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Introduzione
Harry Potter è una saga fantasy ideata dalla scrittrice Joanne Kathleen Rowling, considerata uno dei fenomeni letterari mondiali più interessanti dell'ultimo decennio: con oltre quattrocento milioni di copie vendute, Harry Potter occupa il terzo posto nella classifica dei libri più letti al mondo.
Ho scelto di parlarne perché credo che sia doveroso tentare di comprendere la portata di un fenomeno talmente straordinario. Quando più di quattrocento milioni di lettori, in tempi come questi in cui si legge sempre meno, condividono un insieme di valori, un immaginario e un lessico comuni, accade qualcosa di importante che va indagato.
Essa poi narra il progressivo avvicinarsi alla maturità dei suoi protagonisti e per questo ho pensato che ciò possa essere messo perfettamente in relazione con questo momento.
Infine, inutile negare, è stata proprio questa saga a far nascere in me l'amore per la lettura.
Sarà mia intenzione, quindi, analizzare alcune delle sfaccettature che hanno permesso ad Harry Potter di assumere una così vasta importanza nella letteratura e nel mondo contemporanei.
Premessa
Ho deciso di articolare la mia tesina in tre momenti differenti:
- La saga: una sua breve descrizione e una prima analisi.
- Magia e morte, temi principali dell'intera storia.
- I personaggi: analisi del protagonista e dell'antagonista.
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Harry Potter: Fenomenologia di un mito pop. A
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La saga
1. Struttura e breve trama
Harry Potter è composto da sette libri, pubblicati nell'arco di un decennio, tra il 1997 e il 2007.
La saga parla di un orfano, Harry Potter, che dopo aver passato la sua infanzia con gli zii, dai quali viene maltrattato, al compimento dell'undicesimo anno di età si ritrova a far parte di un nuovo mondo di cui non conosceva l'esistenza: quello della magia. Nonostante lì Harry trovi amici veri ed una realtà a prima vista migliore di quella in cui ognuno di noi vive (chiamata Babbana nei romanzi della Rowling, ossia non-magica), allo stesso tempo questo mondo lo mette continuamente alla prova, fino al chiedergli di combattere e sconfiggere l'assassino dei propri genitori, il più potente mago oscuro: Lord Voldemort.
Prima analisi
Harry Potter originariamente nacque per essere un semplice romanzo per bambini. Questo può essere notato soprattutto nel primo volume, il cui linguaggio e stile sono evidentemente tesi a cogliere l'attenzione di un pubblico infantile. Tuttavia, soprattutto a partire dal quarto volume, il livello ed il target a cui si rivolge l'autrice aumentano notevolmente: Harry Potter, passo dopo passo, cessa di essere solamente una storia per bambini, diventando un “fenomeno intergenerazionale” capace di attirare milioni di lettori appartenenti a fasce di età differenti.
Questi romanzi sono la prova tangibile che la letteratura ha la forza di costruire un mondo e una temporalità a sé: durante la lettura noi abitiamo quel mondo e per questo sentiamo così nostro e personale il rapporto con i personaggi. Harry Potter ci dimostra che la letteratura non è semplicemente mera finzione: i personaggi hanno una loro individualità, una loro umanità reale.
Questa saga rientra di certo tra i romanzi di formazione, poiché riguarda l'evoluzione dei personaggi verso la maturità e l'età adulta, e nel genere fantasy, per le capacità magiche dei personaggi e per la presenza di creature soprannaturali. Harry Potter possiede però delle peculiarità che lo rendono unico nel suo genere: contrariamente a molte altre saghe fantasy, i cui protagonisti appartengono generalmente ad epoche e mondi immaginari, quella di Harry Potter si caratterizza per essere ambientata sì in una realtà inventata, ma situata comunque nel mondo reale e pressoché contemporaneo. Le avventure di Harry inoltre presentano al loro interno una trama notevolmente complessa e tutta una serie di riferimenti alla mitologia, alle leggende e alla storia dell'umanità, aspetti che non hanno precedenti nella storia della letteratura per l'infanzia e che hanno contribuito a fare dei romanzi del giovane mago un fenomeno di portata mondiale.
