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La crisi del 1929

Nella società americana, in seguito allo sviluppo industriale si era diffuso un grande ottimismo. Considerata la situazione di prosperità, molti compravano azioni e questo determinò l'aumento delle quotazioni. Ma durante l'anno 1929, si iniziarono ad avvertire i sintomi di una crisi che successivamente portò al tragico 24 ottobre, giorno in cui si verificò in crollo della borsa di Wall Street.Fallirono così molte banche che avevano investito in borse il loro capitale. Ma la crisi non riguardò soltanto la borsa e le banche, fu soprattutto una crisi di sovrapproduzione. Si era verificato un aumento del profitto delle industrie, ma non si era verificata una crescita simile anche per i salari dei lavoratori; questo determinò che molte merci rimasero invendute nei magazzini perché la gente non le poteva acquistare.Questa crisi, però, non interessò soltanto gli Stati Uniti,ma contagiò altri paesi industrializzati. Questa situazione di crisi, portò gli Stati Uniti ad adottare una politica protezionista per difendere le proprie merci: Hoover istituì dazi doganali elevati e stanziò ingenti aiuti statali per le imprese. Alle gravi difficoltà dell'Occidente, si contrappose l'inteso sviluppo dell'URSS: proclamava di aver abbattuto il capitalismo e costruito il socialismo.

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