Argomenti:
- anatomia della foglia
- confronto foglia di monocotiledone e dicotiledone
- foglie c4
- tipi di foglie in base al tipo di pianta (gimnosperma, idrofita, xerofita)
- le forme delle foglie
- foglie particolari
- foglie modificate
trasporto xilematico
• - stomi (anatomia e fattori che causano l’apertura e la chiusura)
- evapotraspirazione
- tensione dell’acqua all’interno dei vasi
- potenziale idrico
- assorbimento radicale, pressione radicale, guttazione, cavitazione
- montacarichi idraulico
trasporto floematico
• - fasi della vita di una pianta
- regolazione distribuzione nutrienti
- composizione succo floematico
- anatomia tessuto cribroso, cellule compagne
- caricamento e scaricamento del floema, flusso di massa
- interazione xilema-floema
- velocità del flusso La Foglia
Funzioni:
- fotosintesi
- traspirazione quando gli stomi sono aperti
→
Fasi dello sviluppo embrionale
meristemi apicali bozza fogliare asse fogliare
→ →
meristemi marginali lamina fogliare aumento della super cie di scambio
→ →
crescita intercalare:
- nelle dicotiledoni è dovuta all’allungamento dell’asse
- nelle monocotiledoni è data dai meristemi marginali
—> la foglia ha solo struttura primaria perché ha uno sviluppo è de nito (non inde nito
come nel fusto)
bozze fogliari = primordi delle foglie
- prendono origine ai lati del meristema apicale in un germoglio
- Sono sempre associate ad una gemma ascellare da cui partirà un germoglio.
fi fi fi
- Se sono rosse vuol dire che c’è tessuto meristematico.
Accrescimento per divisione→struttura primaria
Accrescimento per distensione→cellule aumentano di volume diventando mature.
Anatomia della foglia:
—> epidermide
—> meso llo formato da:
- parenchima cloro lliano
- tessuti meccanici
- tessuti conduttori —> fasci cribro-vascolari chiusi
Come si connettono le tracce fogliari e dei rami e il sistema conduttore del fusto:
le piante superiori hanno solitamente due tracce per ogni rami cazione laterale, una del
ramo e una della foglia.
I vasi xilematici :
- sono sempre portati superiormente ai tubi cribrosi oematici
- sempre verso l’esterno o sulla pagina superiore
i tessuti di conduzione vanno ad innervare la foglia e la loro distribuzione è tale che si ha la
formazione di buchi in cui si diramano per portare xilema e oema.
nodo: diramazione secondaria —> rami cano tessuti conduzione
strato di abscissione —> acido abscissico abscissione = caduta
è uno strato di sughero che viene prodotto grazie ad un ormone che è in grado di occludere
le connessioni tra la foglia destinata a cadere ed il resto del cormo della pianta.
- rinnovo foglie sempreverdi continuo
→
- rinnovo foglie caducifoglie morte programmata
→
fi fi fi fl fl fi
Confronto tra foglia di monocotiledone e dicotiledone
FOGLIA FOGLIA DICOTILEDONE
MONOCOTILEDONE
- -
CARATTERISTICHE nervature parallelinervie nervature retinervie
In caso di ferita, questa Per raggiungere una porzione della
struttura impedisce il flusso foglia seguendo diversi percorsi
e la traslazione alla porzione —> è un vantaggio nel caso di una
più distale ferita, perché il passaggio /
trasporto in una determinata zona è
Questo causa la perdita di velocizzato poiché può essere
funzionalità di quella raggiunta una regione della foglia
porzione della foglia perché facendo un percorso diverso
è stato tagliato l’apporto di
nutrienti dei fasci.
Il vantaggio —> la
resistenza al flusso è più
bassa
- -
Simmetria bilaterale simmetria dorso ventrale
- -
Portamento ortotropo portamento plagiotropo
(verticale rispetto al (orizzontale rispetto al terreno)
terreno) -
EPIDERMIDE L’epidermide superiore ed Pareti tangenziali cutinizzate
-
SUPERIORE inferiore sono OMOGENEE no stomi sulla pagina superiore
- presenza di stomi su perché perderebbero acqua
-
entrambe le pagine in genere assenza di stomi e peli
- eventuali depositi silicei
sulle pareti per aumentare
EPIDERMIDE Parete cellulare sottile e con poca
la consistenza meccanica
INFERIORE cutina, presenza di stomi e peli
MESOFILLO Omogeneo, senza distinzione Tessuto:
-
in palizzata e lacunoso a palizzata formato da cellule
del parenchima clorofilliano
- lacunoso (parte inferiore), dove
il vapore acqueo viene
scambiato
TESSUTI Fasci collaterali CHIUSI ( xilema superiore, floema inferiore)
CONDUTTORI
TESSUTI Sclerenchimi e collenchimi associati a vasi e tubi
MECCANICI
inoltre nelle foglie di monocotiledoni —> cellule bulliformi
si trovano sulle foglie di alcune graminacee, e fanno in modo che le foglie riescano ad
arrotolarsi su se stesse in caso di carenza di acqua.
