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Attorno alla figura di Cavour, primo ministro sabaudo (precedentemente ministro delle finanze), si coagula il movimento liberale, dopo la sconfitta di Custoza (prima guerra di indipendenza).
Cavour crede che ogni disegno unitario debba poggiare su una concreta azione di sviluppo economico che favorisca i nuovi ceti borghesi. sul piano istituzionale, invece, progetta una monarchia costituzionale, liberale in campo politico, liberista in campo economico.
Con una strategia diplomatica, riesce a portare la questione italiana (la sofferenza per il dominio austriaco sulla nazione) alla conferenza di Parigi (conferenza di pace, in seguito alla guerra di Crimea). In questo modo, nel 1958 stringe con Napoleone III i patti di Plombiéres: questi patti prevedevano l'auto reciproco delle due Nazioni (Francia e Italia) in caso di attacco Austriaco; in caso di vittoria, l'Italia avrebbe dato Nizza e Savoia alla Francia,e quest'ultima avrebbe aiutato l'Italia nella conquista di Milano e Venezia.

Parallelamente, dopo il '48 si è aperto un dibattito tra i democratici italiani (Ferrari e Pisacane), favorevoli ad una politica sociale attenta ai ceti meno abbienti. Questo gruppo, visti i fallimenti dei moti precedenti, si avvicineranno molto al progetto di Cavour. I Piemontesi, alleati con i francesi, sconfiggeranno gli austriaci; dopo l'armistizio di Villafranca (armistizio segreto tra Francia e Austria, che non coinvolge Cauvour)sono annessi al regno di Sardegna la Lombardia e gli stati dell'Italia centrale.

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