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Bibliografia

A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto, Profili storici, Editore Laterza, 2010.

  • J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Editore Salani, 1998.
  • J. K. Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti, Editore Salani, 1999.
  • J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Editore Salani, 2000.
  • J. K. Rowling, Harry Potter e il calice di fuoco, Editore Salani, 2001.

Harry Potter e l’ordine della fenice,

J. K. Rowling, Editore Salani, 2002.

  • J. K. Rowling, Harry Potter e il principe mezzosangue, Editore Salani, 2006.
  • J. K. Rowling, Harry Potter e i doni della morte, Editore Salani, 2008.

La scrittura e l’interpretazione,

R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, V. Tinacci,

  • Editore Palumbo.

S. Freud, Considerazioni attuali sulla guerra e la morte. Caducità, Editore

  • Riuniti, 1982.

W. Golding, Il signore delle mosche, Editore Mondadori, 1992.

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Sitografia

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Harry Potter e il romanzo di formazione

Ho iniziato a leggere Harry Potter

Potter a otto anni, e ogni anno

non vedevo l’ora

che passava

di leggere il successivo o di

andare a vedere il nuovo film.

Questo libro rappresenta la mia

infanzia e adolescenza, sono

cresciuta con lui, sfogliandone

le pagine ed entrando in un

mondo bellissimo che mi ha

fatto gioire e piangere allo

stesso tempo.

C’è chi può

considerarlo un libro per

bambini, ma per quanto mi

riguarda lo rileggerei ogni

giorno, per questo motivo ho

scelto di parlarne anche nella

mia tesina di maturità, perché

Harry non poteva mancare

anche in questo mio primo

passo verso una nuova

avventura.

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Harry Potter è un romanzo di formazione, Bildungsroman in tedesco, ovvero un romanzo che narra la storia del passaggio del protagonista da bambino ad adulto.

La trasformazione avviene lentamente attraverso molte avventure ed eventi sia positivi che negativi, come la perdita dei genitori e l’uccisione del nemico, il finale rappresenta sempre, anche nelle storie a lieto fine un retrogusto di disincanto, la percezione che il mondo si sia mostrato per ciò che è davvero, e che l’epoca delle illusioni, dell’infanzia e dell’immaginazione sia terminata.

Il romanzo di formazione fa parte della narrativa tedesca, il cui testo più famoso è del 1796 Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister di Goethe, il protagonista, un giovane borghese viene iniziato alla vita e all’arte attraverso una serie di viaggi materiali e spirituali in tutta Europa.

In Italia negli anni dell’Unità d’Italia dall’esigenza di educare la popolazione di uno

questo genere nasce

stato neonato.

Il compito venne assunto dalla narrativa manzoniana, che si prendeva a cuore la questione della lingua e vedeva nei Promessi Sposi lo strumento principale di unità della nazione.

I più famosi romanzi di formazione italiani sono Cuore di Edmondo De Amicis e Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.

Entrambe ottennero un vastissimo successo grazie al fatto che le classi dirigenti si riconoscevano nell’ideologia proposta nei libri, ovvero l’obbedienza, il lavoro e i buoni sentimenti, per quasi un secolo i ragazzi italiani furono educati attraverso la lettura di entrambi.

un’ideologia

Nonostante lo scopo comune le due opere sono molto diverse tra loro, Cuore esprime

volta ad unificare l’Italia e a risolvere i contrasti, come quelli tra Nord e Sud o tra le classi più ricche e povere, in Pinocchio questo progetto è presente ma si lascia più posto alla favola e alla fantasia.

Carlo Lorenzini, detto Collodi, nasce a Firenze nel 1826, lo pseudonimo scelto è un omaggio alla madre Angiolina Orzali, nata a Collodi, e all’amore verso i ricordi d’infanzia per cui decise di non sposarsi mai e di non avere una famiglia propria.

Tra il 1848 e il 1849 partecipa alle rivolte risorgimentali aderendo agli ideali mazziniani.

Pochi anni dopo come giornalista descrisse la realtà toscana cogliendone i lati più bizzarri, il materiale che raccoglierà in questo periodo confluirà nel suo capolavoro Pinocchio.

È solamente dopo molto tempo che si dedicherà alla letteratura per l’infanzia, prima di tutto con la traduzione dei racconti delle fate di Perrault e in seguito per vari libri pedagogici per la scuola.

Dopo Giannettino e Minuzzolo scrive Le avventure di Pinocchio pubblicate per la prima volta sul “Giornale dei bambini” nel 1881 con il titolo La storia di un burattino (non era completo terminava al capitolo quindici).

