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Calce idraulica



I leganti idraulici fanno presa e induriscono anche se sono immersi permanentemente in acqua; tra essi troviamo la calce idraulica.
La calce idraulica si ricava: o dalla calcinazione delle marne, cioè rocce sedimentarie detritiche; o da una miscela di carbonato di calcio con acqua; o con calce aerea più la loppa basica granulata di altoforno; oppure da una miscela di calce aerea e tufo pozzolanico.


Un parametro fondamentale da considerare nei leganti idraulici è l'idraulicità, un parametro che stabilisce la capacità di fare presa anche in acqua; questo indice si calcola come il rapporto tra la percentuale di peso dell’argilla e la percentuale di peso del calcare.
In base all’idraulicità distinguiamo:
Calce aerea, se l’indice va da 0 a 0.1;
Calce debolmente idraulica, se va da 0.1 a 0.16;
Calce mediamente idraulica, se va da 0.16 a 0.31;
Calce idraulica, se va da 0.31 a 0.42;
Calce eminentemente idraulica, se va da 0.42 a 0.5.

La calce idraulica si può classificare in:
Calce idraulica naturale in zolle: ha origine dalla calcinazione delle marne;
Calce eminentemente idraulica, naturale o artificiale in polvere: ha come origine la miscela di carbonato di calcio più argilla;
Calce idraulica artificiale, pozzolanica in polvere: la sua origine è la miscela di calce aerea più tufo pozzolanico;
Calce idraulica artificiale, siderurgica in polvere: la sua origine è la miscela di calce aerea più loppa basica granulata di altoforno.

La calce idraulica può essere sottoposta varie prove, come: resistenza a compressione o prova di presa, o ancora la prova di stabilità del volume senza rigonfi.