Video appunto: Brunelleschi, Filippo - Cappella Pazzi - Descrizione

F.Brunelleschi - Cappella Pazzi - Descrizione



Brunelleschi iniziò la progettazione della Cappella Pazzi nel 1430. Si trova inserita all’interno del primo chiostro della Basilica di Santa Croce a Firenze e fu commissionata da Andrea Pazzi come luogo di sepoltura di preghiera della famiglia
L’interno è molto simile a quello della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo per il rapporto esistente fra l’intonaco chiaro e le membrature grigie in pietra serena.
L’impianto complessivo è rettangolare, a cui però si aggiungono due ali laterali coperte da volte a botte. Questa è la maggiore differenza che distingue la cappella dalla Sagrestia Vecchia, una scelta obbligata dalla preesistente presenza di altri edifici. La pianta centrale è coperta da una cupola ombrelliforme. La decorazione delle pareti interne presenta dodici medaglioni di Luca della Robbia che rappresentano i dodici apostoli. Un medaglione con Sant’Andrea è stato collocato anche sopra la porta d’ingresso, sotto il portico. Entrando, si scorge subito la parete di fondo su cui si apre una scarsella (piccola abside a pianta quadrata) coperta da una piccola cupola, decorata da un affresco che riproduce il cielo fiorentino.

Vi ci si accede tramite un portico, su cui si aprono quattro finestre molto alte con arco a tutto sesto, separate dalla porta d’ingresso con timpano; alcuni critici ritengono che il timpano sia stato aggiunto successivamente dopo la morte dell’artista e che nel progetto originario non fosse stato previsto.
Esso presenta sei colonne con capitello corinzio, che sostengono un architrave, interrotto da un’apertura centrale che ha la forma di un arco a tutto sesto. L’aspetto ricorda edifici romani precedenti come il nartèce della Cattedrale di Civita Castellana. Le due parti che sovrastano l’architrave e separate dall’ arco a tutto sesto presentano ciascuna sei paraste doppie e quindi rinforzate. All’interno, lo spazio è ulteriormente diviso in quadrati da altre paraste orizzontali e trasversali. La facciata è chiaramente incompiuta e non sappiamo come avrebbe dovuto essere completata.