Ambiente e inquinamento
“Il Drago dell’Inquinamento” è un brano tratto dal libro ”Il Segreto degli Gnomi”
di Wil Huygen contenente storie e una guida di come gli Gnomi vivevano in armonia con l’ambiente. Huygen nacque ad Amersfoort, in Olanda, nel 1922: settimo di dieci figli, diventò medico e morì nel 2009.
Il drago dell’inquinamento
Il protagonista del brano è lo Gnomo più vecchio del mondo, chiamato il “Genio del Sonno”, che convoca tre persone in rappresentanza dell’umanità intera. Lo Gnomo, paragonato ad un saggio per via della sua veneranda età, racconta di uno spirito rinchiuso da molto tempo in una bottiglia, ma un giorno l’insensibilità dell’uomo lo fece uscire.
Lo spirito di cui lo Gnomo parla è l’inquinamento, e lo paragona a un drago malvagio e furioso con sette teste. Ogni testa prende nome da espressioni del tipo “che m’importa del futuro?”; “mi basterà finché campo”; “si vedrà” …, cioè dai peggiori comportamenti umani rispetto all’ambiente: quei comportamenti come l’indifferenza, la superficialità, l’egoismo.
Il saggio, con un monito severo, si rivolge a tutti gli uomini della Terra raccomandando di non consumare tutte le risorse naturali: combustibili fossili e minerali.
Si definiscono fossili quei combustibili derivati dalla trasformazione di sostanza organica, avvenuta nel corso di milioni di anni e sono: carbone, petrolio e gas naturale. La produzione di energia elettrica si basa principalmente sul consumo di prodotti petroliferi.
Il continuo aumento del consumo di energia elettrica fa sì che si debbano sempre scoprire nuovi giacimenti impoverendo le risorse per le generazioni future. Le principali cause dell’inquinamento sono le emissioni dei gas di scarico di automobili, impianti di riscaldamento e centrali termoelettriche che provocano un aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera.
L’anidride carbonica intrappolando i raggi solari causa l’effetto serra: un eccessivo riscaldamento della superficie terrestre. Le conseguenze dell’effetto serra sono: lo scioglimento dei ghiacciai, maggiore evaporazione e aumento della desertificazione che porta a repentini cambiamenti climatici.
L’era industriale e l’ambiente
Per milioni di anni l’ecosistema “pianeta Terra” è riuscito ad autoequilibrarsi cioè la CO2 sottratta all’atmosfera e quella immessa si è mantenuta in equilibrio.
Con l’avvento dell’era industriale, con l’uso crescente dei combustibili fossili, la quantità di anidride carbonica è aumentata del 30%.
La Prima Rivoluzione Industriale si avviò verso il 1780 in Inghilterra e in seguito nel resto d’Europa e negli Stati Uniti. Nel XVIII secolo questo Paese era avvantaggiato da alcuni fattori che ne favorirono lo sviluppo economico: era all’avanguardia negli studi scientifici e tecnici ed era ricco di carbone; il Paese aveva una politica fondata sulla libertà dei commerci e sull’iniziativa individuale, ed essendo un’isola la navigazione permetteva facili collegamenti.
Con l’avvento della macchina a vapore brevettata da James Watt nel 1769 che utilizzava come combustibile, il carbone l’energia meccanica sostituì quella umana, quella animale e quella prodotta dai mulini ad acqua ed a vento.
Lo sviluppo industriale fu accompagnato dall’esodo di ingenti masse di lavoratori dalle campagne alle città, ossia la nascita del ceto operaio con tutti i problemi che ne derivarono:
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dall’orario di lavoro allo sfruttamento di donne e minori e in genere dalle condizioni di vita dei lavoratori. Le fabbriche trasformarono il volto delle città: sovraffollamento, sporcizia, quartieri poveri e malsani.
