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Gli insediamenti inglesi nell'America

I pellegrini si imbarcano nel 1620 sulla nave inglese Mayflower per lasciare l'Inghilterra per sfuggire dalle persecuzioni religiose e scelgono il Nuovo Mondo come nuova patria. A differenza degli altri popoli colonizzatori gli inglesi non usarono le colonie per sfruttare la gente del posto ma creò invece delle colonie di popolamento. Volevano iniziare una nuova esistenza, dare un futuro diverso ai loro discendenti. Migrarono soprattutto i contadini e i borghesi.
Gli inglesi si scontrarono con i pellerossa che giustamente volevano difendere il proprio territorio e i propri spazi vitali: nella prima parte tra il 1620 e il 1720 ci fu la prevalenza dei pellerossa con una situazione poi pacifica con scambi commerciali, poi però tra il 1720 e il 1820 gli inglesi prevalsero e diedero vita a violenze inaudite.
L'Inghilterra ebbe così ben tredici colonie sulla costa atlantica ed ognuna aveva un proprio governatore che veniva scelto dal re d'Inghilterra.

I coloni però dovevano comprare merce tassatissima e rifornire la madre patria per poi magari ricomprare la stessa merce es: si ricava dell'oro, i coloni inviavano l'oro in Inghilterra, l'Inghilterra faceva un gioiello e poi i coloni ricompravano questo gioiello a cifre elevatissime. Andando avanti così i rapporti divennero sempre più conflittuali fino ad arrivare al 4 giugno 1776 quando gli Stati Uniti diventano indipendenti nominando il primo presidente americano: George Washington.

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