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Il Romanticismo

Storicamente il Romanticismo si configura come un complesso movimento politico, filosofico, artistico e culturale diffusosi in Europa tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento.
L'ideologia romantica è il prodotto di una società in grave crisi economica e sociale, fortemente travagliata sia dai problemi derivanti dalla crescente industralizzazione, sia da quelli della restaurazione politica.
Il concetto di popolo che il Romanticismo esalta è quello legato alla nazione, cioè un insieme di individui legati fra loro da vincoli indissolubili di lingua, religione, cultura.
Se ogni nazione imparasse a rivendicare la propria originalità, anche ciascun uomo può vantare la propria storia personale in quanto essa è unica, preziosa ed irripetibile.
Da ciò deriva dunque una nuova attenzione per tutta quella sfera di sentimenti, affetti e passioni caratteristici di ciascuna personalità.
I romantici sostenevano che se noi siamo quelli che siamo lo dobbiamo soprattutto all'ambiente in cui abbiamo vissuto.
Il nostro presente difatti è profondamente intriso del nostro passato, ma non certo il passato remoto, quello prossimo.
Il temperamento romantico cerca dunque di rifugio nel proprio passato al fine di alleviare la paura di un presente che spesso è concepito come ostile e degenerato.
Sulla base di questa riflessione il Romanticismo si pone come movimento di forte e totale contrapposizione al Neoclassicismo.
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