soprattutto le piante erbacee che sono esposte alla radiazione, cercano di diminuire la
superficie fogliare attraverso questi sistemi (cellule bulliformi) che agiscono sul turgore
diminuendolo e facendo chiudere su se stessa la lamina fogliare.
—> modalità che può servire a migliorare l’efficienza idrica della pianta
—> es: piante di mais che arrotolano i bordi d’estate
Foglie c4: anatomia di kranz(corona)
—> metabolismo fotosintetico ad alta efficienza
confronto piante C3 e C4
PIANTE C4 PIANTE C3
Fotosintesi C4 Fotosintesi “classica”
Primo una molecola con 4 carboni acidofosfoglicerico con 3 carboni
composto (acido organico con 4 carboni)
formato
Efficienza Molto alta Poco, perché è fortemente
metabolismo compromesso dalle temperature alte
estive che inducono elevata
evapotraspirazione
—> necessaria chiusura degli stomi
—> d’estate perdono il 50% del
carbonio fissato durate le giornate
calde a causa della chiusura degli
stomi
-
Tipo di piante tropicali Autoctone, delle nostre zone,
-
piante piante invasive dei nostri “spontanee”
territori, le quali si stanno
avvantaggiando dei
cambiamenti climatici
Esempio: MAIS
- grandissima capacità
fotosintetica
- produce tanta biomassa
Anatomia delle piante c4
guaina del fascio (cribovascolare)
circonda i fasci cribovascolari fortemente impermeabilizzai all’esterno (impedisce il
passaggio anche ai gas —> CO2)
la pianta trasferisce all’interno (nella guaina) dei composti (acidi organici) che liberano CO2
creando ccondizioni di concentrazione di CO2 molto favorevoli.
—> zona della foglia in cui la concentrazione di CO2 è molto elevata, quindi favorisce
l’attività della rubisco (enzima fissatore che rappresenta il 30% della proteina fogliare).
cellule della guaina:
cloroplasti agranali —> tipici di piante di luce perché hanno un efficienza fotosintetica
specifica per le zone molto assoalate
—> es. piante c4
—> le zone più scure, dense sono quelle con grande quantità di amido —> granuli di amido
più grossi e numerosi —> significa che la fotosintesi va in modo elevatissimo
cellule del mesofillo:
cloroplasti granali —> granuli di amido rari e piccoli
—> tipici di piante d’ombra, di sottobosco
perché le c4 non hanno colonizzato tutti gli ambienti? perché hanno bisogno di tanta energia
(luce)
—> zone scure, buie dove c’è una grande quantità di amido —> fotosintesi non funziona
tipi di foglie in base al tipo di pianta
Foglia di Le piante di GIMNOSPERME di solito hanno una crescita lenta.
gimnosperma -
Caratteristiche foglie che cercano di risparmiare più acqua possibile
- Traslazione bassa a causa di vasi stretti
- Evapotraspirazione ridotta —> poco efficiente negli scambi
gassosi
-
Forma Aghiformi
- Unica nervatura
-
Epidermide Pluristratificata e molto cutinizzata —> molto impermeabile
- stomi infossati protetti da peli e cere
Mesofillo Compatto con cellule irregolari —> riduzione di scambi gassosi
Tessuti conduttori L’unica nervatura centrale (xilema superiore, floema inferiore) è
circondata da tessuto parenchimatico di trasfusione (per il trasporto
dei soluti dai fasci al mesofillo), avvolto da endoderma —> tessuto
tegumentale che limita gli scambi
Tessuti meccanici Detti IPODERMA visto che sono sottostanti all’epidermide
Tessuti secretori CANALI RESINIFERI
Vantaggio Anche se le gimnosperme hanno foglie di questo tipo, d’altra parte
ne hanno una grandissima quantità per metro quadrato, in alcuni
casi anche il doppio delle angiosperme.
