Dal punto di vista energetico
dµsup = dσ
µsupH2O = µsupH2O + RT log[H2O]sup
La superficie si disattiva energeticamente, si impoverisce energeticamente in quanto molecole con potenziale chimico, si spostano verso il basso
dσ = microarea corrisponde alla microarea della molecola dell'acqua che si sposta.
dµsup = dσ = Forza lunghezza (linearità di spostamento)
dµsup = Ez → si compie un lavoro nel caso del farmaco
Se farmaco sostituisce delle molecole d'acqua superficiali
è spinto verso il basso ma i gruppi idrofobi lo mantengono in superficie
- CONFINATO ALLA SUPERFICIE
- FARMACI TENSIOATTIVI
La superficie si arricchisce di energia in quanto i diminuisce. Sc
µsupf = µ0supF + RT log[f]sup
FARMACO ANFIFILICO: in parte idrofilo e in parte idrofobo
Dal punto di vista energetico
dμsup ≠ dσ
μH2Osup = μH2Osup + RT log [H2O]sup
La superficie si disattiva energeticamente, si impoverisce energeticamente in quanto molecole con potenziale chimico, si spostano verso il basso
dσ = microarea corrisponde alla microarea della molecola dell’acqua che si sposta.
dμsup = - d σ
dμsup = l2 → si compie un lavoro
nel caso del farmaco
Se farmaco sostituisce delle molecole d’acqua superficiali è spinto verso il basso ma i gruppi idrofobi lo mantengo. Mo in superficie
- confinato alla superficie
- farmaci tensioattivi
La superficie si arricchisce di energia in quanto σ diminui
μsupfsup = μsupf0 + R’t log[f]sup
Farmaco anfifilico: in parte idrofilo e in parte idrofobo
Ma quando il farmaco si condensa, la superficie aumenta e il potenziale chimico superficiale diminuisce.
H2O
Si formano aggregati
CONCENTRAZIONE CRITICA DI AGGREGAZIONE
LIPIDI (parte idrofila e idrofoba)
idrofilico
idrofobico
confinata alla superficie
→ DIMINUZIONE DI γ (vale anche per π) DIRETTO: i lipidi non possono spostarsi, confinamento alla superficie INDIRETTO: effetto “boa”, le molecole d’acqua legate al gruppo idrofilo non possono a loro volta scendere, è come se il gruppo idrofilo fosse una boa
VANTAGGIO NEL CASO DEI LIPIDI la catena idrofobica è più propensa
→ tenderanno di avvicinarsi il più possibile in modo da permettere alle catene di condensare le une sulle altre. critica: si agglomera in quanto il lipide ad un certo punto per condensare… si piegherà, le teste da essere troppo vanno all’acqua.
c.m.c → concentrazione critica micellare
Micelle: più stabili rispetto agli aggregati dei farmaci
c.m.c. dipende da:
- lunghezza della catena (almeno 8 atomi di carbonio)
- presenza doppi/tripli legami, in quanto rendono la catena più rigida
- tipo gruppo idrofile
- neutri → si possono avvicinare (micelle più stabili)
- carichi → si respingono tra loro
- c.m.c. si forma a concentrazione minore → micelle più stabili
- dimensione gruppi idrofili
c.m.c lipo idro
- numero di catene lipidiche
- fosfolipidi
La carica positiva viene compensata da quella negativa in quanto possiede entrambe le cariche → zwitterione
Non riesco a formare micelle in quanto le due catene occupano troppo spazio.
All'interno dell'acqua:
- doppio strato lipidico
- membrana cellulare
Nascita della vitaDal punto di vista entropico le micelle e membrane essendo sistemi organizzati, non sono favorevoli; ma abbiamo temperature piuttosto basse.
- il contributo entropico viene minimizzato
- la vita è possibile
Detergenza
Soluzione micellare:
- le gocce d’olio entrano nelle micelle in quanto il loro interno è idrofobico.
La goccia d’olio abbassa la C.M.C.
Emulsione meno stabile
Ma se l’olio abbandona il sistema, le molecole di lipide rimaste non sono in grado numericamente di formare una micella
- insolubili
Tensioattivi: destabilizzano energeticamente la superficie aumentando la tensione superficiale.
