Codici di parità
Per poter rivelare in ricezione i caratteri alterati a causa di errori occorsi in linea, il trasmettitore aggiunge ai bit d'informazione di ogni carattere (per esempio ASCII) un bit di parità (parity bit), che deve assumere un valore tale da rendere pari il numero complessivo di 1, come mostrato nella Figura 7A. Questa convenzione è detta parità pari (even parity), mentre nel caso in cui il bit di parità renda dispari il numero di 1 complessivi, si parla di parità dispari (odd parity) (Figura 7B).
Il ricevitore controlla il rispetto del tipo di parità concordata con il trasmettitore, verificando la correttezza dei dati acquisiti. Se si verifica in ricezione un errore di parità all'interno di un carattere, non è possibile individuare e correggere il bit alterato; è quindi necessario chiedere di nuovo la trasmissione delle informazioni, per esempio inviando al trasmettitore il carattere ASCII NAK (Negative Acknowledge).
I circuiti elettronici che gestiscono la parità sono detti generatore di parità (parity generator) in trasmissione, e controllore di parità (parity checker) in ricezione.