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Il linguaggio SQL

SQL è il linguaggio dichiarativo usato per l’accesso, la definizione e la manipolazione di collezioni di dati supportato da tutti i database relazionali. La specifica del risultato consiste in una selezione di una parte dei dati mediante condizioni sul contenuto di essi (condizioni basate su calcoli e algebra relazionale). Divenuto standard ufficiale nel 1986, è stato revisionato diverse volte (ultimo standard 2003) e nel 1999 sono state introdotte le caratteristiche “object-relational” (per le relazioni tra oggetti).

Il linguaggio comprende dunque istruzioni (sia DDL che DML) per la definizione, l’interrogazione e l’aggiornamento dei dati. Inoltre, ogni implementazione di SQL prevede comandi SDL.

DDL – Linguaggio di definizione dei dati

Nell’ultimo standard SQL i tipi di dato si suddividono in predefiniti e user-defined (definiti dall’utente).

I tipi predefiniti

  • Tipi numerici: suddivisi a loro volta in numerici esatti e numerici approssimati.
    • Numerici esatti (valori interi o decimali in virgola fissa, es. 6.2). I numerici esatti vengono rappresentati con:
      • INTEGER (per valori interi) usualmente il numero totale di cifre è su 32 bit.
      • SMALLINT (per valori interi) usati per dati di dimensioni inferiori a INTEGER, solitamente è 16 bit (hanno precisione inferiore a INTEGER).
      • BIGINT (per valori interi) hanno precisione superiore a INTEGER e si usano per dati grandi, solitamente è 64 bit.
      • NUMERIC/DECIMAL (per valori decimali) caratterizzato da una precisione (n° tot di cifre) e da una scala (n° di cifre dopo la virgola) es. NUMERIC (4,1) conterrà 999.9.
    • Numerici approssimati invece sono rappresentati tramite:
      • REAL (per valori reali a singola precisione in virgola mobile) la precisione dipende dall’implementazione di SQL.
      • DOUBLE PRECISION (per valori reali a doppia precisione in virgola mobile) la precisione dipende dall’implementazione di SQL ma dev’esser maggiore di REAL.
      • FLOAT (per valori reali alla precisione desiderata) indicata con FLOAT [(precisione)], anche qui la precisione massima dipende dall’implementazione di SQL.
  • Tipi carattere: utilizzati per rappresentare caratteri, si suddividono in:
    • CHARACTER (per stringhe di caratteri di lunghezza predefinita) spesso abbreviato in CHAR, la forma è CHAR[(n)] con n lunghezza della stringa, si possono inserire stringhe più brevi che vengono completate con spazi fino a raggiungere la lunghezza di n.
    • CHARACTER VARYING (per stringhe di caratteri di lunghezza massima predefinita).
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Scienze matematiche e informatiche INF/01 Informatica

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