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Il terrore serve a tradurre in atto l’ideologia. Colpisce sia i nemici ideali (quelli che si oppongono al regime), ma soprattutto i nemici oggettivi: persone che normalmente non hanno fatto nulla di male nel regime ma che sono nemici perché definiti tali dall’ideologia (gli ebrei ad esempio). Le dittature agiscono contro chi manifesta contro il regime; il totalitarismo agisce anche contro i nemici oggettivi
Il terrore è importantissimo perché serve a irregimentare ed organizzare le masse. Identificarsi contro il nemico comune e lottare contro di esso, mobilita il popolo. Ad essere sbagliata non è l’ideologia, ma la realtà, perché c’è qualcuno che rovina l’ideologia.
Il terrore impone un continuo perfezionamento: avendo il fiato sul collo della polizia tedesca, del partito, il proprio sforzo è quello di essere più puro, più nazista, più fascista ecc. degli altri.

Sul piano organizzativo il terrorismo ha un solo partito composto da una formazione di élite, la custode e la depositaria ceca e fanatica dell’ideologia (ad esempio le SS).

Sul piano organizzativo il totalitarismo si caratterizza per:
- Partito unico. Questo è vero anche nelle dittature, ma in queste ultime manca l’ideologia della rigenerazione dell’uomo, dell’uomo nuovo. C’è una caratteristica qualitativa diverso. Il totalitarismo crea consenso, non lo cerca. All’interno del partito c’è un’élite, composta dai custodi dell’ideologia. Nel partito ci sono organizzazioni che si occupano della sincronizzazione ideologica della società. Sono loro che devono occuparsi di trasmettere alla società la volontà del capo. Per fare ciò ci vuole uno strumento di avvicinamento. L’ideologia viene diffusa in ogni fascia di età.
- Polizia segreta: tutti devono sentirsi sotto sorveglianza. Il terrore è una sorta di strumento di mobilitazione. Si è sempre spronati a perfezionarsi nell’ideologia. I delatori sono ovunque. Essi sono coloro che “fanno la spia” ai potenti.
- Culto del capo: la sua volontà è legge, il suo partito deve realizzare la sua volontà. Egli è l’unico custode ed interprete dell’ideologia; gli oppositori sono indicati da lui. È inoltre il capo della polizia segreta.

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