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servizi telematici, programmi di varia utilità . con evidenti risvolti positivi

in ordine ai tempi ed alla economicità.

A ciascun servizio di Internet corrisponde uno specifico .protocollo

applicativo., cioè un protocollo di supporto del TCP/IP che rende possibile

la comunicazione tra singole applicazioni, dedicate ad una specifica

funzione. Ai servizi finora illustrati corrispondono i seguenti protocolli: a)

TELNET, per il collegamento a sistemi remoti; b) SMTP (Simple Mail

Transfer Protocol) e POP (Post Office Protocol), per la posta elettronica; c)

FTP (File Transfer Protocol), per il trasferimento dei file.

Un tipico indirizzo di posta elettronica è strutturato in questo modo: utente@mailserver.

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dominio (ad esempio, tizio@mbox.unict.it), sebbene sia ormai sempre più diffusa la

forma ridotta, ottenuta eliminando l.indicazione esplicita del mail server: utente@dominio

(ad esempio, tizio@unict.it).

Il software reso disponibile è sia di tipo freeware, o di pubblico dominio, cioè liberamente

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scaricabile e utilizzabile da chiunque senza alcuna forma di pagamento, sia di tipo

shareware cioè liberamente scaricabile e utilizzabile gratuitamente per un tempo limitato di

prova, scaduto il quale l.utente può continuare ad usarlo solo dietro acquisizione di una

regolare licenza a pagamento.

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4. Il World Wide Web.

Un discorso a parte merita il World Wide Web (WWW), il servizio che

ha reso la rete Internet celebre per il pubblico diffuso . Tale servizio

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consente di visualizzare ogni tipo di materiale pubblicato in Internet e di

muoversi all.interno della rete (.navigare.) sfruttando le tecniche ipertestuali

e ipermediali .

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A livello contenutistico, Internet appare pertanto come uno sconfinato

spazio informativo costituito da milioni di documenti multimediali, tutti

collegati in quell.immenso .ipertesto distribuito. che è il World Wide Web

(WWW) .

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I documenti pubblicati sul web sono organizzati in .pagine., unità

informative elementari che possono contenere oggetti di qualunque natura

(testi, immagini, suoni, disegni, filmati, ecc.). Ogni risorsa viene identificata

da un indirizzo univoco chiamato URL (Uniform Resource Locator), che

contiene: a) la sigla del protocollo applicativo utilizzato per accedere alla

risorsa; b) il nome di dominio del server, cioè del computer in cui risiede

l.informazione e al quale va spedita la richiesta; c) l.indicazione del

.percorso., cioè della cartella in cui è memorizzata l.informazione presente

nel server; d) il nome del file da prelevare. L.indirizzo

http://www.lex.unict.it/indice/archivio.htm indica, ad esempio, il file

.archivio.htm., presente nella directory .indice. del server .www. della

Facoltà di Giurisprudenza dell.Università di Catania (.lex.unict.it.), reso

disponibile grazie al protocollo applicativo .http..

Ciascun oggetto inserito in una pagina può contenere dei collegamenti

ipermediali a parti diverse dello stesso documento oppure addirittura ad

altre pagine pubblicate in Internet, in qualunque parte del mondo si trovino.

L.insieme dei collegamenti esistenti fra tutte le pagine pubblicate in

Internet crea così una sorta di ragnatela mondiale lungo la quale l.utente è

Al servizio WWW corrisponde il protocollo applicativo HTTP (Hyper Text Transfer

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Protocol).

Un ipertesto è un documento testuale che presenta parti o singole parole collegate ad altri

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documenti testuali secondo legami associativi di tipo logico-concettuale. Un ipermedia è

invece un documento che collega diverse tipologie di documenti non solo testuali

(immagini, suoni, filmati).

Di qui, il successo di Internet, che si è ormai affermato come fenomeno di massa in

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quanto strumento funzionale alla .società della comunicazione e dell.informazione., la

nostra società, in sostanza. Quella stessa società che ha partorito i network televisivi, la TV

via satellite, la telefonia cellulare non poteva restare indifferente di fronte ad Internet, un

mezzo che soddisfa appieno la necessità di rapida comunicazione fra le persone e di veloce

reperimento di materiali utili nei più svariati campi delle attività umane.

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libero di muoversi seguendo i propri bisogni informativi.

Le pagine web devono essere composte utilizzando un particolare

linguaggio di marcatura, chiamato HTML (Hyper-Text Markup Language),

costituito da una serie di comandi che, sotto forma di marcatori (tag) inseriti

nel testo, permettono di operare a livello di composizione della pagina e di

creazione dei collegamenti.

Per accedere alle risorse del web, l.utente deve utilizzare una

. Il browser svolge il ruolo di

particolare applicazione, detta .browser. 13

client e di interfaccia utente: su input dell.utente, chiede un determinato

documento al server che lo ospita e, dopo averlo ricevuto, lo visualizza sullo

schermo e ne consente il salvataggio su disco e la stampa.

