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Concetti Chiave

  • Hitler riuscì a trasformare la Germania in uno Stato dittatoriale in pochi mesi dopo la sua nomina a cancelliere nel gennaio del 1933.
  • L'incendio del Parlamento, attribuito ai comunisti, fu usato dai nazisti come pretesto per reprimere i comunisti e abrogare le libertà costituzionali.
  • Dopo le elezioni del 1933, Hitler ottenne una maggioranza relativa e, tramite una legge, concentrò il potere nelle sue mani per quattro anni, svuotando il Parlamento.
  • Il regime nazista instaurò un monopartitismo, sciogliendo tutti i partiti di opposizione e proclamando il partito nazista come unico partito legittimato in Germania.
  • I sindacati furono soppressi e sostituiti da un'organizzazione di partito, privando gli operai di ogni strumento per tutelare i loro diritti.

Qual è l'Ascesa al potere di Hitler?

In pochi mesi Hitler riuscì a formare uno Stato dittatoriale (dal 30 gennaio del 1933 fino l’estate).

Incendio del Parlamento e repressione

Dopo essere stato incaricato cancelliere, indisse nuove elezioni per avere una maggioranza assoluta. Queste elezioni furono precedute dall’incendio del Parlamento; l’incendio molto probabilmente fu appiccato dagli stessi nazisti per avere un pretesto, ma venne attribuito ai comunisti, come un tentativo rivoluzionario. Venne attribuito ai comunisti anche perché fu arrestato un comunista olandese che venne indicato come autore dell’incendio; magari lo era stato ma più probabilmente erano stati i nazisti. In ogni caso questo episodio oscuro fu lo spunto per la repressione durissima contro i comunisti considerati responsabili.

I dirigenti del partito furono incarcerati, il partito fu messo fuori legge sfruttando questo episodio oscuro. Quindi il primo partito a essere messo fuori legge fu quello comunista. Non solo, prima delle elezioni viene emanato un provvedimento ancora più duro dal punto di vista delle libertà costituzionali, ovvero furono abrogate tutte le libertà sancite dalla costituzione di Weimar, di unione, associazione, stampa.

Elezioni e consolidamento del potere

Le elezioni si risolsero con un successo di Hitler, che ottenne però una maggioranza relativa, non assoluta. Ebbe la maggioranza, ottenendo sia seggi per il partito nazista sia per la destra; a Hitler ciò non bastava, perché mirava a abolire il Parlamento e ciò si verificò, perché dopo le elezioni il Parlamento approvò una legge suicida che affidava tutto il potere a Hitler per quattro anni, quindi il legislativo fu concentrato nelle mani di Hitler che potette legiferare, modificare la costituzione.

Gli unici che votarono contro furono i comunisti (che ormai erano latitanti o incarcerati) e i social democratici. Hitler stava quindi accumulando pieni poteri.

Monopartitismo e centralizzazione

Nel giro di pochi mesi furono sciolti tutti i partiti di opposizione, non solo la Spd, ma anche i partiti di centro o più conservatori che in un primo momento avevano in qualche maniera favorito l’avvento del nazismo, ovvero il partito cattolico del centro. In Luglio fu approvata una legge che proclamava l’unico partito consentito in Germania, quello nazista: ecco il monopartitismo.

Già sei mesi dopo aver ottenuto legalmente la carica di cancelliere, il fuhrer diventò leader, sventrando il Parlamento.

La sinistra cessò di esistere, almeno sul piano politico, senza nemmeno riuscire a opporre resistenza. Era la fine anche dei Lander, dell’autonomia delle regioni storiche. Lo Stato nazista era quello in cui non c’era più lo Stato federale perché nelle varie regioni erano poste delle persone che dipendevano direttamente dal Governo, luogotenenti del Reich, non era più una Repubblica federale, ma uno Stato centralizzato.

Soppressione delle libertà sindacali

Inoltre furono sciolti i sindacati, in particolare di sinistra, e sostituiti dal fronte del lavoro, sostanzialmente un’organizzazione di tipo corporativo. Di fatto si creò il presupposto per la soppressione di ogni libertà sindacale, gli operai non avevano più alcun strumento per tutelare i propri diritti, perché in realtà questo fronte del lavoro era un organismo di partito.

Sulle fabbriche fu esercitato uno spietato controllo nei confronti dei possibili oppositori, perché le fabbriche erano la sede dell’elettorato operaio quindi social-democratico, comunista. Questo spietato controllo avveniva attraverso le cellule del partito nazista.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo dell'incendio del Parlamento nell'ascesa al potere di Hitler?
  2. L'incendio del Parlamento, attribuito ai comunisti ma probabilmente appiccato dai nazisti, fu utilizzato come pretesto per una repressione severa contro i comunisti e per l'abrogazione delle libertà costituzionali, facilitando così il consolidamento del potere di Hitler.

  3. Come si è svolto il processo di consolidamento del potere di Hitler dopo le elezioni?
  4. Dopo aver ottenuto una maggioranza relativa nelle elezioni, Hitler ottenne una legge che gli conferiva pieni poteri per quattro anni, permettendogli di legiferare e modificare la costituzione, accumulando così un potere quasi assoluto.

  5. Quali misure furono adottate per instaurare il monopartitismo in Germania?
  6. In pochi mesi, tutti i partiti di opposizione furono sciolti e, nel luglio dello stesso anno, fu proclamato il partito nazista come unico partito consentito, segnando la fine della pluralità politica in Germania.

  7. In che modo la struttura dello Stato cambiò sotto il regime nazista?
  8. Lo Stato divenne centralizzato, abolendo il sistema federale e sostituendo le autonomie regionali con luogotenenti del Reich, eliminando così ogni forma di opposizione politica e autonomia locale.

  9. Qual è stata la sorte dei sindacati sotto il regime di Hitler?
  10. I sindacati, in particolare quelli di sinistra, furono sciolti e sostituiti dal fronte del lavoro, un'organizzazione controllata dal partito nazista, che privò gli operai di qualsiasi strumento per tutelare i propri diritti.

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