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Antelami, Benedetto - Deposizione scaricato 17 volte

Benedetto Antelami - La Deposizione

La lastra, scolpita nel 1178, è presentata entro una cornice classica con rosette scolpite e rami d’acanto incisi a niello. Cristo crocifisso è sorretto da Giuseppe d’Arimatea; sulla scala Nicodemo sta per liberarne una mano mentre l’altra è sostenuta dall’arcangelo Gabriele e dalla Madonna che se la porta al viso; dietro di lei, in posa dolente ma dignitosa, vi sono san Giovanni Evangelista e le tre Marie. A sinistra della croce è personificata la Chiesa, che, come dice l’iscrizione,”viene esaltata” e regge il calice eucaristico e un vessillo crociato; a destra la Sinagoga, con un vessillo spezzato, ha il capo chinato dall’arcangelo Raffaele che le toglie la corona (si legge “è deposta”): è il simbolo del popolo ebraico, colpevole di non aver riconosciuto Cristo come figlio di Dio. A destra, in fila, sono raffigurati il centurione romano che riconosce la divinità di Gesù, gli ebrei e i soldati che si giocano a dadi la veste di Cristo. Di fianco agli arcangeli, in due clipei fogliati, sono raffigurati a sinistra il sole, astro positivo, a destra la luna, pianeta creduto negativo. L’iscrizione con la data e la firma di Antelami e i tituli che accompagnano le figure incise a niello. Cristo separa il Bene (a sinistra) e il Male (a destra), i salvati e i condannati, ma al tempo stesso li accoglie tutti con le sue lunghe braccia sproporzionate; la croce di tronchi allude all’Albero della vita. Anche il centurione, benché nella metà negativa, è simbolo di speranza perché ha saputo poi riscattarsi dal peccato e dall’errore. Infine la tunica di Cristo è simbolo dell’unità della Chiesa sopravvissuta a scismi ed eresie.

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