Domande CEDILS
Approccio umanistico-affettivo dal punto di vista metodologico
Si basa sul rispetto delle caratteristiche dello studente e sull'attenzione per la sfera emozionale e relazionale. In didattica ha portato all'assunzione delle fasi di globalità, analisi, sintesi e riflessione perché il cervello e la mente percepiscono un input seguendo queste fasi. L'aspetto emozionale è posto in piena luce dalla metodologia ludica in cui il gioco è assunto come modalità strategica d'apprendimento.
Che cosa si intende per glottodidattica umanistica?
La glottodidattica umanistica risente degli studi fatti dalla psicologia e dalla psicodidattica umanistica. Si è sviluppata a partire dagli anni ‘80. Ha come temi la centralità dell’emozionalità dell’apprendente, il cooperative learning, l’apprendimento significativo, la bimodalità del cervello.
Approccio strutturalistico
Sviluppatosi negli anni ‘50, ha la sua applicazione nel metodo audio-orale. La lingua viene vista come uno strumento per comunicare. Tale approccio si basa sul comportamentismo secondo il quale l’individuo apprende secondo la sequenza stimolo, risposta, rinforzo positivo o negativo. Per questo motivo l’approccio strutturalistico prevede l’utilizzo di esercizi strutturati che da una parte favoriscono la memorizzazione, ma dall’altra non favoriscono la riflessione. La cultura non è rilevante. L’insegnante inizia ad usare strumenti tecnologici come il laboratorio linguistico e il registratore audio.
Approccio formalistico
Sviluppato tra il ‘600 e il ‘700, ha la sua applicazione nel metodo grammatico-traduttivo. L’attenzione è posta sulla morfologia e sulla sintassi. Il lessico è appreso tramite liste di parole seguite dalla traduzione nella lingua materna degli studenti. Non vi è attenzione per lo sviluppo delle abilità orali, in quanto la fonetica è percepita come una serie di regole di pronuncia. La cultura è quella classica e letteraria. Gli studenti sono passivi, apprendono ciò che gli viene mostrato dall’insegnante. Il percorso per l’insegnamento della grammatica è di tipo deduttivo.
Metodo diretto
È un approccio che si basa sull’idea che la lingua straniera può essere appresa come la lingua materna, quindi tramite l’esposizione. È una realizzazione del metodo naturale. Caratteristiche: insegnante madrelingua; la lingua materna degli studenti non viene usata in classe; i materiali didattici sono autentici; c’è attenzione per le abilità orali, di lettura e di comprensione orale; percorso induttivo.
Reading method
È un approccio di matrice comunicativa ma il contesto storico in cui è stato sviluppato favoriva solo scambi di scritti e non di persone quindi si pose l’attenzione sulle abilità di lettura. È stato sviluppato in risposta all’isolazionismo, alle dittature e alla crisi economica. È caratterizzato dallo sviluppo delle tecniche di lettura, scanning e skimming. La grammatica veniva insegnata tramite un percorso induttivo. Il docente era una guida per la lettura dei testi stranieri.
Approccio comunicativo
Utilizzato già nell’antichità ma riutilizzato solo a partire dagli anni ‘60 e in Italia dagli anni ‘80. Ha come scopo lo sviluppo della competenza comunicativa. Le caratteristiche dell’approccio comunicativo sono: il ruolo centrale dello studente e dei suoi bisogni; l’utilizzo di materiali didattici autentici; la valutazione del risultato, dell’efficacia pragmatica e dell’appropriatezza socio-culturale. Il percorso per l’insegnamento della grammatica è per lo più induttivo. L’approccio comunicativo trova la sua applicazione nei due metodi: il metodo situazionale e il metodo nozional-funzionale.
Metodo situazionale
È un’applicazione dell’approccio comunicativo. È un metodo di matrice deduttiva. La lingua è presentata in una situazione comunicativa. Ha elementi dell’approccio formalistico come il percorso deduttivo per lo studio della grammatica e dell’approccio strutturalistico come l’utilizzo dei pattern drills.
