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L'Apartheid ne Sudafrica

L'Apartheid sussiste in una serie di leggi che praticano (rendendola legale e obbligatoria) discriminazione nei confronti della popolazione di colore (la maggior parte) da parte della popolazione bianca (minoranza detti Boeri o Afrikaans) nell' ex colonia Inglese del Sud Africa.
Il termine Apartheid nasce subito dopo la prima guerra mondiale (1917), dal 1928 il governo stabilisce la segregazione delle genti di colore (suddivise in varie etnie quali: Bandù,Zulu e Oxhosa) e a partire dal 1948 il sistema diventa più efficente e strutturato e in fine a partire dagli anni '70, le discriminazioni iniziano a essere perpetrate anche verso le minoranze etniche di asiatici e indiani (provenienti dall indocina).
Le leggi prevedevano:
* Separazione delle zone abitative, vennero costruiti quartieri per soli bianchi e quartieri per soli neri (questi venivano chiamati Bantustan, erano simili a zone indipendenti, nel senso che non vi era alcun controllo da parte della polizia, ma erano giuridicamente sotto il controllo statale).

* I neri potevano accedere alle "zone bianche" solo per fornire manodopera sotto pagata e dovevano essere in possesso di regolare permesso per fare ciò.
* Separazione nei luoghi pubblici, esistevano mezzi e luoghi "pubblici" ad uso esclusivo dei bianchi.
* I neri non avevano diritto riunirsi in partiti politici, quando accadeva questi venivano indicati come nuclei terroristici
* Vennero proibiti i matrimoni fra bianchi e neri.
* Venne proibita l'istruzione ai bambini neri.

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