- ioni
TENSIOATTIVI: disattivano energicamente la superficie aumentando la tensione superficiale
- Ioni
Se il farmaco non è anfipilico
Si possono separare le particelle in base alla loro dimensione attraverso 2 metodi
∅H2O < ∅f < ∅r
- Ioni
FILTRAZIONE
- Controllata a dimensione dei pori
- Controllata è con capacità integramente trascurabile
- Membrana porosa
- Polimeri simetrize
- Non reattivi reticolanti
- (policarbonati, percarbonati)
N.B. Dal punto di vista quantitativo è un metodo grossolano
- Setacci molecolari
- Alluminio silicati cristallo
- Zeoliti
Si1 = 4 legami
Al2 = 3 legami
OSMOSI
- Proprietà colligative
- Metodo più preciso in quanto ci permette di quantificare le varie componenti della soluzione.
- Membrana 1
- ∅H2O < ∅1 < ∅
- 2 Membrana 2
- ∅ioni ∅2 < ∅f
- 3 Membrana 3
- ∅f ∅3 < ∅A
METODO DESCRITTO
- Processo lungo e savvolo
Le membrane sono lofile
Membrana 1
Membrana 1
- H2O
- Ioni Pr
M1 - Papatia (si può sollevare) isole la parte SX da quella DX
- Sollevo la paratia lasciando la MEMBRANA ↓
H2O-1 ← H2O
fiom ↓ Pf ↓
- EFFETTO BANDIERA
flomi, il f e la Pf impediscono il passaggio di H2O da Sx a dx, mentre H2O passa libera da dx a Sx
- EFFETTO PRESSIONE
- PRESSIONE OSMOTICA π
pressione esercitata dalla particella che non possono passare
PTOT = PH2O + Piomi + Pf + PF esercitato sulle pareti
π = Piomi + Pf + PF esercitato sulla membrana
H2O ←→ H2Odx questa diminuzione è data dalla pressione osmotica
- VARIAZIONE DI VOLUME
P = mrT
- πi = ([Pf] ± [flomi] ± [Pf])ret
MEMBRANA 2
[ioni]SX ⇄ [ioni]DX
Δν2 è minore rispetto a Δν1
[ioni]DX = [ioni]SX
Δν2 < Δν1
μSX - μDX => [ioni]
μioni dx = μioni 0 dx + RT log [ioni dx]
μioni SX = μioni 0 SX + RT log [ioni SX]
Δμrea 2 = μioni DX - μioni SX
Δμrea 2 = μioni 0 dx - μioni 0 SX + RT(log [ioni dx] - log [ioni SX])
Δμ = Δμrea 2 - RT log [ioni dx]/[ioni SX]
inizialmente [ioni dx] → piccola
[ioni SX] → grande
- Questo contribuisce a fare in modo che Δμ → 0 anche
- perché μ0 = 0 in quanto il solente è lo stesso da entrambe le parti.
La reazione procede fino a quando Δμ2 si ferma quando Δμ = 0
[ioni dx]/[ioni SX] = 1, log [ioni dx]/[ioni SX] = 0
EQUIDISTRIBUZIONE DEGLI IONI LIBERI (non interagiscono con P o f)
[ioni dxlib] = [ioni sxlib]
es. parto con 100 ioni
in equilibrio 50 a sx e 50 a dx
ma se 20 ioni interagiscono
→ [ioni totlib] = 100-20 = 80
= 40 ioni a dx e 40 a sx
Come si procede:
- Reinserisco la paratia
- Prendo la soluzione di H2O e ioni a dx
- La trasferisco in un altro recipiente
- Nel recipiente ora vuoto a dx metto H2O pura e
- Rimuovo la paratia
- 20 ioni a dx e 20 a sx
- Ripeto nuovamente il procedimento più volte possibile
MEMBRANA 3
ΔV3 <ΔV2 <ΔV1
ΔV3 e ΔV1 sono particolarmente piccole in quanto
le concentrazioni del farmaco e
delle proteine sono molto piccole rispetto a quella
degli ioni e dell'acqua
ΔV3∝PPc
PPr = [Pr]RT
ΔV2 - ΔV3 ⇒ [F]
fsx ↔ fdx
Δμrea = Δμ0rea + R*T log [fdx][fSx]
* è influenzato da Δμsè uguale dell'altra reazione, lea zero energie si sommano.
→ se l'interazione con Prè forte impedisce a f diandare a Sx o a dx portandolodalla parte opposta"EFFETTO RICHIARO" fuori equilibrioFlussi energetici preferenziali
→ Δμrea =0 quando [fdx = [fSx] ma questo non è garantito sempre
f + SITO = f... Sito
In situazione di equilibrio ripeto il procedimentoprima descritto fino a che possa considerare trascurabilela concentrazione di farmaco a dx
N.B a Sx avrò Pr libera e Pr legata al farmaco→ differenza dimensionale→ ulteriori membrane