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Rococò


Il rococò nasce in Francia alla corte di Luigi XV, Reggia di Versailles, quindi la Francia diventa capitale dell’arte. Caratteristiche: raffinata, elegante e luminosa. I soggetti tipici rococò sono laici, per cui sono i soggetti tipici della corte (banchetti, danze) e hanno la funzione di esaltare il monarca. Le caratteristiche dell’architettura è di tipo illuminista: quando viene progettato un edificio deve essere in sintonia con l’ambiente esterno (già avvenuta nel Rinascimento). In questo periodo nasce la reggia (residenza del sovrano ed esercita il proprio potere) deve essere in sintonia con l’ambiente attraverso i giardini che possono essere di tre tipi:
• ALL’ITALIANA: a labirinto, fontane;
• ALLA FRANCESE: molto scenografico, con forme geometriche;
• ALL’INGLESE: l’artificio (intervento dell’uomo) viene utilizzato di meno, risaltando così l’effetto naturale
Nel 1700 si fonde il rococò con il barocco, prendendo il nome di barocchetto. Il rococò si diffonde in Italia soprattutto nella zona di Napoli (regno dei Barboni), nel regno dei Savoia e a Roma, dove prevede questo stile soprattutto nella Fontana di trevi. Nonostante l’Italia non sia capace di creare qualcosa di nuovo, rimane comunque la meta favorita degli artisti.

L’ESTERNO:
Nel 1631 Luigi XIII incaricò l’architetto Louis Levau per ampliarla e dargli un aspetto rococò, Levau trasformò l’edificio originale da pianta rettangolare a “U”, con tre cortili di dimensioni progressivamente decrescenti che conducono all'affacciata principale. Nella seconda fase Mansart modifica la parte laterale, aggiungendo il teatro e la cappella di corte.
L’INTERNO:
Stile severo e monumentale ispirato ai modi tardo barocchi, mostra un’esuberanza decorativa sorprendente che doveva rispondere all’esigenza di autocelebrazione del sovrano. Il pittore che si occupò dei dipinti fu Le Brun che realizzò dipinti allegorici e disegni che riguardavano l’allestimento del giardino. Le Brun inoltre progettò anche il giardino alla francese.

A Vienna come esempio dello stile rococò è il castello di Schorun. Nell’Europa centrale e orientale il rococò trovò la massima raffinatezza rielaborando il barocco di Borromini, rendendolo più elegante. Esempio: la chiesa di Wies
Il coro si innesta sul corpo vale della costruzione, introducendola un delicato cromatismo.

IN ITALIA

L’architetto del ducato di Torino è Filippo Juvarra che fonde gli stili barocco, classico, rinascimentale e rococò e si può notare nella basilica di Superga. Riguardo l’ingresso egli ha preso spunto dal Pantheon a Roma (stile classico), la cupola ha uno stile rinascimentale, lo stile rococò e barocco si trovano nelle parastre giganti. La chiesa tende a dominare la città piuttosto che integrarsi. Il palazzo Madama ha invece solo lo stile rococò.
Palazzina Stupinigi si rifà al modello della reggia di Versailles, impostando la palazzina come una vera e propria reggia circondata da giardini. La pianta è incentrata su un corpo vale da cui si ripartono quattro bracci, e si accinge al cortile della parte vecchia.
REGGIA DI CASERTA
Il progetto fu assegnata all’architetto olandese Luigi Wittel che realizzò il palazzo reale e il parco. Ha una pianta rettangolare caratterizzata da una severa simmetria, due bracci che si incrociano perpendicolarmente. Un aspetto severo si nota nelle facciate verso il cortile e verso la città. Al centro delle due facciate gli ingressi sono posti in evidenzia dal corpo aggettante, ovvero in avanti. La severità dei prospetti preannunciano soluzioni neoclassiche e all’interno vi è lo stile rococò. Giardino con asse longitudinale con il fiume che scende da una vicina collina dando luogo a cascate, bacini e fontane. Le fontane sono decorate da gruppi scultorei di soggetto mitologico ispirato alla Metamorfosi di Ovidio. La cascata divide l’episodio in due momenti, sulla destra Diana e le ninfe sorprese dal cacciatore, a sinistra la punizione della Dea. Il giardino è di stile francese, però i suoi successori nell’area orientale fece costruire invece un giardino all’inglese che si contrappone a quello francese.

PITTURA DEL ROCOCO’
Il rappresentante maggiore è Giambattista Tiepolo; la sua produzione, in particolare gli affreschi, si caratterizzano per la raffinatezza, l'ariosità. Tiepolo ricevette la sua prima formazione nella bottega di Lazzarini, dove dipingeva con le caratteristiche del barocco. Tiepolo esprime grande drammaticità nell’opera “il martirio di S.Bartolomeo”. Verso la fine degli anni Venti fu chiamato a Udine per lavorare insieme a Mengozzi, le opere da loro realizzate mostrano un cambiamento nella pittura del maestro che passa dal barocco al rococò che si avvicina molto alle pitture di Paolo Veronese.

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