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Il post impressionismo sia temporalmente (ultimi 20 anni dell'800) che come idee di ispira all'impressionismo ma non è del tutto impressionismo.
Gauguin, Mou, autori che prendono spunto dall'impressionismo ma vivono una realtà diversa.
Van Gogh è un personaggio tipico del 900. Era schizofrenico, una malattia psichica grave e ha usato l'arte per tentare di uscire da questa condizione e anche questo è un dato novecentesco: usare l'arte come seduta psichica. È importante come nuova impostazione, l'arte è un fatto personale che cerca di alleviare una sofferenza dell'autore. Con Van Gogh inizia l'arte terapia. È un fiammingo. Nasce in Olanda le sue radici artistiche sono il barocco olandese, Caravaggio. Cresce con la pittura spettacolare melodrammatica del barocco. Anche la madre aveva dei problemi psichici. Presenta problemi fin da bambino: mancanza di identità aggravati dal fatto che i genitori gli danno il nome di un fratellino morto che andavano a trovare spesso. Ha un'infanzia difficile non segue studi regolari approda all'arte a 27 anni da autodidatta. Si mette a disegnare non per una motivazione artistica. Faceva il missionario laico nelle miniere, era un pastore protestante. Decide di andare in questa zona poverissima e fare il predicatore laico a Borinage e durante questo periodo decide di cominciare a disegnare per mandare i suoi quadri come denuncia delle condizioni difficili. È ispirato da Daumier, dalle sue vignette francesi.

