Professioni sanitarie, quali sono le più attrattive e quali danno più lavoro

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Una panoramica completa sulla situazione dell’A.A. 2020-21 per quanto riguarda l'accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e gli sbocchi lavorativi. E' quello che ci dà il nuovo report elaborato da Angelo Mastrillo, Segretario Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, che risponde a diverse domande importanti per chi vorrebbe, un giorno, entrare in questo mondo.
O che sta già intraprendendo questo percorso. Quali sono i maggiori sbocchi professionali? Quali lauree hanno più attrattiva e quali meno? Quali sono quelle in cui è più difficile accedere e quelle dove, al contrario, si contano più posti che candidati? I dati riguardano le 39 Università Statali, su cui da quest’anno si sono aggiunte per la prima volta anche le Università di Trento e di Enna.

Professioni sanitarie, aumentano i posti disponibili: incremento maggiore per Infermieristica

I posti messi a bando dalle diverse università sono aumentati del 4,8%, passando dai 25.378 dell'anno precedente a 26.602 complessivi per l'anno 2020/2021. Allo stesso tempo, però, è diminuito il numero delle domande, ne sono state registrate 77.114 rispetto alle 79.497, pari al -3,0%.
L’aumento dei posti riguarda quasi tutte le 22 professioni sanitarie, ad eccezione di 4, che invece invertono la tendenza: Dietista (-4,5%), Igienista Dentale (-4,2%), Tecnico Audioprotesista (-4,8%) e Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria (-1,5%). L’incremento maggiore di posti a bando, invece, in valori assoluti, è maggiore per Infermiere con +924, da 15.089 a 16.013 (+6,1%), Educatore con 67, da 673 a 740, Infermiere Pediatrico con +38, da 173 a 211 e Tecnico di Laboratorio con 32, da 780 a 812. A seguire Assistente Sanitario da 327 a 352, Ostetrica da 831 a 855 e infine Tecnico Audiometrista da 51 a 80 (+57%), che in ogni caso resta il Corso con il più basso numero di posti e di corsi, solo 6.
Analogo incremento riguarda le Regioni: la Sicilia, da 1.425 a 1.662, con +237 (17%), quasi tutti per Infermiere; a seguire con +139 sia le Università del Veneto da 1.915 a 2.054 (+7%), che del Lazio da 4.730 a 4.869 (+3%), quindi con +109 la Toscana, da 1.686 a 1.795 (+6%) e la Sardegna con +105, da 483 a 588 (+22%). Sotto 100, con +97 sia il Piemonte, da 1.624 a 1.721 (+6%), che l’Emilia Romagna da 2.193 a 2.290 (+4%), poi le Università della Lombardia con +75, da 3.723 a 3.808 (+2%), e tutte le altre con valori inferiori. Al contrario solo in 2 Regioni i posti sono diminuiti con -48 per la Provincia di Bolzano, da 295 a 247 (-16%) per la sospensione dei 2 corsi per Tecnici di Laboratorio e di Radiologia, e per la Calabria con -40, da 585 a 545 (-7%).

Professioni Sanitarie, crescono gli occupati: Tecnico ortopedico il professionista che lavora di più

Stando ai dati del XXII rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea di Bologna, per i 18.249 laureati di primo livello delle Professioni Sanitarie dell’anno 2018, rispetto ai 14.312 laureati che hanno risposto all’indagine, si registra un aumento della quota di occupati (sono 10.901), pari a +5,9 punti percentuali. Tuttavia, non tutti i corsi regalano le medesime opportunità: si confermano per l’alto tasso occupazionale ai primi 5 posti Tecnico Ortopedico con 90,4%; Logopedista con 88,4%; Igienista Dentale 88,1%; Fisioterapista 85,8%; e Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva con l’83,8%, che lo scorso anno era al primo posto. Di fatto sono quasi tutti profili che operano prevalentemente come liberi professionisti, oltre che in parte anche come dipendenti di enti pubblici o privati; al contrario, agli ultimi 5 posti, fra il 55% e il 40%, si trovano alcune professioni con rapporto di lavoro prevalentemente dipendente, come le Ostetriche con 53,9%; Tecnici Audiometria con il 53,3%; Tecnici Prevenzione 53,2%; Tecnici Laboratorio 46,3% e a chiudere Tecnici Fisiopatologia cardiocircolatoria con il 40%, che si confermano agli ultimi posti come negli ultimi 5 anni.
Si mantiene invece la buona posizione occupazionale per Infermiere, che passa dal 74,0% al 79,3%, con 6 punti percentuali in più, anche se resta comunque ancora distante rispetto alla situazione ottimale di 12 anni fa, quando si attestava al 94% di occupazione e a soli a 6 mesi dalla laurea.

