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E' un solido amorfo o un liquido ad alta viscosità prodotto dal rapido raffreddamento di materiale siliceo allo stato fuso ed è formato da silice, carburato di sodio, carburato di calcio e magnesio. La fusione del vetro avviene a 2000° ma con aggiunta di vetrificante (sabbia silicea), stabilizzante (carburato di calcio), fondente (solfato) si abbassa. E' un solido cristallino e come tale ha una disposizione ordinata delle particelle che si ripetono periodicamente. La produzione si divide in varie fasi:
1. Approviggionamento, macinazione (in qualche decimo di mm) e miscelazione: viene fatta un'analisi sulla purezza e viene ridotto in polvere
2. Fusione: a 1300-1500° si determina una massa fusa omogenea
3. Raffinamento: vengono eliminate le impurità che potrebbero creare difetti, le parti non fuse si depositano sul fondo e le bolle di gas salgono in superficie. Essendo temperature troppo alte i materiali refrattari non possono essere utilizzati ma vengono usate vasche di platino

4. Riposo o condizionamento: la temperatura scende a 1200° e la massa si raffredda gradualmente
5. Formatura: l'impasto diventa viscoso e si lavora l'impasto secondo varie fasi:
• colata e stampaggio
• soffiatura
• laminazione
• stiratura: fogli continui di 0,1-1 mm e larghezza 2,5 m attraverso rulli verticali
6. Ricottura: per eliminare le tensioni interne formate per irregolarità di riscaldamento o raffreddamento. Si abbassa prima la temperatura di 50° poi si arriva alla temperatura ambiente
Le caratteristiche principali del vetro sono:
- trasparente
- brillante
- lucido
- buona resistenza a compressione
- bassa resistenza a trazione
- fragile
Ci sono varie tipologie di vetro che si differenziano in base alla lavorazione che hanno subito:
 Greggio: viene colato e laminato, è incolore, ha un basso grado di trasparenza
 Retinato: viene inserita una rete nell'impasto che ne conferisce una maggiore resistenza meccanica e tiene unite le parti vetrose
 lucido: viene ottenuto per tiratura meccanica della massa fusa
 trasparente: può essere chiaro o colorato, e si forma per colata mediante galleggiamento su un bagno di metallo fuso
 specchio è rivestito, su una faccia, con alluminio o argento
 temperato: viene trattato per aumentare la resistenza meccanica di 4-5 volte. Lo si fa arrivare a 700° e poi viene raffreddato bruscamente, sul materiale vengono applicate tensioni interne così che quando si rompe vengono liberate e il vetro si rompe completamente in frammenti molto piccoli e poco pericolosi, ciò porta a una maggiore resistenza e a un miglior controllo della fase di collasso
 Satinato: superficie opaca
 Stratificato: è formato da 2 o più lastre di vetro diverse con aggiunta di plastica (polivinilbutirrale) che è trasparente e tiene in posizione il vetro quando collassa, gli spessori sono molto variabili e, in base allo spessore, si determina il vetro di sicurezza, antinfortunistico e antiproiettile.
 Acidato: ha una superficie granulosa grazie alla corrosione dell'acido fluoridrico (unico acido che lo corrode) su una delle due facce
 Vetrocamera: è formato da due lastre di vetro con una camera d'aria interposta, ciò permette di migliorare l'isolamento termico, mentre quello acustico viene migliorato grazie alla massa, con l'aggiunta di gas nobili come Kripton, Argon e Xenon posso migliorarne la resistenza termica. Si individua con i 3 spessori degli strati (vetro, camera d'aria, vetro) e acusticamente è meglio usare lastre con spessori diversi. L'aria nell'intercapedine è ferma fino a un intercapedine di 25 mm e le due lastre di vetro assumono la temperatura dell'ambiente di contatto senza trasferirlo all'altra
 Bassoemissivo: viene aggiunta una pellicola di ossido di metallo che ne migliora la resistenza termica
 Selettivo: vengono aggiunte sostanze per migliorarne l'irraggiamento
I vetri possono avere anche seconde lavorazioni, le lastre hanno spessori standard ma posso variarli unendole insieme.
Caratteristiche termiche: il vetrocamera con vetro tradizionale ha una riflessione dell'8% e un attraversamento dell'80%, e il calore entra per l'85%. Il vetro assorbente intrappola più calore di quello normale e riduce le radiazioni solari del 56%. Quello riflettente le riduce del 21% e riesce a riflettere il 57% del calore.
Il vetro può essere anche colorato grazie all'aggiunta di costituenti secondari. Dal suo riciclo si possono ottenere povere di vetro per intonaci, isolante in fibre di vetro (sono isolanti perchè contengono molta aria), pavimenti e rivestimenti
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