5. Il c.d. .analfabetismo telematico..

Per comprendere a fondo il fenomeno Internet occorre considerare

anche alcuni dati, tenendo presente che si tratta di stime in continua

evoluzione. La rete .contiene. circa due miliardi e mezzo di documenti

.statici., cioè presenti costantemente on-line, nonché 500 miliardi di

documenti archiviati nei databases accessibili in linea (i sistemi informativi

telematici), databases che generano pagine .dinamiche., cioè pagine uniche

ed irripetibili composte .sul momento. sulla base dell.interrogazione

dell.utente (c.d. .deep web.). Sono oltre 300 milioni gli utenti del web e

circa 50 milioni di computer sono connessi in rete in modo permanente.

Tali dati mostrano come il fenomeno Internet sia in piena fase di

espansione. Si tratta, tuttavia, di un fenomeno che presenta alcuni aspetti

preoccupanti. Guardiamo, ad esempio, alla distribuzione geografica

dell.accesso alla Rete; ebbene, il 65% dei computer in linea si trova negli

USA, paese in cui risiede soltanto il 5% della popolazione mondiale; ed

ancora, il 90% degli utenti di Internet risiede nei dieci paesi più

industrializzati, che coprono soltanto il 12% della popolazione mondiale. Il

rischio che si corre è che si allarghi la forbice tra paesi industrializzati e

paesi del secondo e terzo mondo; su questi interessanti temi (il c.d. .digital

divide.) si confrontano ormai da alcuni anni i governi delle nazioni di tutto

il mondo.

In Italia, considerato risolto il problema dell.alfabetizzazione scolastica

che si presentò nell.immediato dopoguerra, rimane ancora diffuso il

Oggi, i browser più diffusi sono Netscape Navigator della Netscape Communications e

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Internet Explorer della Microsoft.

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problema dell.analfabetismo telematico: troppe persone sono ancora tagliate

fuori dalle informazioni diffuse vie Internet. Ciò, malgrado l.avvento del

.free web. . l.accesso gratuito, senza abbonamento, offerto dai fornitori di

servizi Internet (ISP, Internet Service Provider) . e dell.e-commerce, il

commercio elettronico, fenomeni che stanno comunque aiutando il

diffondersi della cultura informatica, e telematica in particolare.

6. Tecniche e strumenti per il recupero delle informazioni in Internet.

Un ultimo aspetto negativo sul quale è opportuno soffermarsi deriva dal

fatto che Internet è un contenitore di informazioni estremamente caotico.

Una caratteristica fondamentale del web è, infatti, quella di mutare

rapidamente: alcune risorse .scompaiono. da un giorno all.altro, altre

.compaiono. improvvisamente; il contenuto dei vari siti non è mai costante

nel tempo. Il carattere caotico di Internet riguarda ovviamente anche

l.informazione specialistica, quale è ad esempio quella giuridica; i siti web a

contenuto giuridico, e soprattutto quelli realmente interessanti per il giurista

italiano, sono relativamente pochi e risultano dispersi all.interno di un

immenso serbatoio di informazioni, che contiene .di tutto, un po. ..

In sostanza, per dirla con Umberto Eco, Internet «è una grande

memoria che ricorda tutto» e che non sa tuttavia distinguere l.informazione

rilevante ed affidabile dalla .spazzatura informativa.; il compito di

.distinguere. spetta pertanto all.utente, che a tal fine può avvalersi di alcune

tecniche e di alcuni strumenti che agevolano la selezione ed il recupero

dell.informazione pertinente.

Come primo strumento di selezione vi è il .bookmark. (segnalibro) ,

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una delle funzioni integrate nei comuni browser web. Si tratta di un elenco

personale di pagine web interessanti, creato ed aggiornato dallo stesso

utente durante la navigazione nel web. Questa funzione può essere gestita al

fine di archiviare gli indirizzi all.interno di una struttura ad albero, secondo

il personale apprezzamento dell.utente. Non è utile per la ricerca di nuovi

siti, bensì per l.archiviazione di quelli già noti.

Un ulteriore strumento di selezione, più sofisticato dei bookmarks e

soprattutto utile per accedere a nuovi siti altrimenti ignoti all.utente, è

costituito dalle .guide., una sorta di .pagine gialle. dell.informazione in

Internet, costituite da elenchi di links ad altri siti, di solito organizzati per

La denominazione è quella del browser Netscape Navigator; funzione analoga è svolta

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dala cartella .Preferiti. in Internet Explorer.

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argomento. Il linguaggio della rete Internet ha assunto come sinonimo di

.guida. il termine .portale., per designare un prodotto editoriale on-line che

svolge la funzione di punto privilegiato di accesso al web per gli utenti e che

fornisce loro informazioni, servizi di comunicazione personale e strumenti

con cui localizzare e raggiungere altre risorse presenti in rete. Si distinguono

i portali orizzontali o generalisti da quelli verticali o di settore (detti anche

.di nicchia. perché interessano solo un segmento ristretto di utenti). I primi

offrono strumenti di ricerca, contenuti e servizi ad ampio spettro tematico, e

si rivolgono ad una utenza indifferenziata ; i portali verticali, invece,

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mettono a disposizione di gruppi sociali o comunità ristrette tutta una serie

di informazioni e servizi volti a soddisfare bisogni ben precisi come, ad

esempio, quelli dei giuristi .