Originariamente il libro terminava con l’impiccagione e quindi la morte di Pinocchio, ma dopo le proteste dei lettori Collodi decise di proseguire il racconto che viene pubblicato con il nuovo titolo nel 1883.

Harry come Pinocchio è un ribelle, un personaggio fuori dalla società in cui vive perché avendo scoperto di essere un mago solo ad undici anni si ritrova catapultato in un mondo totalmente nuovo e sconosciuto per lui.

Pinocchio d’altra parte è un burattino, ha istinti elementari ma agisce secondo i suoi sogni, ovvero secondo la ricerca della felicità e non secondo le regole.

La situazione in cui si trovano i due protagonisti li portano a non condurre una vita stabile per cui Pinocchio si ritrova a dover affrontare figure come Mangiafoco o il Gatto e la Volpe mentre Harry deve sia adattarsi ad una nuova realtà sia combattere contro Voldemort.

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La figura della guida

La figura cruciale del romanzo di formazione è la guida, presente in ogni epoca e in tutte le tradizioni, sia sotto forma animale che umana, è il personaggio che aiuta, consiglia e influenza le azioni del protagonista affinché porti a termine la sua missione o avventura.

In Pinocchio questo ruolo è affidato alla Fata turchina, che nel corso del romanzo prende aspetti

della crescita del burattino.

All’inizio

diversi a seconda delle fasi è una bambina, poi finge la morte,

e capretta.

In seguito è ancora bambina, fata, sorellina, signora del circo, contadina

l’incontro con

la fata rappresenta una specie di purificazione per il burattino che con lei si sfoga e piange, così facendo cambia la sua indole trasformandosi lentamente in un bambino vero.

L’ultimo incontro con la Fata avviene in sogno, poco prima della trasformazione umana, perché ormai Pinocchio non ha più bisogno di lei, è diventato un bambino vero.

Figure opposte alla guida sono il Gatto e la Volpe, questi due personaggi infatti si presentano come buoni consiglieri e con quelle che appaiono buone intenzioni ma vogliono solo trarre in

l’astuzia e il modo di pensare e di

inganno Pinocchio.

Mentre la Volpe da sempre rispecchia

desiderare degli uomini, il Gatto essendo un animale domestico appare sornione ma in verità nasconde le sue unghie affilate.

Alla prima spettano le parti discorsive, nelle quali attraverso molti giochi di parole, allusioni ed ironia riesce sempre a convincere Pinocchio, mentre il secondo che appare cieco e innocente è in verità il braccio della situazione per cui si avventa contro tutti quelli che cercano di avvertire il burattino del pericolo imminente.

Alla fine del racconto riappariranno sulla scena ma deboli e distrutti perché ormai Pinocchio non li ascolterà più e così facendo perdono tutto il loro potere.

Per Harry la guida è Albus Silente, il preside della scuola di magia di Hogwarts.

Silente rappresenta il padre premuroso che Harry non ha mai avuto, che lo vuole proteggere da ulteriori sofferenze.

È anche il suo educatore, in quanto deve guidarlo fino alla lotta finale, deve prepararlo affinché abbia tutti gli strumenti necessari per uccidere Voldemort.

Silente rimane comunque una figura particolare, non è una guida infallibile, ammette di aver commesso molti errori e in

«Mi ero troppo affezionato a te.

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Sintesi

Sintesi tesina su Harry Potter

Ho iniziato a leggere Harry Potter a otto anni, e ogni anno che passava non vedevo l’ora di leggere il successivo o di andare a vedere il nuovo film. Questo libro rappresenta la mia infanzia e adolescenza, sono cresciuta con lui, sfogliandone le pagine ed entrando in un mondo bellissimo che mi ha fatto gioire e piangere allo stesso tempo. C’è chi può considerarlo un libro per bambini, ma per quanto mi riguarda lo rileggerei ogni giorno, per questo motivo ho scelto di parlarne anche nella mia tesina di maturità, perché Harry non poteva mancare anche in questo mio primo passo verso una nuova avventura. La mia tesina inoltre permette di effettuare dei collegamenti con le seguenti tematiche: il romanzo di formazione e il confronto con Pinocchio in ambito letterario; la figura del dittatore e il confronto tra Hitler e Voldemort in Storia; la visione dell'uomo in Freud e Il signore delle mosche in Inglese.

Collegamenti

Tesina su Harry Potter

  • Italiano - Romanzo di formazione e confronto con Pinocchio.
  • Storia - La figura del dittatore e il confronto tra Hitler e Voldemort.
  • Filosofia - Freud e la visione dell'uomo.
  • Inglese - Il signore delle mosche.
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