I mangiatori di patate

Barocco luci di Caravaggio barocche; deformazione dei visi quasi inumani; soggetto realistico di denuncia sociale: l'unico lusso è il caffè per darsi un po' di energia.
Il quadro è molto ispirato alle luci barocche. Rimane anche il fatto che non sa disegnare ha un talento ma non ancora fatto nessuna scuola non è una scelta che manchi la prospettiva e le proporzioni non è capace fa tutto da sé. Abbiamo migliaia di disegni che lui non consegnava era il fratello Theo che li raccoglieva faceva il gallerista Parigi: Van Gogh non valutava l'opera come commerciabile: regalava i suoi quadri e li metteva lì. È importante l'azione di dipingere non quello che risulta alla fine, non valutava l'arte come affare commerciale ma come esperienza personale per comunicare e per denunciare. Si calcolano circa 800 quadri. Senza Theo non sapremmo niente. Il pronipote è stato un regista delle prime vittime del terrorismo islamico nel 91 dopo un film sul ruolo della donna nell'Islam. Il cinema è l'arte caratterizzante del novecento. Van Gogh missionario realista delle luci barocche si stanca e se ne va. A 29 anni se ne va lascia la sua missione forse perché i minatori non ce la facevano più e va da suo fratello Theo a Parigi dove scopre l'impressionismo. Una delle caratteristiche motivata dalla malattia era il fatto che si facesse un autoritratto ogni 2/5 giorni per assicurarsi della sua identità. I suoi autoritratti servono per documentare il percorso stilistico e contenutistico.
Cambia lo stile con cui si ritrae. A Parigi inizia a capire che esiste la pittura a touches. Il suo secondo dipinto è fatto con questa tecnica anche se i colori sono gli stessi dei mangiatori di patate. Virgolette di colore che definiscono lo sfondo, la giacca mentre il viso è ancora un po’ tradizionale. Accentua sempre molto i suoi colori fiamminghi, diventano i colori base da cui crea l’immagine (sfondo con arancione). Van Gogh è affascinato dal color.
Paesaggio della crau: abbiamo una grande quantità di paesaggi in cui si vede la pittura tradizionale con i contorni ma la natura è data per tocchi. Il ponte di langlois: disegna in modo tradizionale mentre l’acqua e i riflessi sono impressionisti. Colori cupi del barocco e colori luminosi dell’impressionismo. Piano piano comincia ad adottare la tecnica a touches. In questi 6 mesi è stato molto felice. Va in Bretagna e poi in Provenza. Fuga da una vita nella città industriale nella nebbia è un tema tipico del 900. Diventa amico di Paul Gauguin (andrà a morire in Polinesia nella giungla) (nato in Francia a una madre peruviana sposata con un danese_ vita avventurosa degli artisti del primo 900). Van Gogh e Paul Gauguin hanno fatto amicizia e si trasferiscono insieme in Bretagna (zona selvaggia) e poi in Provenza e inaugurano la moda della Provenza (gli artisti dopo di loro andranno tutti al sud).
Maison jeune: casa dove abitano per quasi un anno lavorando ai loro dipinti e vivendo sotto questo sole provenzale. Colori accesi, saturi.
Per chi aveva vissuto nelle fiandre dove pioveva sempre e nella Parigi inquinata e industriale questi paesaggi sono una novità. La prospettiva è molto marcata però è deformata, non più realistica, è come se le case fossero mosse, prospettiva falsata. Il cielo è fatto a taches con grumi di colore. Le cos case sono accademiche ma la strada è data a grumi.
Il suo periodo artistico dure 10 anni, a 34 anni muore.
Provenza in questo passaggio in cui l’impressionismo visto a Parigi e l’impostazione tradizionalista.
Il suo periodo artistico dura 10 anni, a 37 anni muore.
Provenza in questo passaggio in cui l'impressionismo visto a Parigi e l'impostazione tradizionalista stanno cambiando. Si inizia a vedere quello stile personalissimo è inconfondibile che hanno i suoi quadri più famosi.
Il suo stile è un'evoluzione dell'impressionismo, si parla a volte di colore a plates, a piatti perché sono grosse macchie con i bordi evidenziati con spessori maggiori del colore. Negli alberi ci sono le touches e questa tecnica di sta evolvendo nella tecnica a plates, grosse grumosità materiche che creano effetti di lici e ombre (solo nei fondali il soggetto è impostato sulle linee).
Camera gialla, rossa... dipinge la sua camera in serie. Prende dall'impressionismo la serie, un po' per studiare luci e ombre un po' perché nel suo percorso rifà molte volte le cose per rassicurarsi della loro esistenza. Senso di non identità come per fermare le cose che sa che esistono. Serie con tonalità diverse. Effetto di prospettiva alterata, le linee sono sfuggenti, si stanno alterando le linee di componimento e nel pavimento vediamo le linee a plates e Van Gogh non rinuncia alle linee di contorno che ci sono sempre e delineano le cose. Questo è il periodo in cui è affascinato dalle stampe giapponesi inizia una serie di fiori:
Il mandorlo: uno dei soggetti preferiti dalla cultura giapponese perché è un simbolo zen. È un albero molto secco su cui fioriscono fiori bianchi leggeri. Bianco e nero, duro e morbido. Serie di mandorli: contorni scuri, nervature dell'albero e i fiori fatti a taches, liberi e piumosi e lo sfondo mostra le plates, grandi superfici di colore.
Papa tangt: lo sfondo è una serie di stampe giapponesi. Comincia a subire il fascino del Giappone e in uno dei ritratti è un monaco pelato con un simbolo giapponese. Freud: tratti pre adolescenziali: quando ha una passione la sviluppa in tutti gli aspetti e in un suo autoritratto diventa zen.
Girasoli, ireos: comincia a studiare i fiori. In questo momento in provenzali cambiano i temi è leggermente la tecnica riprendendo le tecniche giapponesi. Si fa il ritratto giapponese rasato e con il simbolo dello Yang, le immagini cominciano a deformarsi, a non essere più vicino al vero: scelta stilistica di allontanamento dalla realtà. Anticipa l'espressionismo o l'astrattismo di Grotz: le figure si deformano ed esprimono una sofferenza interiore: stiamo andando verso la pittura moderna. L'immagine non è più vera ma esprime il sentimento dell'artista.
L'esperienza in Provenza finisce bruscamente con una lite in cui Van Gogh aggredisce l'amico con un rasoio per futili motivi, perché G. Non voleva aderire a questa pittura giapponese. Van Gogh perde il controllo e quando si rende conto di quello che ha fatto si auto punisce e si taglia un pezzo di orecchio per autopunizione. Poi impacchetta questo pezzo di orecchio e lo consegna a una sua amica dicendo: 'questo è un pezzo di me'. La follia diventa palese e qualcuno avverte il fratello che arriva e lo riporta a Parigi. Lo stile non è più impressionista: è con uno sfondo a plates e con pennellate forti che deformano la figura e questa è espressionista. (Urlo di munch).
Riesce a collegare l'impressionismo con i movimenti del 900, l'astrattismo ma anche l'espressionismo. Il fratello lo convince a farsi curare dove conosce il dottor Gacher considerato il fondatore dell'arte terapia. Proiettare sull'altro il proprio dolore: trasfert. Nel ritratto il dottore ha preso le somiglianze di Van Gogh: ha proiettato sul dottore la sua malattia. Il dottore lo incoraggia a dipingere e questo ritratto lo ritrae come fosse un alterego di Van Gogh. È molto deformato. Le onde della follia diventano onde esterne che deformano le immagini. Bellodonna: si una per curare il cuore in dosi molto piccole. La malattia simboleggia il fatto che le cure possono ucciderti. Ti cura ma ti uccide. Ha una visione tragica della medicina.

La notte stellata è il suo capolavoro. Il cielo sta esplodendo, non solo, il cipresso, la fase. Siamo nella fase decisamente espressionista. Colori espressionisti, pennellate espressioniste che fanno le forme e idea di ondeggiamento, deformazione delle forme. Nel urlo di Munch il paesaggio ha lo stesso tipo di tecnica. È proprio un tramite: da solo ha lo stesso percorso che avrà nei primi del 900 la pittura europea espressionista astratta. Passerà al colore reale al colore non reale perché l'arte diventa proiezione dell'interiorità dell'autore (mele azzurre, facce verdi).
Nell'impressionismo si imprime l'immagine nell'occhio dell'autore, nell'espressionismo l'autore modifica la realtà. Theo nel 1890 organizza la prima mostra e nell'élite parigina vedono questo percorso che influenzerà gli autori del primo 900.
Campo coi corvi: presagio di morte e natura sconvolta molto buia. Con Van Gogh chiudiamo il percorso ottocentesco.

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