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DINAMICA

La dinamica studia le cause del moto dei corpi. FORZA: spiega l'interazione tra due corpi.

Caratteristiche:

  1. Si presentano in coppia A → B
  2. Possono produrre variazioni dello stato di quiete
  3. Possono deformare corpi
  4. Possono compensarsi o vicenda generando equilibrio
  5. Sono vettori → intensità, verso e direzione

DEFINIZIONE OPERATIVA DI FORZA

Uso allungamento appendendo 2 oggetti che determinano uguale allungamento della molla.

1___2___equilibrio del corpo

F1 + F2 = F

Equilibrio di un corpo si ha quando la risultante delle forze che agiscono sul corpo è nulla.

→ Somma vettoriale → Principio di sovrapposizione

DINAMICA

La dinamica studia le cause del moto dei corpi: FORZA = spiega l'interazione tra due corpi.

Caratteristiche:

  1. Si presentano in coppia A ———> B
  2. Possono produrre variazioni dello stato di quiete
  3. Possono deformare corpi
  4. Possono compensarsi o vicenda generando equilibrio
  5. Sono vettori —> intensità, verso e direzione

Definizione operativa di forza:

Uso dinamometro: appendo 2 oggetti che determinano uguale allungamento della molla.

Equilibrio del corpo

F1 + F2 + F3 = F

Equilibrio di un corpo si ha quando la risultante delle forze che agiscono sul corpo è nulla.

-> Somma vettoriale —> principio di sovrapposizione

FORZA PESO

Corpo cade poiché ha forza peso Fp

|P| = m · g

Corpo è in equilibrio poiché esiste una forza vincolante, uguale di modulo e direzione a Fp.

R → REAZIONE VINCOLARE Rpiano

Sempre perpendicolare al piano di contatto → Componente normale

componente tangenziale è attrito radente

PRINCIPIO DI INERZIA

Quando un corpo non è soggetto a forze ha velocità costante → modo rettilineo uniforme o

corpo fermo

Definizione di Galileo Cartesio e Newton

SISTEMA DI RIFERIMENTO INERZIALE

Sistema si dice inerziale se vale il principio di inerzia

PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA

Esistono sistemi di riferimento inerziali rispetto ai quali ogni punto materiale ha velocità costante e la mantiene

SECONDO PRINCIPIO DELLA DINAMICA

La sommatoria di tutte le forze applicate sul corpo

non è nulla e provoca un’accelerazione

F⃗ = m · a⃗

∑ Fi⃗ (t) = m · a⃗ (t)

N = kg · m-2 -2

Sono direttamente proporzionali massa e costante

MASSA INERZIALE: costante scalare tipica di ogni corpo. Diversa da massa gravitazionale

[F] = [ML/T2] → newton

Massa Inerziale - Forza Peso

  • Massa inerziale: proprieta` di ogni corpo di creare una costante di proporzionalita` tra forza e accelerazione. Si oppone a generare accelerazione con date forze. Il corpo di massa muccolare ha accelerazione minore.
  • Uguale in ogni luogo.

Principio di azione e reazione

  • Enunciato da Newton: dati due corpi 1 e 2, se il corpo 1 agisce su 2 con forza F, allora anche 2 agisce su 1 con una forza uguale e contraria.

→ Terzo principio della dinamica

Applicazioni dei principi della dinamica

Forze costanti

ΣFtot = m·a

RN + P + F = m·a

  • 0 + 0 + F = m·aX ≡ m·aX

RN = P

  • 0 + 0 + F = m·aX ≡ m·aX
  • RN - P + 0 = m·aY ≡ m·aY

F = m·aX

RN = P

F = m·a

α = E/μ

a è costante → moto uniformemente accelerato

  1. Corpo si sposta con E

    per spostamento con fune

    trascurabile e inestensibile

    Corpo reagisce con tensione

    3 principio dinamica

x

T = m ax

y

Rn - P = 0

[ ay = 0 ]

corpo si muove di moto uniformemente accelerato

α = I / µ

costante I0

Rn = P = m g

2) T inclinato di α

x

T cos α = m ax

y

Rn + P + T sin α = m ay

Rn = P - T sin α = m g - T sin α

Rn non é sempre uguale alla forza peso

4) MACCHINA di ATWOOD

No attrito, fune di massa trascurabile e inestensibile.

m1:

T2 + Pn = m1 a1

m2:

T2 + P2 = m2 a2

m2 > m1

carrucola gira in senso orario

a1

a2

T1 = T2 = T

uguale in tutti i punti della fune

a1 = a2 = a

T2 - Pn = m1 a

Pn - T2 = m2 a

a = ( T - Pn ) / µ

T - Pn = µ a

Pn - T = µ a

a = ( 2 m2 m2 g ) / ( µ1 + µ2 )

a = ( ( m2 - m1 ) g ) / ( α1 + α2 )

a é costante e dipende dalla massa dei corpi

se µ1 = µ2

a = 0

equilibrio

Forza Elastico

  • Molla può comprimersi ed allungarsi, è ideale
  • k = elasticità della molla

Posizione di riposo

  • Allungamento x > 0
  • Compressione x < 0

Legge di Hooke

  • La forza elastica ha un versore con verso opposto a quello della forza applicata

Fe = -k x,

Ftot = m a

Fe = m a - k x = m x"

μ x" + k x = 0

x" + kμ x = 0

x(t) = A cos (ω 0 t + ϕ)

  • - ω 0 Pulsaione
  • A Ampiezza
  • ϕ Fase

Periodo T = ω 0

ω 0 = \sqrt{k/μ}

Anche detta frequenza propria

x'(t) = A cos (ω 0 t + ϕ) (ω 0)

Calcolo in t=0 per ricavare ϕ e A

  • x(0) = A cos ϕ
  • x'(0) = -A ω sin ϕ

Pendolo Semplice

  • Fune ideale
  • vo = 0
  • No attrito

Scomposizione Forza peso in vettori normali e tangenziali

PN = α

R - PN = mα

-Pt = mα

-P h = m s"

R - P cos = m s2/L

= S/L

-g sin (S/L) = µ S"

Se piccolo sin S/L = S/L

Approssimazione delle piccole oscillazioni

-g sin S/L = µ S"

qs S/L = S""

S"" + qs S/L = 0

Moto Armonico

S(t) = A cos(ot + o)

o = √(g/L)

T = 2 √(L/g)

→ non dipende dall'ampiezza

Oscillazione smorzata

PENDOLO CONICO

Descrive una circonferenza sul piano

  • Fune ideale
  • Circonferenza
  • Moto circolare uniforme → at = 0
  • an = ω2R
  • Centripeta

R = L sinα

ω2 = g / (L cosα)

ω minima si ha per ωmin = g / L

ATTRITO RADENTE

Piano scabro → influisce sul comportamento del corpo

  • Fr – anche detta Rt – reazione vincolare al piano tangenziale
  • Pn &Perp; Rt
  • Serve F grande per permettere al corpo di muoversi → esiste forza di attrito statico massima
  • Rtmax = μs Rn
  • μs = coefficiente attrito statico
  • Reazione vincolate al piano
  • Non è più &Perp; al piano
  • R è risultante di Rn e Rt
  • reazione normale
  • reazione tangenziale
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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher al.xya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Re Rebecca.
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