Test Professioni sanitarie, rapporto domande/posti: in quali corsi di laurea è più facile entrare

Il calo delle domande e il parallelo aumento dei posti ha dato qualche chance in più ai candidati, con una riduzione seppur lievissima del rapporto domande/posti che è passato da 3,1 del 2019 al 2,9 del 2020. Per 4 corsi, invece, si rileva una tendenza inversa: Dietista passa da 8,0 a 8,4, Ostetrica da 7,0 a 7,2, Tecnico Neurofisiopatologia da 2,4 a 2,9 e Tecnico Audiometrista da 0,7 a 1,0. Per le restanti professioni, invece, il rapporto domande/posti è stato vantaggioso per gli studenti.
Nonostante questo, il più ostico si conferma Fisioterapista, con rapporto D/P che passa da 12,2 a 11,1; poi c'è Dietista 8,4, Ostetrica 7,2 e Logopedista che cala da 8,5 a 6. Seguono con valori inferiori Tecnico Radiologia che cala da 5,0 a 4,8; a seguire Igienista Dentale da 3,6 a 3,4; Terapista Neuropsicomotricità da 4,1 a 3,4; quindi Tecnico Neurofisiopatologia da 2,4 a 2,9, Infermiere pediatrico da 3,4 a 2,9. A 2,4 Tecnico Laboratorio e Tecnico Riabilitazione Psichiatrica da 2,8 a 2,4; Tecnico Fisiopatologia Cardiocircolatoria cala da 2,7 a 2,4; Podologo da 2,2 a 1,9; Ortottista che cala da 1,7 a 1,6 e Infermiere stabile a 1,5. Quindi Educatore Professionale da 1,6 a 1,4 seguito da Tecnico Ortopedico da 1,4 a 1,2; Tecnico Prevenzione da 1,3 a 1,2 e Audiometrista da 0,7 a 1,0. Infine i 3 corsi in cui la domanda è inferiore all’offerta: Terapista Occupazionale da 0,9 a 0,7; Audioprotesista da 1 a 0,9 e per ultimo Assistente Sanitario stabile, che scende da 0,7 a 0,6.
In alcuni casi è possibile così che il numero dei posti a bando sia inferiore alle effettive richieste: per il corso di Infermiere a Pavia con 165 domande su 200 posti, su Roma Sapienza 1.945 domande su 2.273 posti e Roma Tor Vergata 742 su 930. Per Educatore a Brescia 77 domande su 90 posti, a Varese 59 su 60, a Padova 49 su 50, a Genova 17 su 25 e a Roma Tor Vergata con 28 su 50. Per Ortottista a L’Aquila 8 domande su 10 posti e Napoli Campania con 7 su 10. Per Podologo a Genova con 18 su 20. Per Terapista Occupazionale a Pavia 10 su 15, a Padova 16 su 20, a Modena 13 su 28, a Roma Sapienza 18 su 69, a Chieti 19 su 27 e a Catania 37 domande su 39 posti. Per Tecnico Audiometrista 6 domande su 10 posti a Torino, 10 su 15 a Milano e 13 su 15 a Roma Sapienza. Tecnico Audioprotesista con 18 domande su 19 posti a Torino, 20 su 25 a Milano, 63 su 70 a Padova, 9 su 20 a Parma, 16 su 25 a Pisa, 12 su 15 a Roma Sapienza e 31 su 40 a Roma Tor Vergata e 5 domande su 12 posti a Messina. Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria con 12 domande su 10 posti a Varese. Per Tecnico Neurofisiopatologia con 7 su 10 a Pavia e 12 domande su 13 posti a Roma Tor Vergata. Tecnico Ortopedico con 9 domande su 15 posti a Pavia, 11 su 12 a Genova, 15 su 18 a Firenze e 16 domande su 39 a Roma Sapienza. Tecnico Laboratorio 27 domande su 50 posti Napoli Campania.

