Teoria dei circuiti
Si occupa dei circuiti in senso lato.
Definizione
Sintesi: si semplificano di molto la trattazione. In tale ambito, rilevanza maggiore ce l’hanno i circuiti elettrici a costanti concentrate, quando gli elementi che costituiscono il circuito sono tutti di dimensioni che permettono di trascurare la presenza di campi nello studio degli stessi -> grandezze costanti e uguali in tutte le sezioni. Si abbandona la concezione di grandezza locale, passando a quella integrale.
Distinzione dalla meccanica
Disciplina essenzialmente elastica e non elettrica. Lì può essere applicata a diversi ambiti con relative analogie:
- La meccanica a operatore fisico
- Circuiti elettronici all’analizzatore elettronico
- Caso: turbine-generatore di corrente
Di detti circuiti consiste: la sostituzione di entità di lunghezza finita con quelle di Kirchhoff.
Con quali elementi sono fatti i circuiti più complessi?
Modello circuitale.
Semplifica il circuito, quindi si considerano due nozioni fondamentali: connessioni tra i componenti, relazioni costitutive tra gli elementi.
Definizione di circuito
Costituito da un insieme di componenti (detti anche elementi/blocchi/dispositivi), appartenenti a un insieme molto di tipi (resistenze, condensatori, induttori), collegati fra loro mediante dei collegamenti (detti anche montanti/filo/conduttori).
Insieme ordinato che collega fra loro l’uscita dei componenti di un circuito. Esso assume sia l’orientamento, l’essa giunzione sia i componenti fra di loro (solo i rispettivi terminali). Pertanto è detto “schema circuitale unico”.
Elemento circuitale a Muirostero
Un insieme ordinato di ingresso e da un ordinato di ingresso e di uscita (variabili di interfaccia, dipendono dal singolo componente, generazione (-) o assorbimento generato (+).
Relazioni costitutive
Tra relazione di uscite e componenti d’interfaccia (isolamenti e condizioni) primarie. Condizioni all’uscita del componente in base al modo.
Viene connesso altri:
Risoluzione e analisi del circuito
Le equazioni costitutive dei componenti, nelle equazioni di vincolo derivanti dalle condizioni iniziali, es: quelle non annullate alla connessione all’esterno ad alcune grandezze di interfaccia (es. impostazione di generatore: tensione/corrente).
Ognuna di noi: risolvente del circuito, generare un sistema che consenta calcolare il andamento temporali di tutte le variabili in funzione del tempo.
È possibile solo se il sistema del circuito ammette una soluzione unica (così si risolvono in maniera agevole) per tempo.
Circuiti direzionali e non direzionali
I modelli circuitali possono essere anche direzionali a seconda della rotna del sistema di equazioni e della tecnica di soluzione.
Non direzionali
Ha direzione uguale stessa fra componenti e interamente, un preciso rapporto causa-effetto fra le variabili di interfaccia che in genere dipendono da un numero in circuiti.
La tecnica di soluzione calcola congiuntamente tutte le variabili di interfaccia, che dipendono significativamente da altri elementi e variabili collegate fra loro nelle correnti.
Il circuito deve risultare lineare ed interamente: a blocchi, non nel sono compreso.
Il vincolo multilineare, quindi non c’è una direzione precisa per tutte le variabili calcolabili in ogni punto del circuito: nodi e giunzioni.
Uni-direzionali
Ha direzione ad uguale soma fra componenti, è stazionaria: se il funzionamento dei vari blocchi è a disposizione, la tecnica di soluzione calcola sequenzialmente (in cascata) le variabili di interfaccia.
Rete neuronale multistrato.
Teoria dei circuiti
Si occupa dei circuiti in senso lato.
Modello circuitale
Definizione di circuito: costituito da un insieme di componenti, appartenenti a un insieme moto ai tipi, collegati fra loro attraverso dei collegamenti.
Insieme di collegamenti
Riscrittura dell’insieme delle relazioni di connessione fra collegamenti: può essere descritto da un grafo.
Risoluzione e analisi del circuito
Le equazioni costitutive del componente, delle condizioni iniziali: eseguire un’analisi delle grandezze di interfaccia.
Circuiti direzionali e non direzionali
Non direzionali: la direzione degli scambi fra componenti è indeterminata; la tecnica di soluzione calcola contemporaneamente tutte le variabili d’interfaccia.
Uni-direzionali: la direzione dei flussi fra componenti è stabilita; la tecnica di soluzione calcola sequenzialmente le variabili di interfaccia.
Variabili di interfaccia
Grandezze (segnale) che compaiono su componenti e sono sottoposte sia alle equazioni vincolo generale dei collegamenti che alle equazioni dei componenti (o relazioni costitutive), derivate da processi prevalentemente dinamici (in generale il tempo).
A tempo continuo (analogici)
Funzioni (usualmente del tempo) che producono.
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