Le civiltà precolombiane


Incontro con gli “indios”: scarsamente evoluti a livello tecnico, agricoltori (mais, patata, manioca e prodotti sconosciuti come pomodoro, fagioli, avocado, ananas, cacao), allevatori (lama del Perù), vasta rete stradale, numerose città, edifici di culto e giacimenti d’oro e d’argento, abili lavoratori dei metalli.

I Maya

Scoperti da: Hernan Cortes.
Stanziati nelle regioni sudest del Messico e dell’Honduras costituiscono la civiltà precolombiana più antica, nota per l'arte, l'architettura, i raffinati sistemi matematici e astronomici, e per la scrittura (geroglifica), l'unico sistema allora noto; scala gerarchica: sommo sacerdote (potere politico e giudiziario), nobili proprietari terrieri, classe media.

Gli Aztechi

Scoperti da: Hernan Cortes.
Stanziati sull’altopiano del Messico; (società:) avevano come capitale Tenochititlan, il loro impero era suddiviso in distretti governati da Montezuma II, (religione:) credevano in un ordine cosmico continuamente a rischio a causa di catastrofi cicliche o della collera degli dei, sacrifici umani (vittime: prigionieri delle lotte contro le altre civiltà indigene).

Gli Incas

Scoperti da: Francisco Pizarro.
Stanziati sull’altopiano delle Ande; “inca”= re, gli spagnoli identificano tutta la civiltà; capitale: Cuzco, esercito regolare, scala gerarchica: sovrano con origini divine e potere assoluto, aristocrazia militare, contadini e artigiani sottoposti a rigidi vincoli e a prestazioni di lavoro + rappresentanti imperiali che informavano il re su quanto accadeva.
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