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Palazzina di Stupinigi - Descrizione



La Palazzina di Stupinigi, risalente al periodo 1729-1733, è uno dei tanti edifici che i Savoia hanno fatto costruire fuori città seguendo la moda di tutte le monarchie europee, soprattutto quella francese. Questa esigenza di ritorno alla natura risale al Rinascimento ed è stata amplificata dai re di Francia che dal XV secolo in poi hanno scelto residenze lungo la valle della Loira oppure a Fontainebleau e alla fine a Versailles.


La Palazzina dei Savoia non nasce come reggia, ma come ritrovo di caccia, il cui progetto fu affidato a Filippo Juvarra. Pertanto, si tratta di un edificio relativamente piccolo. Tutto ruota intorno ad un salone centrale dalla forma ellittica, che occupa tutta l’altezza dell’edificio senza piani intermedi ed è coperto da una cupola su cui è stata collocata una statua raffigurante un cervo in bronzo e in rame, come simbolo dell’arte venatoria.
L’interno è decorato con affreschi di stile rococò. Quello della cupola è affrescato con un dipinto che riproduce il trionfo di Diana, dea della caccia. Il salone è luminoso, riccamente decorato e scenografico; in esso erano soliti incontrarsi le dame e i cavalieri prima di dare avvio alle battute di caccia. Esternamente, intorno alla cupola corre una balaustra che riprende la stessa che corre sulla copertura dei due bracci inferiori.
Dal salone, partono quattro bracci disposti a croce di Sant’Andrea due dei quali, di altezza inferiore descrivono un andamento mistilineo che si snoda attraverso il giardino, realizzando interamente il concetto settecentesco della vita in mezzo alla natura. Tale ideale è reso ancora più concreto dalla presenza di numerose finestre che, in questo modo, permettono un interscambio fra interno e esterno. A questo va aggiunto che numerose decorazioni riproducono elementi vegetali e floreali.
L’asse centrale della costruzione coincide con il viale alberato che collega la residenza a Torino