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Uno degli aspetti più importanti di quest'opera è poi l'infinita gamma tematica trattata dall'autrice. La magia per prima è un tema spesso presente nella letteratura e nell'arte fin dai tempi più antichi, se consideriamo le differenti rappresentazioni e descrizioni di creature mitologiche e pratiche occulte. D'altra parte, Harry Potter parla di tematiche filosofiche ed esistenziali come l'eterna lotta tra il bene e il male; la morte, minaccia incombente ma non nemico; l'amore, in senso platonico, per la giustizia e per la salvezza degli altri; il sacrificio di sé stessi per il "bene superiore". Concetti fondamentali quali l'amicizia, la crescita, il coraggio, il razzismo sono parte vitale di questi romanzi, come della grande maggioranza delle opere letterarie.
Analizziamo alcuni di questi temi più nel dettaglio.
Temi principali
2. La magia
Colonna portante dell'intera saga è evidentemente la magia, intesa non solo come utilizzo di pratiche magiche, ma come caratteristica principale di creature fantastiche e mitologiche e di tutta una serie di fenomeni come la metamorfosi o l'interazione con gli spiriti e i defunti.
La magia viene trattata in numerose opere artistiche e letterarie risalenti fin ai tempi più antichi. Nella letteratura latina, in particolare, si trovano numerose testimonianze relative a tutta una serie di attività occulte: esperimenti di negromanzia, uccisioni a distanza, animali parlanti, statue che camminano, filtri d'amore, metamorfosi, divinazioni, talismani che curano le malattie.
Nel panorama letterario di magia latina un posto di prim'ordine spetta a Lucio Apuleio, sia grazie alle sue opere sia a causa della sua biografia.
Apuleio in persona infatti fu costretto a difendersi dall'accusa di aver usato magia nera per sposare Pudentilla, una ricca vedova, con lo scopo di impossessarsi della sua eredità. In una delle sue opere più importanti, l'Apologia, Apuleio riporta l'orazione che compì in propria difesa durante il proprio processo.
Dopo aver risposto a tutte le accuse, Apuleio non nega le sue conoscenze magiche, ma sostiene di praticare solamente un tipo di magia benevola, non volta a fini personali. Distingue infatti due tipologie di magia:
- La magia bianca, buona. Essa è somma sapienza, fondata da Zoroastro, per praticare la quale il primo requisito è essere rispettosi nei confronti degli dei;
- La magia nera, la quale invece tenta di piegare le forze divine e naturali alla propria volontà per raggirare la credulità popolare e trarne profitto personale.
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Nel momento in cui ripercorre le tappe del matrimonio e a conferma della sua innocenza mostra un documento in cui Pudentilla dichiara di lasciare tutta la sua eredità ai parenti, Apuleio viene definitivamente assolto dall'accusa. In quest'opera viene dimostrata la grande abilità di oratoria di quest'autore ed in particolare la sua capacità di rendere sempre piacevole il dettato, passando continuamente da toni argomentativi seri e dialettici, a toni ironici, in grado di spiazzare con la superiore arma dell'ironia gli avversari, smontando pezzo per pezzo le loro accuse: in ciò egli è aiutato da una piena padronanza linguistica, retorica e lessicale. In questo, il romanzo di Apuleio non è infatti da meno: ne Le metamorfosi, la varietà di toni e registri e la ricchezza della lingua sono sorprendenti. Anche in quest'opera, inoltre, il tema della magia svolge nuovamente un ruolo significativo: si tratta in effetti della storia di Lucio, un giovane che durante un viaggio in Tessaglia, terra famosa per le arti magiche, vive un'esperienza incredibile.
Dopo aver osservato la trasformazione in gufo di Panfile, moglie di colui che lo ospita, Lucio domanda alla servetta Fotide di rubare gli unguenti magici di Panfile per potersi a sua volta trasformare: ma per un errore di Fotide, che prende l'unguento sbagliato.