Project e information management delle costruzioni
Sommario
Prof. PAVAN..........................................................................................................1
Introduzione su dimensioni del BIM.....................................................................2
Management........................................................................................................7
Organizzazione..................................................................................................10
Modellazione......................................................................................................14
Digital standard.................................................................................................23
Metodo PM tradizionale.....................................................................................54
Scopo.................................................................................................................62
Timing Management 4D: Introduzione allo Scheduling.....................................72
Pianificazione delle risorse................................................................................84
Metodo agile di gestione progetti......................................................................89
Prof. TRANI.........................................................................................................91
Sistemi di Controllo e Coordinamento della Commessa: Ruoli, Responsabilità e Analisi del Rischio..............................................................................................92
Ruolo del Responsabile dei Lavori (Project Manager) «Costi» della sicurezza. 136
Prof. DANIOTTI.................................................................................................155
La qualità in edilizia.........................................................................................156
Il processo edilizio...........................................................................................159
Il piano di manutenzione.................................................................................162
Tecnologie per la Costruzione: Certificazione e Normativa..............................167
Gestione delle informazioni nel processo edilizio............................................169
Diagnostica per la Programmazione della Manutenzione................................171
Gestione Digitale del Processo Edilizio............................................................176
Prof. PAVAN
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25 febbraio 2026
Introduzione su dimensioni del BIM
Digitalizzazione
Nell'ambito del Project Management, la trasformazione digitale non può limitarsi alla semplice "dematerializzazione". Spostare un documento dalla carta al computer è un passaggio necessario ma non sufficiente: il vero obiettivo dell'informatizzazione è far sì che sia la macchina, e non l'uomo, a elaborare e utilizzare i dati. Mentre la carta è statica, il digitale deve essere dinamico. Non ci serve un semplice PDF (che resta un documento "chiuso"); abbiamo bisogno che le macchine siano in grado di leggere, interpretare e integrare i dati contenuti in quei file. Il limite attuale è proprio la capacità dei sistemi di processare internamente le informazioni in modo automatico.
Le “dimensioni classiche” sono:
- Il 2D (documenti)
- Il 3D (spazio)
Ma esistono anche “dimensioni meno classiche”:
- 4D (time: tempo)
- 5D (cost: costo)
- 6D (operation: gestione e manutenzione. Questo aspetto è fondamentale! Non solo importante)
- 7D (sostenibility: sostenibilità. Non è solo risparmiare energia elettrica, ma è sostenibilità sociale, economica, giuridica, energetica… . Non ci sono molti software che ci aiutano a gestire questa dimensione). Nella norma italiana non è ancora stato introdotto ma è importante anche la dimensione della ‘sicurezza’ e ‘produzione in sicurezza’ (ergotecnica) (essendo soggetto si deve far male durante la produzione).
Nella norma non ci sono nemmeno la dimensione 0D e 1D, ma è importante capire cosa c’è a monte. È importante capire il settore e il nostro prodotto, e poi il nostro sistema di organizzazione.
Il nostro settore
- È Architecture Engineering Construction (… Operation) >> AEC o AECO
- Si differenzia in due macro-blocchi:
- Construction: strategia, progettazione, costruzione e gestione
- Real estate: quella parte che nel nostro settore genera soldi
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All’interno abbiamo una moltitudine di professioni (architetti, ingegneri, manutenzione, impiantistica…)
Negli altri settori il percorso verso quello che è anche da noi ormai la criticità è sempre stata un po' più logica. Noi dobbiamo integrare la fase che gli altri non hanno che è gestione e manutenzione.
Non è importante quale tecnologia uso in cantiere ma è importante come integrare tutti i processi per ottenere un buon prodotto.
Dimensione 0D
Quindi cominciamo a capire il settore quando parliamo di settore quindi aggiungiamo una parola che per noi vedremo dopo è importante.
Punto numero 1: qual è il mio dominio (qual è il prodotto), qual è il nostro dominio? AEC/AECO. Il focus è il prodotto, a monte come produco e come progetto la produzione, a valle come gestisco il prodotto.
I prodotti comprendono:
- Natura (problema orizzontale e diffuso). L’ambiente lo devo assolutamente conoscere.
