GLI ORGANI DI SENSO
Negli animali esistono diverse categorie di organi di senso, specializzate nel recepire specifici
stimoli:
● Fotorecettori, eccitati dalla luce
● Meccanorecettori, sensibili a pressione e variazioni di forma (tatto, udito)
● Chemorecettori, sensibili a sostanze chimiche (olfatto e gusto)
Il tatto è mediato dai corpuscoli di Pacini, situati nel derma, che sono meccanorecettori.
Alcuni animali possiedono sensi particolari: gli uccelli migratori percepiscono il campo
magnetico terrestre, mentre squali e razze percepiscono campi elettrici.
GLI OCCHI E I FOTORECETTORI
La maggior parte degli animali possiede fotorecettori, cellule dotate di rodopsine, proteine
capaci di assorbire fotoni e trasformare la luce in stimoli nervosi.
In alcuni animali i fotorecettori non formano immagini (es. macchie oculari), ma permettono solo
di percepire intensità e direzione della luce.
Negli occhi che formano immagini è presente la retina, tessuto fotosensibile che consente la
visione.
Si distinguono:
● Occhi semplici: una sola unità visiva (es. uomo)
● Occhi composti: molte unità visive semplici (ommatidi) che formano un’unica immagine
(insetti)
STRUTTURA DELL’OCCHIO
Le principali componenti dell’occhio sono:
● Cornea: epidermide trasparente
● Iride: regola la quantità di luce in ingresso
● Cristallino: lente deformabile che mette a fuoco l’immagine sulla fovea
● Retina: strato fotosensibile
● Coni e bastoncelli:
○ i coni distinguono i colori
○ i bastoncelli consentono la visione in bianco e nero
Negli esseri umani sono presenti tre tipi di coni (RGB), che permettono la percezione di molti
colori.
Coni e bastoncelli trasmettono il segnale alle cellule nervose che formano il nervo ottico.
COME AVVIENE LA VISIONE
I fotorecettori sono disposti nella parte più esterna della retina, quindi la luce attraversa prima le
cellule nervose.
Nel punto di uscita del nervo ottico manca la retina: è il punto cieco.
La visione è più nitida nella fovea, mentre diminuisce nelle zone laterali.
Animali diurni (uomo, uccelli) hanno più coni; animali notturni usano soprattutto i bastoncelli.
Molti mammiferi (cani, mucche) hanno visione monocromatica.
OCCHI COMPOSTI
Negli artropodi gli occhi composti sono formati da numerosi ommatidi.
Vantaggi:
● visione molto ampia
● ottima percezione del movimento
Svantaggi:
● basso potere risolutivo
SISTEMA ENDOCRINO
Il sistema endocrino è un sistema di coordinazione chimica che affianca il sistema nervoso
nel controllo delle funzioni dell’organismo. È costituito da ghiandole endocrine, che producono
ormoni, sostanze chimiche rilasciate direttamente nel sistema circolatorio. Gli ormoni
raggiungono specifici organi bersaglio, sui quali esercitano effetti precisi, generalmente
modificandone il metabolismo.
A differenza del sistema nervoso, che agisce in modo rapido e immediato, il sistema endocrino
regola processi lenti e duraturi, come l’accrescimento corporeo, la metamorfosi, la
maturazione sessuale, il comportamento riproduttivo e il metabolismo. I due sistemi non sono
indipendenti, ma strettamente integrati: il sistema nervoso controlla l’attività delle ghiandole
endocrine e ne modula la secrezione.
Negli animali esistono meccanismi di regolazione a più livelli, basati su circuiti di feedback. In
molti casi, l’organo bersaglio risponde all’ormone e, a sua volta, influenza la ghiandola che lo ha
prodotto, regolando la quantità di ormone secreta. In alcuni casi, anche centri nervosi
producono ormoni.
Regolazione endocrina negli artropodi
Negli artropodi, in particolare negli insetti, il sistema endocrino controlla accrescimento e
metamorfosi. Poiché possiedono un esoscheletro rigido, la crescita avviene attraverso mute,
regolate dall’ormone della muta. Stimoli ambientali vengono percepiti dal cervello, che produce
un neurormone capace di stimolare una ghiandola endocrina toracica, la quale secerne
l’ormone della muta. Questo ormone induce la formazione di una nuova cuticola e consente
l’aumento di dimensioni dell’organismo.
La metamorfosi è regolata dall’ormone giovanile, che agisce in modo coordinato con l’ormone
della muta. Finché l’ormone giovanile è presente, l’insetto mantiene la forma larvale. Quando la
sua concentrazione diminuisce, l’animale entra nello stadio di crisalide; quando scompare
completamente, avviene la metamorfosi e si forma l’adulto. L’ormone giovanile ha quindi
un’azione antagonista rispetto al processo di metamorfosi.
Regolazione endocrina nei vertebrati
Nei vertebrati la regolazione endocrina è più complessa e avviene attraverso l’asse
ipotalamo–ipofisi–ghiandole endocrine.
L’ipotalamo, centro nervoso situato alla base dell’encefalo, produce fattori di rilascio e di
inibizione che raggiungono l’ipofisi. L’ipofisi, a sua volta, produce ormoni che agiscono
direttamente sugli organi bersaglio o stimolano altre ghiandole endocrine.
Fattori ambientali come odori, luce e fotoperiodo influenzano l’attività dell’ipotalamo. Il
fotoperiodo è particolarmente importante nella regolazione della stagionalità riproduttiva di
molti animali.
Regolazione del metabolismo
Un esempio fondamentale di regolazione endocrina è il controllo della glicemia. Il pancreas
produce due ormoni anta