Video appunto: Tema sull'immigrazione ieri ed oggi

Migrazioni ieri ed oggi



Si stima che il 3.5% della popolazione mondiale sia costituito da migranti, per un totale di circa 272 milioni di persone. Queste percentuali sono aumentate drasticamente negli ultimi due anni e, secondo le previsioni, potranno solo continuare a crescere nel prossimo periodo.

La maggior parte dei migranti proviene dai paesi in via di sviluppo come l’India (che attualmente è il paese con più emigrati per un totale di 17.5 milioni di abitanti), il Messico e la Cina (entrambi con circa 10 milioni di emigrati).
La destinazione più ambita dai migranti sono gli Stati Uniti d’America con circa 44.8 milioni di immigrati, seguiti dalla Germania con 12 milioni di immigrati; Nonostante ciò la nazione con il maggior numero di immigrati rispetto alla popolazione è l’Arabia Saudita con 10 milioni di immigrati che costituiscono un terzo della popolazione.
Nonostante i sistemi di trasporto siano sempre più veloci e sicuri spesso i migranti per poter raggiungere un confine illegalmente sono costretti a correre enormi rischi durante i loro viaggi. Solo nel Mediterraneo dal 2014 sono state contate oltre 18mila morti di migranti che tentavano di raggiungere l’Europa.
Anche nei tempi antichi migrare poteva risultare pericoloso, sia per l'inadeguatezza dei mezzi di trasporto sia per il rischio di entrare in contatto con popolazioni ostili, spesso però capitava che tra due popolazioni si riuscisse a instaurare un legame di convivenza come accadde in Sicilia con i Greci e i Fenici. Gli stessi Greci però dal VI secolo dovranno scontrarsi con i Cartaginesi e gli Etruschi che provarono a rallentare la loro espansione nell’isola che aveva un’enorme importanza strategica ed economica.

Ciò che differenzia le migrazioni moderne da quelle antiche sono anche le cause degli spostamenti. Oggi la maggior parte delle migrazioni è causata dalla ricerca di lavoro e dello studio, solo una piccola percentuale migra per scappare dei conflitti (soprattutto dalla Siria e dallo Yemen). Nell’antichità, invece, seppur una delle cause delle migrazioni fosse sempre una situazione politica o economica instabile nel paese d’origine (come la sovrappopolazione nella Grecia arcaica) i migranti non partivano con l’idea di emigrare in un paese straniero, ma con l'obiettivo di fondare nuove colonie che fungessero da colonie di popolamento o basi commerciali (per questo venivano sempre fondate sulle coste).
Una conseguenza comune delle migrazioni moderne e antiche è la diffusione di culture straniere, ciò si percepiva in particolar modo prima dell'avvento della globalizzazione. Le colonie Greche furono dei veri e propri centri di irradiamento della cultura ellenica che portarono ad un utilizzo sempre maggiore della lingua e della moneta Greca anche nelle altre popolazioni.
Nonostante il proseguire dei secoli il desiderio umano di partire alla ricerca di un posto migliore è intrinseco nella nostra mente e dopo migliaia di anni non è ancora svanito e probabilmente mai svanirà.

Fonti:
-Tutte le percentuali e i dati sulle migrazioni sono presi dal World Migration Report 2020 dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM).
-I dati sui migranti morti durante i viaggi nel Mediterraneo sono presi dal sito del Missing Migrants Project.