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Gli inizi della Repubblica a Roma

Per quanto concerne la città di Roma e le sue origini,non si hanno molte informazioni. Da i ritrovamenti archeologici gli storici sono riusciti a risalire alla data di fondazione di Roma,ovvero il 753 a.C. Sappiamo,inoltre, che l'ultimo Re di Roma fu Tarquinio il Superbo,n uomo molto crudele e definito tirannico dal popolo che visse sotto il suo dominio. A Roma il re era detentore dell'Imperium,ossia il potere politico. Inoltre il popolo romano era diviso in gens(stirpi),a cui appartenevano più famiglie che discendevano da un antenato comune e queste persone erano anche i membri delle trenta curie dei soldati.Di questi gruppi facevano parte i ricchi,di conseguenza la plebe non era ammessa. Con l'arrivo della Repubblica la politica Romana conobbe notevoli cambiamenti: l'Imperium venne affidato a due consoli,eletti ogni anno. IN caso di emergenza veniva eletto un dittatore che rimaneva in carica per sei mesi. Esistevano poi i comizi tributi e i comizi centuriati. I comizi tributi avevano il compito di eleggere i magistrati minori,mentre i comizi centuriati eleggevano i consoli ed emanavano le leggi. I patrizi desideravano che le cariche pubbliche fossero collegiali e a tempo,ma i plebei si opposero con tutte le proprie forze e,dopo una serie di rivolte,riuscirono ad ottenere il riconoscimento delle proprie assemblee e dei propri rappresentanti:i tribuni della plebe.

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