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La rivoluzione francese e l'ascesa di Napoleone

La borghesia illuminista, era sempre più convinta che occorreva passare dalla monarchia assoluta alla monarchia parlamentare.
Il re fu costretto a convocare gli Stati Generali, si aprirono numerosi club fra cui quello dei Giacobini. Gli Stati Generali si riunirono a Versailles il 5 maggio 1789, subito i rivoluzionari proclamarono il voto pro-capite. Esso si impegnò con il Giuramento della Pallacorda. Dichiarò decaduti gli Stati Generali e si proclamò Assemblea Nazionale Costituente.
Con questo atto ebbe inizio la rivoluzione Francese.
Il 14 luglio 1789 i rivoluzionari assaltarono la Bastiglia. I deputati della costituente istituirono l’Assemblea Costituente governata dal Marchese La Fayette.

Nelle campagne si diffondeva “la grande paura” poichè i contadini assaltavano castelli e monasteri e l’assemblea a firmò la legge che proclamava la fine del sistema feudale e dell’ Ancient Règime e i deputati stesero la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino che si apriva con : “Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti”. Nello stesso anno fu decisa la confisca dei beni ecclesiastici a cui seguì la costituzione civile del clero di cui ne fece stipendiati dello Stato. I lavori della costituente terminarono nel 91’ che trasformo la monarchia assoluta in costituzionale. I suoi principi erano:
Separazione dei poteri
Ampie garanzie alla monarchia
Riconoscimento dei diritti del cittadino
Legge elettorale censitaria
Il 21 giugno 1791 Luigi XVI tentò di fuggire in Belgio ma a Varennes lo scoprirono, lo arrestarono e lo costrinsero a tornare a Parigi. Le forze rivoluzionarie dopo questo grave fatto si spaccarono: i Sanculotti, guidati dai Cordiglieri e Danton, chiedevano la repubblica mentre i moderati guidati dai Foglianti volevano la monarchia.
I Foglianti proclamarono la legge marziale. La Fayette ordinò di sparare ai Sanculotti riuniti al campo di Marte, La costituente si era sciolta ed è nata l’ Assemblea Nazionale Legislativa ed era costituita da un centro, una sinistra (la montagna) formata dai Cordiglieri, Giacobini e i Girondini, e la destra che erano i Foglianti.
Nel 1792 l’assemblea dichiarò guerra all’ Austria a fianco della quale si schiarò la Prussia. L’assemblea proclamò la patria in pericolo poichè il comandante delle armate nemiche riuscì a penetrare in Francia minacciando un massacro, così i Sanculotti procedettero all’ arresto della famiglia reale, sciolsero l’Assemblea Legislativa ed imposero le elezioni a suffragio universale maschile ed elessero una nuova assemblea chiamata Convenzione Nazionale il 21 settembre 1792 fu proclamata la repubblica. Il re fu ghigliottinato, si era creato un quarto stato formato da masse popolari. L’Europa diede vita alla Prima Coalizione, formata dalla maggior parte dei paesi europei, la Convenzione impose una leva obbligatoria di 300 uomini il provvedimento suscitò la rivolta della Vandea. La rivolta si trasformo in guerra civile. Robespierre prese in mano la situazione e sciolse la Convenzione, formò il Comitato di salute pubblica ed istituì tribunati speciali ed indisse una leva di massa e instaurò una dittatura chiamata il Terrore, impose un calmiere ed infine assunse il controllo di tutta l’economia. In quasi un anno il Terrore governò la Francia e tramite le sue drastiche misure riuscì a salvarla dalla guerra e dalla crisi economica. La sua ragione di esistere veniva meno ma Robespierre non volle lasciare il potere, e dopo alcuni scontri fu alla fine decapitato. Venne emanata la Costituzione del 95’ ed si affidò il potere ad un Direttorio che governo dal 95 al 99.
Non riuscì però a tenere un forte controllo:
• Sul piano politico: gli aristocratici tornati all’esilio diedero vita all terrore bianco con l’intenzione di riprendere la monarchia assoluta
• Sul piano economico: le casse dello stato erano vuote
• Sul piano militare: la Coalizione si appropiò dei territori conquistati dai francesi e minacciò di marciare su Parigi.
Fu allora che Napolene organizzò un colpo di stato con il quale abolì la Costituzione del 95’. Napoleone vinse gli austriaci e nel 1797 firmò con gli Asburgo il trattato di Campoformio con cui la Francia ottenne la Lombardia, l’Emilia, mentre l’Austria ottenne la Repubblica di Venezia, l'Istria e la Dalmazia. Poi prese Roma e Napoli, i territori conquistati furono organizzati in repubbliche sorelle e adottarono la Costituzione dell 95’.
Il nuovo obbiettivo di Napoleone fu allora quello di attaccare l’Inghilterra attraverso l’Egitto, ma l'impresa si rivelò un fallimento, e rientrò in Francia. Nel 1800 Napoleone varcò le Alpi e sconfisse gli austriaci poi entrò a Milano e ne fece capitale della Repubblica Cisalpina.
Intanto la Francia ritrovava il benessere ottenuta con la firma del Concordato col Papa.
Il primo console inoltre promulgò il codice civile, nello stesso anno si fece incoronare imperatore. dei francesi. Nel 1805 l’Inghilterra, l’Austria, Russia e la Prussia si riunirono per creare una nuova coalizione. Napoleone sconfisse i russi e gli austriaci e tolse il Veneto all’Austria. Nel 1806 i suoi generali entrarono a Napoli costringendo i Borbone alla fuga in Sicilia. Napoleone tentò inutilmente di fermare l’inghilterra con il Blocco continentale.
Successivamente mise sul trono spagnolo uno dei suoi fratelli. Nel 1812 l’imperatore diede inizio alla campagna di Russia che si concluse con un grande massacro di francesi. Subito dopo un’altra Coalizione dei paesi europei lo sconfisse a Lipsia. Nel 1814 fu esiliato all’isola d’Elba, ma fuggì, radunò un esercito e marciò sul Belgio, ma fu sconfitto a Waterloo, imprigionato e mandato all’isola di sant’Elena, dove morì sei anni dopo.

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