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Concetti Chiave

  • La nomina di Carlo V a imperatore segnò l'inizio di una nuova fase di conflitti in Italia, con il trattato di Noyon del 1516 che divenne obsoleto.
  • Nel 1525, Carlo V sconfisse i Francesi nella battaglia di Pavia, acquisendo il controllo del Milanese e catturando il re Francesco I.
  • La risposta di Carlo V all'alleanza tra il papa, Venezia e la Francia fu il devastante sacco di Roma nel 1527, con gravi atrocità e un alto numero di vittime.
  • Nel 1528, i Francesi invasero nuovamente l'Italia, ma il potere di Carlo V si era ormai consolidato, sbilanciando l'equilibrio a suo favore.
  • La pace di Cambrai del 1529 stabilì la rinuncia della Francia alla Lombardia e quella di Carlo V alle sue pretese sulla Borgogna, ridefinendo il panorama politico italiano.

Inizio dei conflitti in Italia

La nomina di Carlo quinto a imperatore diede inizio in Italia a una nuova fase di conflitti. Nella situazione che si era venuta a creare, il trattato stipulato nel 1516 a Noyon non ebbe più alcun significato. Nel 1521 Carlo quinto strinse un accordo con il papa Leone decimo nel quale, a fronte della restituzione di Milano agli Sforza e di Parma e Piacenza alla Chiesa, il papa gli garantiva l'investitura del Regno di Napoli. Quello che l'imperatore voleva, infatti, era riprendere il completo controllo sulla penisola italiana, estromettendone la Francia; per questo, l'appoggio pontificio avrebbe potuto essere di enorme importanza.

Battaglia di Pavia e conseguenze

Sceso in Italia alla testa dei suoi armati, nel 1525 Carlo quinto sconfisse i Francesi nella battaglia di Pavia e s'impadronì dei territori del Milanese, facendo prigioniero il re di Francia Francesco primo. Con l'acquisizione dei territori legati a Milano, Carlo quinto riuscì a creare un ampio corridoio di collegamento tra i domini austriaci e quelli spagnoli.

Sacco di Roma e reazioni

Spaventati dalla forza territoriale e politica che Carlo quinto andava acquisendo, il papa e Venezia strinsero un'alleanza con la Francia (Lega di Cognac). La risposta di Carlo fu devastante. Nel 1527 l'esercito imperiale scese fino a Roma e mise a ferro e fuoco la città. Circa 12000 lanzichenecchi sottoposero la città a un brutale saccheggio, il sacco di Roma, che legittimarono ideologicamente con l'adesione della maggior parte di loro alla Riforma protestante e con il conseguente «odio del nome della Chiesa romana» (l'espressione è di Francesco Guicciardini, che calcolò che le vittime fossero circa 4000). Le atrocità perpetrate durante il saccheggio ebbero un'eco vastissima e una parte dell'Europa cristiana si lasciò persuadere a vedere in esse una prova della rabbia divina nei confronti della corruzione di cui i riformati accusavano la curia romana.

Invasione francese e pace di Cambrai

Nel 1528, però, mentre a Firenze l'ennesima sollevazione spodestava ancora una volta temporaneamente la dinastia dei Medici, i Francesi invasero la penisola, giungendo fino alle porte di Napoli. Tuttavia, l'equilibrio in Italia risultava ormai definitivamente sbilanciato a favore di Carlo quinto.

Nel 1529 gli eserciti cedettero il testimone ai diplomatici. La pace di Cambrai stabilì la rinuncia della Francia alla Lombardia e quella, contestuale, di Carlo quinto alle sue pretese sulla Borgogna su cui l'imperatore continuava a vantare dei diritti, in quanto nipote di Maria di Borgogna.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto della nomina di Carlo quinto a imperatore sui conflitti in Italia?
  2. La nomina di Carlo quinto a imperatore segnò l'inizio di una nuova fase di conflitti in Italia, rendendo obsoleto il trattato di Noyon del 1516 e portando a un accordo con il papa Leone decimo per il controllo della penisola italiana (testo).

  3. Quali furono le conseguenze della battaglia di Pavia del 1525?
  4. La battaglia di Pavia del 1525 portò alla sconfitta dei Francesi e alla cattura del re Francesco primo, consentendo a Carlo quinto di acquisire il Milanese e creare un corridoio tra i suoi domini austriaci e spagnoli (testo).

  5. Come reagì Carlo quinto all'alleanza tra il papa, Venezia e la Francia?
  6. Carlo quinto rispose con violenza, saccheggiando Roma nel 1527 con l'esercito imperiale, un evento che suscitò reazioni in tutta Europa e fu visto come una manifestazione della rabbia divina contro la corruzione della Chiesa romana (testo).

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