Concetti Chiave
- La crisi del 1300 è caratterizzata dalla fine dell'espansione demografica ed economica, accompagnata da un inasprimento del clima e sovrapopolamento.
- Le carestie del 1315-17 e la diffusione della peste, trasmessa dai ratti, aggravarono le condizioni di vita, con una mortalità infantile elevata e una durata media della vita ridotta a 35 anni.
- Le rivolte contadine, come la jacquerie del 1358 in Francia e quelle in Inghilterra nel 1381, furono scatenate dalla pressione fiscale e dalle prevaricazioni nobiliari.
- La crisi economica si manifestò attraverso una diminuzione del prezzo dei cereali, calo dei salari e una significativa riduzione dei traffici commerciali.
- I saccheggi sistematici da parte dei soldati e l'aumento delle tasse sui contadini contribuirono a un clima di tensione sociale e alla nascita di varie rivolte popolari.
* fine dell'espansione demografica ed economica.
* inasprimento del clima: inverni freddi e piovosi gelavano i raccolti.
* sovrapopolamento.
* 1315-17 carestie.
* peste: nata dai ratti e poi trasmessa all'uomo dalla pulce (che stava nella pelle del ratto); a causa delle carestie i corpi erano più deboli e quindi si ha una maggior diffusione nella classe più povera.
* medicine: salasso (intervento mediante il quale si sottrae un quantità di sangue attraverso le sanguisughe); inoltre per prevenire la peste la gente stava rinchiusa in casa consumando diete ferree e non facendo nessun esercizio fisico per non dilatare i pori della pelle.
* ansie e paure collettive: credenze dei fantasmi, diavoli e streghe.
* diffusione di altre malattie: tifo, colera, vaiolo, malaria e tubercolosi. Durata media della vita 35 anni e alta mortalità infantile.
* crisi dell'economia e riduzione dei traffici commerciali.
Cause: pestilenze, guerre e clima (aumento della piovosità e quindi i campi erano diventati acquitrini).
* saccheggi sistematici: i soldati saccheggiavano e integravano le loro paghe in molte regioni europee.
* diminuzione del prezzo dei cereali: meno consumatori, più produttori.
* calo dei salari rurali e delle grandi imprese agricole.
* pressione dei signori sui contadini e l'aumento delle tasse danno inizio alle rivolte contadine.
Rivolte contadine in Francia
* 1358 jacquerie (da Jacques Bonhomme). Nate a Beauvasis e Ile de France i contadini si ribellano contro le prevaricazioni dei nobili e le pretese della fiscalità regia. Le rivolte erano furiose e brevi con assalti alle case dei ricchi, saccheggi dei magazzini e incendi dei castelli. Il fronte dei contadini non era omogeneo e si possono distinguere due correnti: la prima quella dei contadini poveri, privi di terra che spinti dalla fame chiedevano la confisca e distribuzione delle terre della chiesa e la libertà di lavoro; la seconda dei contadini agiati che lottavano per la diminuzione dei canoni.
* rivolte anche in Inghilterra (a Kente ed Essex): una delle cause fu l'applicazione della poll tax, un'imposizione personale su tutti gli abitanti dai 15 anni in su escludendo i mendicanti.
* 1381 migliaia di contadini occupano Londra e Riccardo II impaurito accoglie le richieste dei rivoltosi: abolizione della servitù, amnistia generale e alleggerimento delle prestazioni. Così diminuì la tensione dei rivoltosi e fu facile per i soldati del re procedere alla repressione.
* 1378 rivolta dei Ciompi. Erano lavoratori della lana salariati, ma non avevano potere.
* fu insidiato il tempo di lavoro, prima era in base al suono della campana del campanile poi furono costruiti delle campane per le ore di lavoro.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali delle carestie tra il 1315 e il 1317?
- Come si diffuse la peste e quali furono le sue conseguenze?
- Quali furono le caratteristiche delle rivolte contadine in Francia nel 1358?
- Quali furono le conseguenze economiche della peste e delle guerre?
Le carestie furono causate dall'inasprimento del clima, con inverni freddi e piovosi che gelarono i raccolti, insieme al sovrapopolamento che aumentò la pressione sulle risorse alimentari.
La peste si diffuse dai ratti agli esseri umani tramite le pulci, aggravata dalle carestie che indebolirono i corpi, portando a una maggiore mortalità tra le classi più povere. La vita media si ridusse a 35 anni, con un'alta mortalità infantile.
Le rivolte, note come jacquerie, furono scatenate dalle prevaricazioni nobiliari e dalle tasse elevate. I contadini, divisi in due correnti, chiesero la confisca delle terre e la libertà di lavoro, portando a saccheggi e incendi.
La peste e le guerre causarono una crisi economica, con una riduzione dei traffici commerciali e un calo dei salari rurali. I prezzi dei cereali diminuirono a causa della diminuzione dei consumatori, mentre aumentò la pressione fiscale sui contadini, innescando rivolte.