Foglia di pianta acquatica (idrofita)
—> foglie che galleggiano sul pelo libero dell’acqua
—> es. ninfee
nell’acqua i gas hanno una pessima solubilità (si sciolgono molto male) che peggiora con
l’aumentare della temperatura.
quindi per scambiare efficacemente i gas questo tipo di foglie deve avere gli gli stomi sulla
parte superiore che sta a contatto con l’atmosfera.
possiedono strutture sclerificate che danno compattezza alla foglia
—> parenchima aerifero perché:
- forma una sorta di cuscino d’aria per il galleggiamento
- le radici sono sommerse, quindi hanno bisogno di zone in cui ci possa attuare facilmente
lo scambio gassoso
Foglia di pianta xerofita
xerofite:
piante che si adattano a vivere in ambienti con poca acqua, poco nutrimento nel terreno e
molta ventilazione che causa l’asciugamento della foglia.
prediligono la formazione di molte strutture lignificate/sclerenchimatiche
•
—> cellule con pareti inspessite —> date dal fatto che il bilancio azoto/carbonio è spostato
sul carbonio poiché riescono a fare fotosintesi (fissare il carbonio) ma hanno pochi nutrienti.
poche proteine a causa dalla scarsità di nutrienti nel terreno
• difficoltà nell’assorbire i nutrienti dal terreno perché fare dovrebbero evapotraspirazione,
• che causerebbe la dispersione di vapore acqueo in un ambiente arido.
—> per questo gli stomi non sono mai tutti aperti o tutti chiusi ma c’è sempre una
situazione di compensazione.
Caratteristiche della forma delle foglie di xerofite
EPIDERMIDE —> ispessita e pluistratificata
STOMI —> solo sulla pagina inferiore, infossati e circondati da peli
Presenza di idioblasti e strutture meccaniche lignificate (sclerenchimi)
Peli e tricomi degli stomi
gli stomi hanno la caratteristica di essere circondati da peli, i quali hanno due funzioni:
- barriera nei confronti di artropodi, come gli afidi
- generano un microclima saturo di vapore acqueo che funge da tappo alla forte diffusione
dell’acqua
STOMI MONOCOTILEDONI STOMI DICOTILEDONI
disposizione ordinata (lungo le nervature) disposizione casuale (perlopiù pagina
su entrambe le pagine inferiore)
—> anche le zone di scambio gassoso con
l’interno del mesofillo sono disposte lungo
le linee delle nervature
Filotassi: disposizone delle foglie sul fusto
—> ogni famiglia, specie ha una specifica modalità di disporre le foglie sul fusto
alterne
il nodo inferiore ha la foglia disposta verso sinistra,
quello superiore verso destra.
—> ulmus minor
opposte
una da una parte e una dall’altra del fusto a due a due.
—> hipericum androsaemum
opposte decussate
la rotazione tra un nodo e l’altro è di 90°.
—> ajuga reptans
verticillate
una sorta di corona di foglie, le quali sono inserite
nello stesso punto
—> galium odorosum
—> stessa disposizione del fiore e degli elementi fiorali
problema delle foglie
—> per fare la fotosintesi al meglio non devono ombreggiarsi
quindi:
- almeno nello stesso individuo devono evitare di farsi ombra disponendosi in una maniera
più o meno diversificata
- mosaico fogliare —> cercano di formare una superficie il più possibile occupata dalle
foglie
- spesso le foglie hanno la capacità di ruotarsi, grazie a delle strutture nei piccioli dette
pulvini, in modo da intercettare la radiazione meglio possibile.
in situazioni di troppa luce
—> es. deserti australiani sono presenti le foreste shadowless —> foreste senza ombra
perché le foglie nelle ore più calde fanno in modo che i raggi siano paralleli alla lamina
fogliare, non intercettando quasi nulla non producono ombra.
dove vengono prodotte le foglie? due teorie:
- dove c’è spazio
- ci sono delle sorte di inibizioni (di organi competitori) attuate da una gemma
Tipi di forme di foglie:
—> foglie semplici
- foglia a lembo intero
quando il margine non ha nessuna incisione
- foglia a lembo inciso
presenta incisioni più o meno profonde
—> quanto sono incise può essere un carattere per identificare il tipo di
quercia che si sta osservando
- foglia picciolata
presenta un picciolo, struttura di attacco in cui passan
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