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I ponteggi


I ponteggi sono strutture provvisionali da utilizzare per altezze maggiori a due metri. Servono per consentire l’accesso a livelli alti ai lavoratori e per sostenere alcuni materiali. Possiamo trovarli in legno o in metallo. I ponteggi sono di diversi tipi: A tubi e giunti (cioè non hanno vincoli di forma, ma richiedono più esperienza e costi per montarli e smontarli, infatti sono richiesti addetti specifici); A telai prefabbricati (cioè sono facili e veloci da montare ma non adatti per forme particolari di strutture); Multidirezionali (cioè adatti per forme più particolari di strutture). I ponteggi fabbricati sulla base di progetto strutturale possono essere messi in commercio dopo l’autorizzazione del Ministero del lavoro. Però il ponteggio in metallo deve avere il marchio di fabbrica. Deve essere provvisto di cartello del ponteggio e il ponteggio deve essere collegato a terra elettricamente. L’appoggio dei piedi del ponteggio deve essere messo su “basette” che dividono il peso del ponteggio a terra. Le basette appoggiano spesso su pezzi di legno che compensano le irregolarità del terreno (anche un semplice marciapiede può esserci di ostacolo). I ponteggi devono essere provvisti di parapetto e di fermapiede. La parte fondamentale del ponteggio è il tavolato, cioè la parte dove si cammina e può essere sia in legno che in acciaio, per entrare serve una tavola con una botola che si apre e chiude. Bisogna sempre ricordarsi di chiuderla quando non serve più, perché si rischia che un lavoratore passi e cada rischiando anche di perdere la vita.

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