- Edifici (problema verticale e puntualizzato).
- Infrastrutture e le reti (problemi orizzontali e diffusi), opere urbane su territorio diffuso.
Ognuno ha il suo software. Ad esempio, per gli edifici si usano software BIM, ma per fare le strade no; e perché no? Perché i software considerano le strade piane, dritte, e non avrebbe senso.
Ognuno dei prodotti hanno caratteristiche imprescindibili. I beni devono essere e sono:
- Immobili: non possiamo produrli da altre parti, dove va fatto si deve costruire (qui ha fatto l’esempio dei telefoni, che producono il bene in oriente, dove i costi di produzioni sono bassi (delocalizzare la produzione), mentre invece qui, dobbiamo costruire dove serve il bene, e quindi dobbiamo rispettare le normative e i vincoli di qui; quindi, i costi saranno maggiori (qualcuno che farà finta di abbassare i costi ci sarà, ma sta al responsabile controllare che tutto sia rispettato).
>> Il prodotto non dipende dalle prestazioni del prodotto (diversamente nel campo manifatturiero dove il prodotto dipende da performance). Il prodotto dipende intrinsecamente dalla localizzazione! Nel momento in cui aumento le prestazioni del mio bene (e quindi aumentano i costi), le persone preferiscono spostarsi e comprare quello che realmente gli interessa, da un’altra parte (il prezzo è dato dal fatto che i beni vengono scelti dai luoghi di interessi). Il valore effettivo non è sul valore dell’essere umano ma sul terreno. Devo saper gestire bene il terreno: il ciclo deve essere Terra > Edificio > Terra, perché solo in questo modo posso decidere anche che la cosa che vale di più è anche demolire, e piantare anche solo alberi. Preservare il valore della posizione! Solo se non stiamo considerando un edificio in sé come posto dove abitare/occupare ma come architettura, allora bisogna evitare di demolire, e bisogna conservare >> molto importante è la gestione del territorio. - Prototipico - unico: non sono uno uguale all’altro. Ogni prodotto è unico. (I singoli mattoni sono tutti uguali, le porte e le finestre sono simili tra loro, ma nel complesso l’opera non è uguale ad un’altra).
Tipicamente per i settori manifatturieri il percorso è: Produzione > Prodotto > Vendita.
Nel nostro settore: Committente/Contrattazione (richiede un progetto) > Produco (Tecnici producono il progetto e poi i costruttori fanno l’opera) > Prodotto > Vendo/Uso/Affitto
>> Queste differenze derivano dal fatto che si sposta il core business. Nel primo caso sono io in prima persona che produco, nel secondo (facendo l’esempio di essere un committente e non un progettista) non sono io del campo, non sono io che produco, non ne so nulla. - Durevole: deve durare molti anni (dai minimo 50 in su). Questo comporta dover fare molta manutenzione.
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Un problema del nostro settore è che viene dedicato poco tempo alla pianificazione (ad esempio dedichiamo 1-2 anni per un edificio che alla fine starà in piedi almeno 50 anni!). A volte vale la pena usare anche 10 anni per progettare, ma progettare un’opera che poi nella realtà starà su 500 anni!