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Un modo di accesso alle informazioni mediante la rete, distinto dal

WWW ma che può rivelarsi particolarmente utile per il giurista, è costituito

dalle .liste di discussione. (mailing lists), un servizio che può essere

considerato come un.estensione della posta elettronica. Una lista di

discussione è, infatti, un indirizzo cumulativo di posta elettronica, che

riguarda un gruppo di persone con interessi comuni in un determinato

settore. In concreto, ciascun utente della rete . individuata una lista di

discussione di proprio interesse . può iscriversi ad essa inviando un

massaggio e-mail contenente la richiesta di iscrizione al c.d. .listserv., un

computer centrale dove è installato un software che ha la funzione di gestire

la lista di discussione. Di lì a pochi minuti, il sistema comunica all.utente

l.accoglimento della richiesta di iscrizione. Da quel momento, l.iscritto

riceverà automaticamente nella propria casella postale una copia di tutti i

messaggi inviati alla lista di discussione da parte degli altri iscritti. D.altro

canto, inviare un proprio messaggio all’indirizzo e-mail della lista

comporterà l.inoltro del messaggio a ciascun iscritto.

Le varie liste di discussione possono essere:

. aperte o chiuse: a seconda che l.iscrizione sia consentita a chiunque o

solo ad una particolare categoria di persone (ad esempio, gli appartenenti ad

un gruppo di lavoro);

. moderate o non moderate: a seconda che i messaggi spediti alla lista

siano soggetti o meno all.approvazione di un moderatore.

Un ricco elenco di liste di discussione italiane è consultabile sul sito

Tra i più noti portali orizzontali, si segnalano: Yahoo, SuperEva, Kataweb, Virgilio.

15 Tra i portali giuridici, ci limitiamo a ricordare: GIGO, la Guida all.Informazione

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Giuridica On line dell.Istituto per la Documentazione Giuridica del CNR; la rivista

giuridica on-line Diritto & Diritti; la sezione .Siti di interesse. della Facoltà di

Giurisprudenza dell.Università di Catania.

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Internet .Mailing list italiane. , una vera e propria banca dati realizzata da

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C. Ferodi de Rosa presso il CILEA (Consorzio Interuniversitario Lombardo

per l.Elaborazione Automatica); in campo giuridico, a titolo di esempio, si

segnalano le liste gestite dal Consiglio Nazionale del Notariato, riservate ai

notai in esercizio, e quelle curate dalla rivista giuridica on-line .Jura..

Un ulteriore strumento di accesso all.informazione in rete è costituito

dai .newsgroups., o gruppi d.interesse. Si tratta di una sorta di grandi

bacheche elettroniche organizzate per argomento, entro cui ciascuno può

riversare il proprio contributo e prelevare i contributi degli altri partecipanti.

Anche in questo caso si tratta di un.evoluzione della posta elettronica, così

come per le mailing lists. E però: con una mailing list i messaggi arrivano

direttamente nella propria casella postale, con un newsgroup i propri

messaggi vengono affissi ad una bacheca pubblica, e chi vuole può leggerli.

Per la consultazione dei newsgroups occorre un client specifico, che

oggi è comunemente integrato nei più noti browser web. Pur differendo per

le modalità di presentazione, ogni client di news offre una serie di

possibilità per muoversi facilmente all.interno dei gruppi, per avere una

vista ridotta sui soli gruppi di proprio interesse, per visualizzare solo i nuovi

articoli arrivati, per aprire, salvare, rispondere o creare messaggi, per seguire

tutti i contributi su un determinato argomento, ecc.

Attraverso il client, l.utente si collega ad un server news, un calcolatore

che funge da bacheca elettronica, e che quindi conserva e consente di

consultare i messaggi inviati dai vari utenti.

Il reperimento di un server news costituisce l.aspetto più complicato

per ciò che riguarda l.utilizzazione dei newsgroups: relativamente pochi

sono infatti i server news ad accesso pubblico, aperto cioè a tutti; per lo più

essi sono ad accesso riservato (i clienti di un provider privato, gli

appartenenti ad una struttura pubblica.); ciò vale, ad esempio, anche per il

più importante server news universitario italiano, quello gestito dal SerRA

(sigla che sta per Servizi per la Rete d.Ateneo ed indica il Centro dei servizi

di Rete dell.Università di Pisa). Tale circostanza produce una significativa

difficoltà di accesso ad un.enorme quantità di informazioni, organizzate per

argomento e contenute nei circa 15000 gruppi al momento esistenti su scala

mondiale. Più specificamente, il problema per gli utenti italiani riguarda i

gruppi della gerarchia it.* (cioè i newsgroup in lingua italiana presenti in


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Abilità informatiche per il corso del professor Zangara. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le reti telematiche e l'informazione giuridica, l'evoluzione delle reti telematiche, gli archivi giuridici automatizzati del CED della Cassazione, la classificazione delle reti telematiche e modello client.server.


DETTAGLI
Corso di laurea: Giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Abilità informatiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Kore Enna - Unikore o del prof Zangara Ignazio.

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