Il disagio sociale si manifestò in un primo tempo con la distruzione da parte dei lavoratori delle macchine. Tale forma di protesta prese il nome di Luddismo, da un certo Ned Ludd che in un’azione di protesta distrusse un telaio.
Anche l’agricoltura utilizzò nuove tecniche di coltivazione e di irrigazione: la produzione aumentò e riuscì a soddisfare l’aumento del fabbisogno alimentare dovuto alla crescita demografica.
La Seconda Rivoluzione Industriale
Nella seconda metà del XIX secolo la scienza e la tecnica resero possibili nuove invenzioni che fecero decollare la Seconda Rivoluzione Industriale.
In questo periodo furono perforati i primi pozzi petroliferi, la luce elettrica fece la sua comparsa, venne inventato il telefono, le industrie iniziarono a produrre motori a scoppio, i fratelli Lumière costruirono il primo apparecchio cinematografico e venne fatto decollare il primo aereo.
Il principale rischio dello sviluppo economico fu l’affermarsi del monopolio, cioè quando una sola industria domina incontrastata il mercato. Esiste però anche il rischio di oligopolio: questo è il caso che si verifica quando le industrie si accordano per stabilire il prezzo di un prodotto il più elevato possibile a danno dei consumatori.
Tra l’Ottocento e il Novecento i governi dei Paesi più industrializzati emanarono rigide norme per impedire la costituzione dei monopoli o degli oligopoli: le cosiddette Leggi Antitrust.
La produzione in serie e l’ampia diffusione di informazioni consentono a tutti di accedere a prodotti diversi e alla cultura: si forma una società di massa.
La Terza Rivoluzione Industriale
Dopo la Seconda Guerra Mondiale si sono realizzate diverse scoperte scientifiche e tecniche che hanno consentito l’avvio della Terza Rivoluzione Industriale, cioè un cambiamento radicale nelle fonti energetiche, nella produzione, nella tecnologia, nelle comunicazioni e nel sistema di comunicazioni.
Le novità più importanti sono state: lo sfruttamento dell’energia atomica, l’astronautica e l’informatica.
L’informatica e il computer sono stati la maggiore innovazione di questa fase: permettendo lo scambio di informazioni e dati da una parte all’altra del pianeta.
Il mondo è diventato un villaggio globale cioè un solo grande mercato in cui merci e capitali si muovono liberamente.
Le conseguenze dell’inquinamento
Con questo breve percorso storico possiamo subito capire le enormi quantità di CO2 e di altri gas inquinanti che sono stati immessi nell’ambiente tali da non poter essere più in qualche modo neutralizzati dall’ecosistema Terra.
Ed ecco i risultati di tutto questo: effetto serra di cui abbiamo parlato e le piogge acide cioè l’aumento di acidità delle acque piovane dovuto agli ossidi di zolfo e di azoto che combinandosi con il vapore acqueo formano acidi tra cui l’acido solforico e l’acido nitrico.
Questi acidi sono corrosivi che cadendo al suolo sotto forma di piogge acide hanno effetti distruttivi sugli ecosistemi: gli alberi muoiono, i laghi diventano privi di vita, le falde acquifere si inquinano.
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A tutto questo, nell’ultimo trentennio, si è aggiunto il problema del buco dell’ozono.
Introduzione tesina sull'ambiente
La seguente tesina di terza media descrive l'ambiente e l'inquinamento. Nella tesina vengono anche trattati i seguenti argomenti: ”Il Segreto degli Gnomi”, il Giappone, Rivoluzioni industriali, fumo, Inquinamento acustico, “Let’s save our planet”, i terremoti.
Collegamenti
Ambiente e inquinamento - tesina
- Italiano - ”Il Segreto degli Gnomi”.
- Geografia - Il Giappone.
- Storia - Rivoluzioni industriali.
- Educazione fisica - Il fumo.
- Musica - Inquinamento acustico.
- Inglese - “Let’s save our planet”.
- Scienze - I terremoti.