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Allattamento naturale e artificiale Appunti scolastici Premium

Appunti di infermieristica materno infantile sull'allattamento naturale e artificiale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Mocca dell’università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn, facoltà di Medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Infermieristica materno infantile docente Prof. G. Mocca

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Situazioni impreviste:

Ingorgo mammario: condizione transitoria dovuta a una congestione linfatica e

vascolare che limita il flusso del latte. Seno dolente, teso e conseguente difficoltà

all'attaccamento. Bisogna spremere manualmente il seno, ammorbidirlo e migliorare

il benessere materno, associata all'applicazione di impacchi caldi e freddi al seno e

alla somministrazione di analgesici.

Ragadi: capezzoli dolenti che presentano lesioni. Si consiglia alla madre di

continuare ad allattare ma controllando che l'attaccamento al seno sia corretto; il

miglior cicatrizzante è il colostro/latte spremuto e spalmato sulle lesioni.

Capezzoli rientranti: massaggiare il capezzolo in senso rotatorio con l'indice e il

pollice prima di attaccare al seno il neonato, poichè il neonato non succhia il

capezzolo ma l'areola.

Stasi del latte e inadeguato drenaggio associato a ragadi: perchè la madre ha ridotto la

frequenza delle poppate. È ad alto rischio di mastite (processo infettivo del seno che

si presenta dolente, infiammato e tumefatto). Si somministrano analgesici e

antibiotici, riposo materno ma non sospensione dell'allattamento e drenaggio del latte

attraverso spugnature d'acqua calda.

ALLATTAMENTO ARTIFICIALE

Allattamento con latte di formula = alimentazione del neonato con preparati

artificiali di latte, liquidi o in polvere.

Preparazione:

spiegare alla madre la differenza tra il latte di formula liquido, che è sterile e pronto

all'uso, e quello in polvere, più conveniente, da utilizzare a casa ma che richiede una

più attenta preparazione non essendo sterile.

Procedura (latte liquido) :

1. lavarsi le mani

2. verificare l'integrità e la data scadenza

3. versare nel biberon la quantità di latte prescritta e immergerlo in acqua calda

fino al raggiungimento della temperatura ideale di 35°C circa

portare a 35° riscaldando a bagnomaria, non a micronde perchè non

assicura un riscaldamento uniforme ed espone il neonato a rischio di

scottature

4. controllare la temperatura del latte versandone un po sul polso

5. usare il latte scaldato nell'immediato in modo che tra la preparazione e

l'utilizzo non intercorrano più di 2 ore

6. conservare la confezione aperta nel frigo a 4°C per non più di 24 ore,

indicando data e ora di apertura e di scadenza

7. lavare il biberon con acqua calda e sapone, utilizzando una spazola specifica e

risciacquando abbondantemente

8. ultimare il processo con la disinfezione a freddo o la sterilizzazione del biberon

e della tettarella

Procedura (latte in polvere):

1. lavarsi le mani

2. verificare integrità e data scadenza

3. versare acqua in un recipiente e portarla a una temperatura non inferiore

a 70°C. Quando l'acqua ha raggiunto la temperatura versarla nel biberon

e aggiungere la polvere, agitando il contenuto.

N.B. Se l'acqua è del rubinetto, portarla prima ad ebollizione

4. raffreddare il latte fino alla temperatura corretta, versarne prima sul polso per

controllarla

5. conservare la confezione aperta nell'armadio predisposto per non più di 1

mese, indicando data di apertura e di scadenza.

N.B. Il latte ricostituito deve essere utilizzato entro 2 ore e va conservato a

temperatura inferiore ai 5°C

6. lavare il biberon con acqua calda e sapone, utilizzando una spazola specifica e

risciacquando abbondantemente

7. ultimare la procedura con la disinfezione a freddo o la sterilizzazione del

biberon e della tettarella

Documentazione e valutazione:

Documentare l'ora e la quantità di latte assunta dal neonato, la comprensione della

procedura da parte della madre.

Verificare la conservazione e la scadenza, nell'armadio e nel frigorifero, delle

confezioni di latte aperte in precedenza.

Assistenza:

Insegnare ai genitori a leggere attentamente le istruzioni sul latte, specialmente su

quello in polvere.

Istruire sull'importanza dell'igiene delle mani prima della preparazione del latte, sulla

sua corretta conservazione e riscaldamento e sull'accurata pulizia del biberon, della

tettarella e della loro disinfezione a ogni utilizzo.

Informarla sul rischio di contaminazione del latte e dell'acqua.

Situazioni impreviste:

La confezione del latte o dell'acqua presenta delle alterazioni visibili: gettare la

confezione e usarne un'altra.

Una confezione di latte liquido precedentemente aperta è stata lasciata fuori dal frigo

per più di 1 ora: gettare la confezione.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (ALBA, ALESSANDRIA, BIELLA, NOVARA,TORTONA, VERBANIA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silviatoma di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica materno infantile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Mocca Gabriella.

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