3-SISTEMI IDRAULICI
CARATTERISTICHE INTERNE
Un Sistema Idraulico elabora un fluido di lavoro incomprimibile (acqua, olio, alcuni tipi di
combustibili).
Un esempio di Impianto Idraulico è rappresentato di seguito: si tratta di una centrale
idroelettrica nella sua schematizzazione:
1
2
1 , ,
2
Serbatoi
Vediamo un primo serbatoio il Macchina
cui volume di acqua verrà Tubazioni
convogliato verso la macchina Organi di regolazione
tramite tubazioni (che Sistemi di controllo
consentono di alimentare la …
macchina)
Per studiare i sistemi idraulici possiamo pensare di adoperare alcuni degli strumenti visti in
precedenza.
In particolare, consideriamo l’Equazione di Bernoulli Generalizzata che ci consente di
esplicitare il lavoro in funzione di sole grandezze meccaniche:
2 22 12
− )
= ∫ + + ( − +
2 1
2
1
Quello che faremo è caratterizzare l’equazione per il sistema idraulico tenendo conto delle
caratteristiche di quest’ultimo. In particolare, dato che il sistema idraulico elabora fluidi
incomprimibili, densità e volume specifico saranno grandezze costanti:
= → =
Per tale motivo: 2 2 ( )
∫ = ∫ = ∙ −
2 1
1 1
Quindi: 22 12
−
( ) )
= ∙ − + + ( − +
2 1 2 1
2
Considerando invece che: 1
=
Scriveremo: 22 12
( )
− −
2 1 )
= + + ( − +
2 1
2
:
Dividendo per 22 12
( )
− −
2 1 ( )
= + + − +
2 1
2
Definiamo:
= ≔ à
Da notare che la lettera vuole far riferimento al simbolo dell’altezza; infatti, l’unità di
[].
misura è proprio Da non confondere con l’entalpia: nel campo dell’idraulica si farà
riferimento a grandezze meccaniche e non verranno prese in considerazione entalpia e
scambi termici.
= ≔
= ≔
Pertanto, otterremo: 22 12
( )
− −
2 1 ( )
= + + − +
2 1
2
Il lavoro viene scambiato in corrispondenza della macchina, che garantisce lo scambio con
l’esterno in virtù della presenza di organi mobili.
Il lavoro che può essere complessivamente scambiato è legato alla differenza di pressione
esistente tra i due serbatoi, alla variazione di energia cinetica e alla differenza di quota tra
i due serbatoi; inoltre parte di questo lavoro è impegnato per vincere le dissipazioni
.
dovute ad
La relazione ottenuta è riferita per sistemi operatori idraulici: tutto ciò che è relativo alla
sezione 2 è maggiore di ciò che corrisponde alla sezione 1, ossia il sistema ha fornito lavoro
per determinare un incremento di energia del fluido.
Possiamo pensare di utilizzare la stessa relazione per quanto riguarda un sistema motore
idraulico ma ciò che accadrà, in base alla convenzione stabilita, è che il termine sarà
negativo perché il lavoro è uscente dal sistema. In tal caso possiamo assumere positivo il
lavoro allorché è uscente dal sistema. Per fare ciò bisogna scrivere l’equazione nel “senso
inverso”.
Dato che sfrutteremo l’energia del fluido, avremo nella sezione 1 un’energia maggiore che
(1-2).
nella sezione 2. Scriveremo quindi l’equazione con i pedici
–
In questo caso le perdite avranno segno perché se il fluido mette a disposizione una
determinata energia, a causa dei fenomeni reali, una parte di questa energia viene ad
essere dissipata.
22 12 12 22
( ) ( )
− − − −
2 1 1 2
( ) ( )
= + + − + = + + − −
2 1 1 2
2 2
A questo punto possiamo pensare di volgere l’attenzione in corrispondenza della macchina:
1
2
1 , ,
2
Possiamo quindi particolarizzare l’equazione ottenuta facendo riferimento solamente alla
:
macchina, considerando la sezione d’ingresso e la sezione di uscita
() ()
2 2
2 2
( ) ( )
− − − −
( ) ( )
= + + − + = + + − −
2 2
≔ ℎ
Si considerino: 2
2
( )
− −
() ( )
= + + − +
2
2 2
( )
− −
() ( )
= + + − −
2
I termini evidenziati derivano direttamente dall’Equazione di Bernoulli e rappresentano la
( )
Variazione del Trinomio di Bernoulli tra l’uscita e l’ingresso, o, viceversa, tra l’ingresso
e l’uscita della macchina. 2
2
( )
− −
() ( )
= + + − → ≔
2
2 2
( )
− −
() ( )
= + + − → ≔
2
• Ponendo l’attenzione sulla relazione riferita alle macchine operatrici, abbiamo la
variazione dei termini legati alle pressioni, la variazione dei termini legati all’energia
cinetica e la variazione legata all’energia potenziale delle quote. La variazione totale
relativa a questi tre contributi di singole variazioni rappresenta l’energia che il fluido
acquisisce nel momento in cui transita attraverso la macchina (variazione subita dal
).
fluido nel passaggio dalla sezione di ingresso alla sezione di uscita
• Analogamente, nel caso della macchina motrice, la variazione del Trinomio di
Bernoulli corrisponde all’energia che complessivamente il fluido cede alla macchina,
quindi variazione di energia del fluido nel momento in cui transita all’interno della
macchina (fluido tende a ridurre il suo contenuto energetico perché l’energia del
fluido verrà utilizzata in parte per produrre lavoro meccanico).
A questo punto possiamo scrivere le equazioni precedenti come:
() ()
= + = −
Una macchina operatrice incrementa l’energia Una macchina operatrice sfrutta l’energia del fluido
del fluido. per produrre del lavoro. L’effetto utile (produzione del
L’effetto utile sarà rappresentato dal termine lavoro) in questo caso è e lo si ottiene a partire
L’impegno energetico corrisponde a dall’energia contenuta nel fluido, quindi in particolare
Nel caso ideale non vi sarebbe quindi tutto il si sfrutterà la variazione del trinomio di Bernoulli
nostro impegno energetico andrebbe in Nel caso ideale non vi sarebbero delle dissipazioni
incremento di energia del fluido, ma si per cui si otterrebbe un lavoro corrispondente alla
considerano anche dissipazioni, per cui una parte variazione di energia subita dal fluido. In realtà non
dell’impegno energetico è sfruttata per vincere le si riesce a valorizzare tutto il contenuto energetico
+
dissipazioni (e questo spiega il segno di ) del fluido perché si hanno dissipazioni che
determineranno il fatto di raccogliere meno lavoro e
quindi meno energia rispetto ciò che si ha disponibile
−
potenzialmente: da qui la presenza del segno
Le due relazioni seguenti prendono il nome di Caratteristica Interna o Caratteristica della
Macchina: questo perché sono delle relazioni riferite esattamente alla macchina
() = +
() = −
Tali relazioni vanno a rappresentare tutte le possibili condizioni di funzionamento della
macchina; quindi, riassume al suo interno tutte le possibili condizioni secondo le quali la
macchina potrà operare/funzionare.
Nella realtà la quantificazione delle perdite di carico risulta essere difficoltosa; infatti,
molto spesso la valutazione di tali perdite viene effettuata attraverso prove sperimentali.
Per bypassare la necessità di determinare molto spesso si ricorre alla definizione di
Rendimen
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Sistemi energetici
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Sistemi energetici, parte 5 - Turbine e impianti motori idraulici