Test di ammissione professioni sanitarie: graduatorie e atenei CINECA

Le modalità di elaborazione delle graduatorie da parte delle Università sono di 2 diverse tipologie, in analogia agli anni precedenti: possono essere infatti stilate per punteggio, con priorità alla classifica generale sulla prova d’esame e secondariamente alla scelta, o per preferenza, metodo per cui prevale invece la scelta del corso sul punteggio conseguito nella prova di esame di ammissione. A scegliere questa seconda modalità 9 Università: Milano Statale, Brescia, Trieste, Udine, Genova, Chieti, Napoli Federico II, Catania e Cagliari. Tutte le altre, hanno usato la prima opzione.
I questionari del test di ammissione sono preparati da ogni Ateneo in modo autonomo. Tuttavia, metà circa delle 37 Università statali si avvale del CINECA per un questionario unico, come ad esempio per le 17 Università di Varese, Udine, Trieste, Bologna, Ferrara, Modena, L'Aquila, Siena, Sassari, Ancona, Roma Tor Vergata, Perugia, Chieti, Bari, Foggia, Salerno e Messina.

I costi per fare il test: le più economiche Cagliari e Bicocca

Il costo della tassa di iscrizione all’esame di ammissione è in media di 61 €, con un aumento di 6 € che si limita ad appena 5 Università su 42. Si confermano per il costo maggiore, con 120 € Roma Cattolica, con 110 € Milano Humanitas, Milano S. Raffaele e Roma Campus, con 100 € Novara e Napoli Campania, a cui si aggiungono altre 4 Università che salgono a 100 €, con oltre il doppio: Brescia da 50 €, Pavia da 60 €, Varese da 20 €, Salerno da 50 € e Foggia, con aumento del 35% da 52 € a 70 €.
Mentre si confermano come le 2 più economiche le Università di Cagliari con 23 € e Milano Bicocca 10 €. Sono invece sulla media di circa 50 € la maggioranza delle altre Università come Torino, Milano Statale, Verona, Genova, Bologna, Parma, Firenze, Chieti, Napoli Federico II, Bari, Catanzaro e Messina.

Corsi di Laurea Magistrale: cosa c'è da sapere sul test

Riguardo le lauree magistrali per le 5 classi di Infermieristica-Ostetrica, Riabilitazione, Tecnico Diagnostica, Tecnico Assistenziale e Prevenzione, la novità di quest’anno riguarda l’incremento del fabbisogno deciso dalle Regioni con il raddoppio a 4.525 rispetto ai 2.226 dello scorso anno, che però dipende esclusivamente da parte della Regione Emilia Romagna che rispetto ai 109 posti chiesti negli ultimi 2 anni 2018 e 2019, ha proposto ben 2.420 posti come fabbisogno, con un incremento del 2.120%.
Per quanto riguarda il numero delle domande presentate su ognuna delle 5 classi per questo A.A. 2020-21 rispetto ai 2.918 posti a bando ci sono 13.793 domande, che sono il 27% in più delle 10.887 presentate lo scorso anno. Il Corso più richiesto è quello della I classe Infermieristica e Ostetrica con 10.519 domande su 1.499 posti, con D/P di 7,0, segue la Riabilitazione 1.888 domande su 612 posti e D/P 3,0; Tecnico Assistenziale 220 domande su 115 posti e D/P di 2,0; Tecnico Diagnostica 659 domande su 420 posti per un D/P di 1,6 e infine la Prevenzione 498 domande su 245 posti con D/P di 2,0
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3 marzo 2021 ore 15:30

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