Processi
Strategia (pianificazione e sviluppo) > Produzione (progettazione e costruzione) > Operation (ottimizzazione e manutenzione) > Strategia … LOOP
Non si parte mai dal progetto, bisogna ottimizzare a monte tutto il progetto e le scelte progettuali (luogo, quale edificio farci, destinazione d’uso, ecc. ecc.) poi si passa a strategia …
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Comparazione con settore manifatturiero
| Prodotto | Edilizia | Manifatturiero |
|---|---|---|
| Ciclo di vita | Lungo (100 anni) | Corto (3/5 anni) |
| Mantenimento | Programmato/riparazione | Fino a che non si rompe |
| Ciclo di vita dei componenti | Meno del ciclo di vita di produzione | Come il ciclo di vita di produzione |
| Costi fissi | Ribaltato su un bene | Distribuito su beni di massa |
| Su misura | Limitazione/aumento dei costi | Strategia di opportunità/mercato |
| Tecnologia | Poca | Molta |
| Innovazione | Rara | Veloce |
| Istruzione e conoscenza | Privo di informazioni | Ricco di informazione |
| Produzione | Edilizia | Manifatturiero |
| Design | Esterno | Interno |
| Produzione | Su ordinazione/contratto | Massa/vendita |
| Cliente | Finanziatore/utente/produttore | Produttore |
| Ambiente di lavoro | Sito mobile | Fabbrica |
| Luogo di produzione | Esigenza dell’utente | Esigenza di produzione |
| Temporalità della produzione | Ciclo unico | Strategia aziendale |
| Tipologia di produzione | Variabile, indeterminabile | Pianificazione per la produzione |
| Tecnologia | Tradizionale (note, quelle che conosco, non andiamo a fare edifici con tante tecnologie diverse) | Alta/innovativa |
| Barriera d’ingresso | Nessuna* | Media/alta |
| Competenza dei lavoratori | Generico, qualificato | Qualificato, laureato |
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*Nessuna barriera d’ingresso. Tutti combattono i Monopoli, per ottenere un libero mercato e quindi una libertà di variazione di prezzo. Se non abbiamo nessuna barriera di ingresso evitiamo che qualcuno venga bloccato, e quindi che non possa accedere al mercato.
Possono essere barriere naturali (ex. I treni: per accedere devi avere i treni sui binari) o tecnologiche, legali.
Se si mettono barriere però almeno puoi evitare che accedano al mercato persone ignoranti e incompetenti.
Bisogna combattere il monopolio ma cercando di mettere le barriere d’ingresso.
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Management
Tipologie
- Gestione della conoscenza
Informazione → Digitalizzazione → Comunicazione → Vista della conoscenza- Nella vista oggettiva, la conoscenza è trattata come un asset tangibile, un oggetto che può essere stoccato e trasferito. Il focus non è tanto su "accessibilità e capacità" (che sono concetti più gestionali/operativi), ma su:
- Esplicitazione: Trasformare ciò che si sa in documenti, database o manuali.
- Codifica: Organizzare l’informazione in modo che sia indipendente dalla persona che l’ha creata.
- Digitalizzazione: L'uso della tecnologia per archiviare e rendere reperibile l'oggetto-conoscenza.
- Nella vista soggettiva analizzo la conoscenza individuale (personale) e sociale (comune)
- Flusso della conoscenza: Dati > Li correlo in senso logico per un obiettivo (conoscenza) > Ottengo informazione
- Contenuto: insieme delle informazioni, che sono dentro al contenitore.
- Uso della conoscenza: in funzione della mia conoscenza, prendo una decisione, questa decisione crea un evento: faccio qualcosa e quindi si sono creati nuovi dati, i dati vengono elaborati o rielaborati, e attraverso alla mia conoscenza prendo una decisione nuova. Ogni volta che succede qualcosa devo rielaborare dati.
- Nella vista oggettiva, la conoscenza è trattata come un asset tangibile, un oggetto che può essere stoccato e trasferito. Il focus non è tanto su "accessibilità e capacità" (che sono concetti più gestionali/operativi), ma su:
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È un processo ciclico, ad ogni decisione si creano nuovi dati, e dati nuovi dati si crea nuova conoscenza e quindi nuova decisione.
Della gestione della conoscenza, usando le informazioni e gli standard che ho, devo dare conoscenza per gestire sia la parte virtuale che fisica, usando: data mining, business intelligence, artificial intelligence
Conoscenza digitale
| Mondo analogico | Mondo digitale |
|---|---|
| Conoscenza “sacerdote” (poche persone sanno tutto) | Conoscenza “consumatore” (ora tutti sanno tutto) |
| Conoscenza “archiviazione” (libri. Nei secoli, sono state tramandate solo le cose più importanti e vere. Di certo chi scriveva – quando non esisteva la stampa – non perdeva tempo a scrivere cose false o inutili) | Conoscenza “accesso” (ora tutti sanno tutto, senza essere informati / o informandosi con quel poco che si legge sul web. Accesso facilissimo per come informarsi. Peccato che su internet ci siano molte falsità) |
| Conoscenza “fiducia” | Conoscenza “valore” |
- Gestione dei prodotti
Manifatturiero → Immobiliare → Edilizia - Gestione dei processi
Produzione → Servizi → Manutenzione
Per noi il progetto (project) è un qualsiasi processo (anche design) di cui però abbiamo definito a priori ambito, durata e budget.
