63%; H2O + prot + altri soluti)

-liv intermedio (sottile strato)Piastrine e Gb (0.1% della pt corpuscolata)

Gr

-liv più profondo (99,9% della pt corpuscolata)

Valori dell’ematocrito variano in base a: specie (generalm sia aggira tra 30-40%); ambiente (es. a basse P>); presenza

di patologie

Formule:

V sangue : 100= V plasma: 100- ematocrito

RICORDA! nel calcolo dell’ematocrito sono insiti 2 errori

1) TP (Trapped plasma)= pt di plasma che riamane imprigionata nei globuli rossi anche in seguito ad una centrifuga

2) F cellulare= ematocrito corporeo/ ematocrito venoso < 1 (circa 0,9), essendo gli eritrociti non uniformemente

distribuiti nel torrente circolatorio, il valore nella vena risulta leggermente inferiore rispetto al volume di tutto il sangue

 V sangue = V plasma x 100 / 100 – ((ematocrito- TP) x F cell)

ANOMALIE EMATOCRITO

1) POLICITEMIA= aumento numero eritrociti nel sangue

1a.policitemia primaria/vera Tumore midollo osseo

1b. policitemia secondaria poco O2, eritropoietina prodotta dl rene stimola l’eritropoiesi

NB: 1b. trattamento= sottraendo sangue + diluizione con salina isotonica

2) ANEMIA= sangue ha bassissima capacità di trasportare O2

2a. anemia emorragica= x perdita di sangue da (se acuta) ferite; (se cronica) ulcera non diagnosticata

2b. anemia emolitica= x lisi prematura dei gr

2c. anemia aplastica

2d. anemia sideropenica= problemi di generazione dei gr; può essere secondaria all’anemia emorragica o a problemi di

assorbimento di Fe+; rara in animali domestici adulti;

NB: i neonati di quelle specie ad accrescimento rapido posso presentare una carenza di Fe che sfocia in anemia se non

viene somministrato ferro extra postnatale (es. Suinetti)

2e. anemia perniciosa= problemi di generazione dei globuli rossi; può essere secondaria a carenza di vitamina B12 e

quindi alla mancanza del fattore intrinseco (la mucosa gastrica produce una sostanza “fattore intrinseco” necessario x

l’assorbimento della vit B12); è macrocitica normo/ipercromica

2f. anemia falciforme= x mutazione nel gene della catena beta della globina dà una emoglobina anormale (HbS)

NB: condizioni di basso pO2cambiamento strutturale le catene beta si legano tra loroalterazione forma

grpossibili blocchi circolari nei vasi minori

2g. anemia talassemica= x la mancanza/mutazione di uno dei geni della globina; spesso in sogg di origine mediterranea

Si distinguono inoltre in (grazie alla presenza di reticolociti):

Anemie non rigenerative= con Midollo osseo afunzionale; Tricostrongilosi bovini; Leucemie; Midollo osseo aplastico;

Mancanza eritropoietina; Cachessia

Anemie rigenerative= con Midollo osseo ancora funzionale; Malattie emorragiche o emolitiche

NB: la gravità dell’anemia è intuibile dall’ematocrito (più è alto, maggiore sarà la gravità)

Se Normociticadimensione normale

Se Macrocitica dimensioni maggiori

Se Microcitica dimensioni minori

Se Normocromicanormale % Fe

Se Ipocromica ridotta % Fe

NB:anche variazioni morfologiche dovute alla presenza all’ int dei gr di :

-sferocitianemia emolitica immunomediata

-selenocitianemia emolitica immunomediata intravascolare

-corpi di Heinz ed eccentrocitidanno ossidativo che può condurre ad anemia

-emoparassiti anemia x infezione da Babesia

PARAMETRI ERITROCITARI DIRETTImisurati direttamente sul campione di sangue

I) PCV= ematocrito espresso in %

II) Conteggio numero GR/mm3 (milioni/µl)= dai 5-18 milioni; strutto metodo con camera di Burker

NB: Variano per sesso-età-esercizio-nutrizione: 3 pollo; 5 uomo; 7 bovino/maiale/cane/gatto; 10 cavallo; 11 pecora; 14

capra;

III) HB (GR/dl)= quantità di Emoglobina*

*Funzioni Emoglobina

1- lega O2 (“ossiemoglobina”)

2- lega CO2 (“carbamminoemoglobina”)che influenza il legame con O2 (aumentandone il rilascio)

3- lega H+ dell’ H2CO3 (ac. carbonico ionizzato) mantiene stabile pH (effetto tampone)

4- lega monossido di azoto (a atomi di zolfo)effetto vasodilatatore

5- lega monossido di carbonio (“carbossiemoglobina”)

IV) Velocità di eritrosedimentazione (VES): parametro diretto che dipende dal peso specifico del plasma e degli

eritrociti. NB: Nel cavallo la VES è particolarmente evidente

Velocità di caduta degli eritrocitih plasma che si forma x caduta degli eritrociti nell’unità di tempo

3 fasi

1. Fase lenta/ di aggregazione (d= 10 min)

2. Fase veloce/ di caduta (d= 20 min)

3. Fase lenta/ si stipamento (d= >30 min)

Fattori influenzanti

-fattore plasmatico= tasso di fibrogeno e variazioni della globulinemia

-fattore globulare= peso; forma; numero; tendenza all’ampliamento delle emazie; VES inversamente prop al numero di

gr

-fattore ambientale= basse ed alte temperature

ATTENZIONE: La variazione della VESindicatore di problematiche

a. >VESprocessi infettivi acuti o cronici; reazioni allergiche; tumori maligni; decorso posto-operatorio; ipotioridismo

b. <VESpolicitemia; Shock anafilattico; cardiopatite congenite

PARAMETRI ERITROCITARI INDIRETTIcalcolati utilizzando parametri eritorcitari diretti

I) Volume eritrocitario medio (MCV)= media del Volume degli eritrociti (μm3) PCV (%) / n. G.R. su mm3

x cane: MCV= 42 (PCV) x 109 (mm3) n / 102 (%) x 6 x 106 (n. g.r.) = 70 μm3

NB:varia in base all’età ma si mantiene in un range che se cambia indica la presenza di patologie (es. Anemia).

II) Concentrazione emoglobinica globulare media (MCHC): volume percentuale dell’eritrocita occupata dall’Hb --> Hb

(g/dl) / PCV (%)

Ex cane: MCHC = 14 (gr HB) x 102 (%) / 102 (ml) x 42 = 33,3%

NB: una variazione di questo va

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Scienze agrarie e veterinarie VET/02 Fisiologia veterinaria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Carlottacontri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia degli apparati viscerali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Accornero Paolo.
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