Il compito dell'elettronica di potenza è quello di gestire e controllare il flusso di energia elettrica fornendo
tensioni e correnti in una forma che si adatti in modo ottimale ai carichi utilizzatori.
La figura rappresenta lo schema a blocchi di un sistema di elettronica
di potenza. L'alimentazione proviene, di solito, da una linea elettrica
monofase o trifase avente una frequenza di 50 o 60 Hz, e le
dalla topologia del sistema di controllo del sistema di connessione.
L'uscita è adattata alle esigenze del carico.
Considerando l'uscita del sistema di potenza come un generatore di tensione, le corrente d'uscita ed il suo
assorbimento con la tensione dipendono delle caratteristiche del carico. Normalmente un controllore controlla l'uscita
del sistema di conversione con un valore desiderato (riferimento), il flusso della potenza attraverso questo
stesso può essere interrotta e, in modo da scambiare ruoli di ingresso ed uscita. Il regolatore è composto da
un circuito integrato lineare o da un DSP (Digital Signal Processor). In ogni processo di conversione di potenza
è importante limitare le perdite, quindi avere un elevato rendimento energetico per il costo dell'energia non
utilizzata e la difficoltà di smaltire il calore dovuto all'energia dissipata.
Prendiamo in considerazione l'alimentatore in continua che
fornisce ad un carico una tensione regolata Vo. La tensione
valore di picco di 120 o 240 V e quello
di uscita può essere un circuito per ridurre la differenza di tensione tra Vi e Vo. Il
ingresso mostrato in figura, un transistore è usato per sostenere la differenza di tensione tra Vo e Vi. Il
transistore funziona nella zona che come un resistore variabile, e ne consegue un basso rendimento energetico.
La regolazione della tensione e l'isolamento elettrico
sono ottenuti mediante il circuito in figura. La
tensione di linea è caratteristica in una tensione di uscita
Vo con un trasformatore
alla frequenza di rete. Facendo funzionare
questo con un interruttore (completamente on o completamente off) ad una frequenza di commutazione fs.
Il compito dell’elettronica di potenza è quello di gestire e controllare il flusso di energia elettrica tornando
tensioni e correnti in una forma che si addice in modo ottimale ai carichi utilizzatori.
potenza in ingresso sistema di conversione potenza in uscita
vi ------------------------> vo ----------------------> carico
ii io
----------------------------------------------------
segnali di controllo misure
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regolatore
riferimento
La figura rappresenta lo schema a blocchi di un sistema di elettronica
di potenza. L’alimentazione proviene di solito da una linea elettrica
monofase o trifase avente una tensione di 50 o 60 Hz. La
dalla tipologia del sistema di controllo del sistema di conversione.
L’uscita è adattata alle esigenze del carico.
Considerando l’uscita del sistema di potenza come un generatore di tensione, la corrente d’uscita ed il suo
spostamento con la tensione dipendono delle caratteristiche del carico. Normalmente un controllore controlla l’uscita
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del sistema di conversione con un valore desiderato ( ). Il flusso della potenza attraverso questo
schema può essere reversibile, in modo da scambiare i ruoli di ingresso ed uscita. Il regolatore è composto da
un circuito integrato lineare, o da un DSP (Digital Signal Processor). In ogni processo di conversione di potenza
è importante limitare le perdite, quindi avere un elevato rendimento energetico per il costo dell’energia non
utilizzata e la difficoltà di smaltire il calore dovuto all’energia dissipata.
Prendiamo in considerazione l’alimentatore in continua che
fornisce ad un carico una tensione regolata Vo. La tensione
di ingresso può avere un valore tipico di 220 o 240 V e quello
d’uscita può essere 5 V. Si riduce così il isolamento
elettrico tra ingresso e uscita. In un alimentatore lineare,
un trasformatore a frequenza di rete provvede a tale isolamento e abbassa la tensione della linea. Il raddrizzatore
converte la corrente alternata di uscita dell’avvolgimento a bassa tensione del trasformatore in corrente continua.
Il condensatore di filtro riduce il ripple della tensione continua Vdc.
La figura mostra la forma d’onda Vi che dipende dall’ampiezza
della tensione di linea. Il rapporto di spire del trasformatore
deve essere scelto in modo tale che il valore minimo della
tensione di ingresso sia più grande di quello Vo desiderato
all’uscita, in relazione al campo di vari
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Definizione e caratteristiche dell'entropia
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