Metodo nozional-funzionale
È un’applicazione dell’approccio comunicativo. È un metodo fortemente induttivo. Pone al centro dell’attenzione le funzioni comunicative da usare in diversi contesti sociali. Le abilità orali hanno priorità su quelle scritte. È indirizzato allo sviluppo della competenza socio-pragmatica.
Approcci e metodi clinici
Gli approcci e i metodi clinici sono nati negli anni ‘80 da applicazioni delle teorie psicologiche. Sono: silent way, suggestopedia, total physical response, community language learning. Sono tutti approcci di matrice umanistico-affettiva.
Silent way
È un approccio di matrice umanistico-affettiva sviluppato dall’educatore Caleb Cattegno. Si basa sul silenzio dell’insegnante che si limita a fornire l’input e a correggere gli errori con gesti convenzionali e non con parole. Lo studente è libero di scoprire ed esercitare la lingua.
TPR – total physical response
È un approccio di matrice umanistico-affettiva sviluppato dallo psicologo James Asher. Si basa sull’accoppiamento parola-azione per coinvolgere i mezzi espressivi dell’allievo e per permettere la delayed oral practice. È un approccio ludico.
Community counselling
È un approccio di matrice umanistico-affettiva sviluppato dal gesuita Charles Arthur Curran negli anni '70. In questo approccio l’insegnante è un consigliere in un processo che coinvolge piccoli gruppi in una forma di apprendimento abbastanza autonomo autodiretto.
SLAT – Second Language Acquisition Theory
Teoria di Krashen sviluppata negli anni ‘80 partendo dalla LAD di Chomsky. La teoria è caratterizzata da cinque elementi:
- Acquisizione vs apprendimento → l’acquisizione è inconscia, spontanea, rapida, da riutilizzare e generativa, porta ad imparare velocemente; l'apprendimento è conscio, strutturato, lento da riutilizzare e monitorante.
- Input comprensibile → deve essere formato da informazioni linguistiche e situazionali e deve essere proposto quando lo studente è in grado di comprenderne significato e utilità.
- Ordine naturale di acquisizione → successione degli elementi linguistici secondo sequenze di acquisizione.
- Filtro affettivo → difesa psicologica che la mente erge quando si agisce in uno stato di ansia o stress (es. studente costretto a parlare davanti alla classe).
- Monitor → funzione di controllo che l’apprendimento esercita sulla lingua prodotta dalla competenza acquisita prima che venga articolata o durante l’articolazione.
Metodologia ludica
Nella metodologia ludica il gioco è assunto come modalità strategia di apprendimento perché rappresenta delle potenzialità per l'apprendimento significativo, stabile e duraturo di una lingua.
Modal focusing
Meccanismo neurolinguistico che integra in parte il principio di direzionalità. Secondo il modal focusing durante l'apprendimento è necessario focalizzare la modalità sinistra, per dare l'opportunità all'emisfero sinistro di ristrutturare le proprie conoscenze, dal punto di vista neurolinguistico.
Che cos’è l’expectancy grammar e quali sono le tecniche per svilupparla?
L’expectancy grammar è la capacità di prevedere, attraverso la formulazione di ipotesi, quanto verrà detto o scritto in un testo. Si basa sulle conoscenze linguistiche, enciclopediche, comunicative. È il meccanismo principale per attivare la comprensione. Le tecniche per svilupparla sono:
- Incastro di paragrafi o spezzoni di frasi;
- Cloze test;
- Accoppiamento lingua-immagine.
Competenze BICS e CALP
La competenza BICS (basic interpersonal communication skill) riguarda la capacità di comunicare in situazioni quotidiane. La competenza CALP (cognitive and academic language proficiency) è la competenza necessaria per frequentare una scuola, un'università o un corso di formazione o di istruzione.
Modello educativo di Hymes
Modello per l’analisi dell’evento comunicativo è stato elaborato da Dell Hymes rappresentato dall’acronimo SPEAKING.
- S: Situazione
- P: Partecipante
- E: Scopi
- A: Atti
- K: Chiave psicologica
- I: Strumenti verbali e non verbali
- N: Norme
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