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La condizione femminile

Nei Paesi sviluppati e ancor più in tutti gli altri le donne offrono con il loro lavoro un contributo enorme alla formazione della ricchezza degli Stati e al sostentamento delle loro famiglie.
In Africa, le donne svolgono il 60% di tutto il lavoro agricolo e il 50% di quello legato all'allevamento del bestiame, dedicando a queste attività molto più tempo di quanto non facciano gli uomini: in Tanzania, per esempio, le donne dedicano in media 2600 ore di lavoro all'anno all'agricoltura, contro le 1800 degli uomini. Inoltre, a ciò si deve aggiungere tutto il lavoro familiare: preparazione del cibo, pulizia della casa e degli indumenti, cura dei figli.
Nei paesi in via di sviiluppo, tuttavia, il lavoro femminile è scarsamente riconosciuto a livello ufficiale, benchè le attività delle donne finiscano col supplire alle disfunzioni e alle inefficienze degli Stati. Con il lavoro domestico, per esempio, le donne attenuano le carenze dei servizi pubblici e inoltre integrano gli scarsi guadagni degli uomini,sovente disoccupati.

Nei Paesi sviluppati il lavoro femminile ha un maggior riconoscimento ufficiale, tanto che oltre il 40% dei lavoratori degli Stati Uniti, del Giappone e dell'Europa occidentale è formato da donne. Tuttavia,anche nei Paesi ricchi una parte rilevante del lavoro svolto dalle donne rimane tuttora "invisibile" e non retribuito, come quello domestico. Negli Stati Uniti si è calcolato che questo lavoro non pagato sia pari al 40% dell'intero Prodotto Nazionale Lordo. La discriminazione colpisce le donne anche quando dispongono di un contratto e ricevono il salario: a loro sono riservati i lavori meno retribuiti e più irregolari, oppure sono pagate meno dei colleghi maschi.
Le organizzazioni delle donne
I movimenti delle donne comprendono migliaia di organizzazioni sparse in tutto il mondo. Numerosi sono i gruppi di assistenza. Ne è diventato simbolo il movimento indiano Chipko Andolan, le " madrine degli alberi". Nel 1974 le donne della regione di Reni, nell'India settentrionale, decisero di bloccare il feroce diboscamento che distruggeva le loro foreste e si sedettero accanto agli alberi, annunciando che non si sarebbero spostate da li'. La loro protesta salvò 12000 chilometri quadrati di foreste preziose. Altrettanto famoso è diventato il movimento delle madri dei desaparecidos, i giovani scomparsi durante le dittature sudamericane

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