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La sera: che cosa suscita


La sera mi suscita un senso di oscurità, di buio. La sera può essere vista come un momento di riposo dopo una giornata lavorativa o come l’inizio di una vita notturna. La sera è la fine di una giornata, è il momento dei pensieri sia per il giorno stesso che per il giorno seguente. La sera per me è un momento di calma e tranquillità, è la parte più bella della giornata perché non ci sono preoccupazioni, non c’è la scuola, è tutta libera. La Sera e la Notte spesso però, nella letteratura e nella poesia, sono accostate a figure oscure, al male e spesso anche alla Morte, ma per me la sera è semplicemente il momento del riposo e il passaggio da un giorno all’altro, cosa che non è la Morte, la Morte è la fine e il buio assoluto, la Sera è il buio che congiunge due fasi di luce.

La sera può essere fonte d’ispirazione per artisti come poeti, come pittori o come scrittori. Secondo me la sera non è come la descrivono alcuni poeti o anche alcuni pittori, ma è migliore della mattina e del giorno, la sua unica pecca è forse quella dell’assenza di luce. La sera è l’inizio del riposo e del sonno, la mattina è del lavoro e della sveglia; la sera è Libertà, la mattina è Prigionia. La sera è desiderata da tutti, dal lavoratore allo studente, ma certe volte non è poi così un momento di riposo. La sera può essere rovinata dal senso angoscioso per il giorno seguente o del giorno stesso. La sera può essere un momento di riflessione e liberazione se si è passata una brutta giornata, un momento di riposo se si è avuta una giornata lavorativa impegnativa, un momento di riconciliazione se si ha una famiglia e dei figli. L’unico tema su cui la sera e la Morte condividono qualcosa è la pace. La Morte è totale annullamento, quindi pace eterna, la Sera è una pace temporanea; questo è l’unico accostamento che ritengo giusto.

A cura di Edoardo.

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