Gestione dei progetti > Project Management, Management di processi in cui si è definito ambito, durata e costi!
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Project Management Triangle
Si va a considerare:
- Qualità
- Costo
- Tempi
Ma si aggiungono anche argomenti come:
- Rischio
- Ricavi/benefici
Bisogna sempre parametrare i benefici /ricavi con il lavoro che poi si effettua e il prodotto che otteniamo. Non ha mai senso valutare qualcosa se non conosco la retroazione, non ha senso valutare un costo se non conosco dove mi porta il costo.
Tipologie di processi
- Asset Management: coloro che si occupano della strategia
- Design Management: coloro che si occupano del planning
- Construction Management: coloro che si occupano di produzione
- Property facility Management: coloro che così occupano di operation
Come si gestisce il progetto - come applico il project Management
Due approcci:
- Tradizionale
- Gli strumenti sono “pert” e “Gantt”.
- Le references sono “ISO 21500”, “PMI”, “IPMA”, “UK PRINCE2” (solo per stati del Commonwealth)
- Agile.
- Gli strumenti sono il “karman” e “scrum”
- Le references sono “AGILE MANIFESTO”, “SCRUM” e “KANBAN”
Attenzione però: tutti questi strumenti derivano dal manifatturiero, militare e informatico >> è un problema il fatto che utilizziamo strumenti di altri settori nel nostro. Non ci danno esattamente quello che vogliamo.
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03 marzo 2026
Organizzazione
Dimensione 1D
Noi dovremo iniziare a ragionare su strutture organizzative e non dobbiamo più pensare al nostro piccolo studio/ufficio fine a se stesso) organizzazioni aziendali.
Bisogna iniziare a ragionare su come funzionano le strutture e quali sono i sistemi di organizzazione aziendale (oltre a conoscere i soggetti con i quali dovremo dialogare).
Le organizzazioni diventano man mano sempre più complesse (quelle semplici non reggono più).
Tipologia di organizzazione
Concettualmente le organizzazioni possiamo dividerle in più modi:
- Lineare: struttura organizzazione basica, dipende tutto dal capo (sistema tradizionale);
- Circolare: versione più innovativa. Esiste una sorta di gerarchia data dagli anelli, dal nucleo / ciò che sta all’interno e dalle posizioni delle posizioni; c’è una gerarchia ma chiunque ha diritto e potere di parlare con chi gestisce tutto;
- Piramidale: alla base ci sono le operabilità, in mezzo la gestione intermedia (con staff e supporto tecnico, che non producono nulla ma sono vitali per la produzione. Sono esterni alla piramide. All’esterno della piramide ci sono i servizi necessari alla produzione ma non producono nulla rispetto al core business) e in cima c’è la strategia. Si trova nel 90% delle aziende. Mantiene verso l’alto la responsabilità del comando. Piramidale perché ci sono tanti in basso/base e pochi in alto. La piramide è il core business.
Dal punto di vista di organizzazione manifatturiero il flusso di produzione vede un project Manager che sviluppa prototipi di produzione, questi prodotti se rispettano il target di marketing diventano prodotti sotto la cura di un production Manager e poi vengono venduti o noleggiati. (Sempre più si tende a fare abbonamenti piuttosto che vendite. Questo non è un caso, si noleggia e non si vende perché chi ti fa il nolo ci guadagna molteplici volte di più).
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Nel nostro settore (costruzioni) invece partiamo da un’esigenza di qualcuno che fa un contratto, l’esigenza la gestisce il Project Manager che crea il prodotto e poi usiamo il prototipo del prodotto creato.
Project Manager nelle costruzioni
Tipologie in ordine da chi comanda di più a chi sta sotto al precedente:
- Asset Management: coloro che si occupano della strategia di investimento
- Property Manager: gestisce il bene fisico, la proprietà
Se la proprietà è vasta, viene divisa e viene gestita ogni parte da un Property Manager. Ad esempio:
Build
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