Daniele di Daniele
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esempio di articolo di giornale svolto

Il bullismo è un fenomeno molto grave che colpisce tantissimi giovani in età adolescenziale ma anche in giovane età. Questo terribile atto di violenza fisica e allo stesso tempo psicologica sta colpendo un numero molto elevato di ragazzo e viene esercitato spesso da altri ragazzi loro coetanei. I cosiddetti bulli colpiscono le loro vittime, esercitando su di loro una pressione fisica e psicologica molto elevata che provoca in loro un senso di paura e di umiliazione. Molto spesso le persone che rimangono vittime di bullismo, per paura, non sanno come risolvere il loro problema e non sanno a chi rivolgersi. In questo appunto vengono forniti due esempi di articolo di giornale sul bullismo.

Indice

Articolo di giornale svolto inventato

Articolo di giornale - Versione di alessioargenti

Articolo di giornale svolto inventato

Il bullismo è una forma di comportamento violenta attuata da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei. Si manifesta con atti di intimidazione, sopraffazione, oppressione fisica o psicologica commessa da un soggetto “forte”, il bullo, su un “debole”, la vittima in modo intenzionale e ripetuto nel tempo. Ma le cause di questo fenomeno da dove si possono derivare?
La causa principale è l’assenza di una figura di riferimento per gli alunni. Infatti alle elementari come dice la psicologa Francescato, nell’articolo pubblicato sull’Unità il 4 febbraio 2007, c’è una carenza di insegnati maschi che sappiano quindi contenere i ragazzi, inoltre i bulli sono coloro che hanno voti bassi, spesso bocciati, quindi il bullismo si può associare al fallimento scolastico.
Comunque in Italia, da un inchiesta pubblicata sulla “Repubblica”, dossier il bullismo, il 20 novembre 2010, emerge che sono più i ragazzi, 77%, delle ragazze, 68%, ad assistere ad atti di bullismo; ma ormai non c’è una grande differenza, anche se il bullismo femminile più psicologico non è certo meno dannoso.
Inoltre l’81% dei ragazzi come riporta, sempre la Repubblica in questo articolo, sostiene di adottare comportamenti scorretti, al fine di dimostrare coraggio e di sentirsi grande, anche se l’87% è pienamente consapevole che azioni come fumare, spinelli, guidare senza patente, rubare … sono pericolose il 62% li assume apposta.

Il 75% degli alunni sebbene dichiari che è giusto cercare aiuto in un adulto, ammette anche il 53% che si farebbe giustizia da solo. Quindi il 24% considera “fifone” o “spione” chi cerca aiuto in terze persone.
Un'altra causa del bullismo riportata dal “giornale” il 15 novembre 2007 è quella di genitori timorosi che eccedono in permissivismo, che sono pedofobi, cioè hanno paura dei bambini, di subire attacchi verbali o fisici da parte dei figli “padroni”. Quindi anziché rimproverare i bambini e correggere i loro comportamenti sbagliati, i genitori preferiscono soddisfare i loro capricci e le loro richieste.
Ancora altri genitori indifferenti ai figli o semplicemente perché non hanno tempo da passare con loro, eccedono comprandogli regali pensando di colmare bisogni affettivi, ma senza rendersene conto crescono in questo modo ragazzi egoisti e viziati.
Infine è importante correggere e reagire contro l’atteggiamento dei bulli per debellare questo problema che affligge da troppo tempo i ragazzi, ma prima di tutto bisogna iniziare correggendo l’istruzione che danno i genitori ai figli.

Articolo di giornale - Versione di alessioargenti

Qual’è una delle preoccupazioni più grandi per i loro figli a scuola?
Questa è il bullismo, forma di comportamento violenta attuata da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei.
Come possiamo capire se è bullismo o no?
Esso si manifesta con atti di intimidazione, sopraffazione, fisica o psicologica commessa da un soggetto “forte”, il bullo, su un “debole”, la vittima, con intenzione e ripetutamente.
Ma le cause di questo fenomeno da dove si possono derivare?

La causa principale è l’assenza di una figura di riferimento per gli alunni. Infatti alle scuole elementari stanno scomparendo gli insegnati maschi che sappiano quindi contenere i ragazzi, inoltre i bulli sono coloro che hanno voti bassi, spesso bocciati, quindi il bullismo si può associare anche al fallimento scolastico.
Comunque in Italia sono più i ragazzi, delle ragazze, ad essere sottoposti ad atti di bullismo; ma ormai non c’è una grande differenza, anche se il bullismo femminile prevalentamente psicologico non è certo meno dannoso.
La maggior parte degli alunni sebbene dichiari che è giusto cercare aiuto in un adulto, ammette anche che si farebbe giustizia da solo. Quindi molti considerano “fifone” o “spione” chi cerca aiuto in terze persone.
Un'altra causa del bullismo è quella di genitori timorosi che eccedono in permissivismo o che hanno paura dei bambini, di subire attacchi verbali o fisici da parte dei figli “padroni”. Quindi anziché rimproverare i bambini e correggere i loro comportamenti sbagliati, i genitori preferiscono soddisfare i loro capricci e le loro richieste.
Ancora altri genitori indifferenti ai figli o semplicemente perché non hanno tempo da passare con loro, esagerano comprandogli regali pensando di colmare bisogni affettivi, ma senza rendersene conto crescono in questo modo ragazzi egoisti e viziati. Come i genitori possono combattere il bullismo?
È importante correggere e reagire contro l’atteggiamento dei bulli per debellare questo problema che affligge da troppo tempo i ragazzi, ma prima di tutto bisogna iniziare correggendo l’istruzione che danno i genitori ai figli, controllando i loro telefoni, la loro cronologia, le loro chat, qualunque cosa possa metterli in contatto con altri ragazzi. Molti psicologi e insegnanti consigliano di sottoporre annualmente a visite psicologiche i figli che si presentassero strani o diversi dal solito.

Alessio Argenti,
Giornalino scolastico.

Hanno contribuito a questo documento: ElenaG. e alessioargenti.

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