Ominide 445 punti

Divisionismo

Il nome deriva dalla tecnica dell’accostamento di colori puri ma tenuti fra loro divisi; essa deriva dalle teorie di Chevreul sul contrasto simultaneo e permette di ottenere sia la massima luminosità che la fusione dei colori al solo guardarli. Per far sì che ciò accadesse, i colori dovevano essere depositati sulla tela con la punta del pennello sotto forma di minuscoli tratti o puntini. Il movimento francese che utilizzava in particolare la tecnica dei puntini e si dedicava maggiormente agli aspetti scientifici della tecnica più che il carattere simbolico dell’opera si chiama Puntinismo.
Il Divisionismo nacque ufficialmente nel 1891 grazie ad alcuni artisti che frequentavano l’Accademia di Brera e si diffuse in più parti d’Italia, ma il principale centro artistico fu Milano.
- Caratteristiche
La tecnica divisionista consiste in pennellate minute e filamentose volte a dividere la tessitura quasi pettinata dei colori che, non sovrapponendosi al disegno, costruiscono le figure con un andamento striato. La luce è diffusa, sempre protagonista nelle opere, e assume un valore mistico e simbolico, teso a coinvolgere sentimentalmente l’osservatore.

Gli artisti prediligono soggetti naturalistici en plein air: essi vedono nella natura una foresta di simboli. Dipingere significa ricercare l’invisibile nel visibile;
A differenza del puntinismo, che prevedeva l’uso di puntini molto ravvicinati, i divisionisti dipingevano con pennellate a piccole linguette sottili, separate le une dalle altre, distinguibili da vicino ma non da lontano.
I protagonisti furono:
- Victore Grubicy de Dragon, un critico e mercante d’arte che, grazie alle conoscenze nel mercato europeo, diffuse il movimento nel resto dell’Europa;
- Gaetano Previati, il più lirico e visionario, utilizzò la tecnica divisionista per conferire riflessi dorati e argentei a una pittura sospesa tra sogno e realtà in opere come Il re Sole. Le opere di Previati sono basate sula teoria della visione e della scomposizione dei colori;
- Giuseppe Pellizza da Volpedo, il cui divisionismo si avvicinò alle tematiche sociali. Tra le opere ricordiamo Il quarto stato e Il sole nascente, con cui giunse a livelli di perfezione.
- Giovanni Segantini, le cui opere hanno come tema principale la natura alpina incontaminata e l’atmosfera è sempre colma di luce. Segantini arrivò dopo varie esperienze al divisionismo; in quel periodo lo stile si sintetizzò, il colore divenne più corposo e l’inquadratura si allargò: ne è un esempio Alla Stanga. Segantini ama la montagna, i suoi silenzi, la solennità del paesaggio e si accosta alla natura con atteggiamenti mistici.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email