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Problemi economici post guerra

Questi problemi interessarono i paesi coinvolti direttamente nel primo conflitto. In questo fase abbiamo la disgregazione di diversi imperi come quello Ottomano e Asburgico. La disgregazione dell’impero asburgico formato da: Austria, Ungheria, Ceco Slovacchia e alcune regioni Italiane, fa nascere delle situazioni problematiche nei nuovi stati indipendenti che si autodetermineranno ovvero l’Ungheria, la Ceco Slovacchia e la Jugoslavia. Saranno questi stati a presentare dei problemi di natura economica. Prima del danno economico questi stati godevano di una cerca prosperità perché il centro politico dell’impero ovvero l’Austria aveva favorito un commercio basato sul libero scambio delle merci grazie al liberismo economico favorito all’interno dell’impero grazie all’abbattimento dei dazi doganali e gli ostacoli negativi per favorire lo sviluppo economico. Tutto servì per far modo che gli stati godessero di una salute ottimale. Dopo la caduta dell’impero tutto ciò venne meno. Questi stati indipendenti, ricorrono ad una politica economica protezionistica anzi che liberista che si verificò con l’innalzamento dei dazi doganali che rendevano per l’appunto il commercio più difficile creando problemi all’economia e ostacolando questi stati indipendenti. La guerra ha fatto nascere in questi stati la paura che potessero essere soppressi nuovamente e tale situazione li portò a chiudersi facendoli divenire degli stati autarchici, potenziando le proprie industrie e prodotti interni

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