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Gli etruschi

Nel IX secolo a.C. si stanziò in Italia la prima grande civiltà italica: gli Etruschi.
Questa popolazione, che si stanziò tra il mare e i fiumi Arno e Tevere, fondarono numerose città-stato, simili alle poleis greche: alcune delle più importanti sono Tarquinia, Arezzo, Perugia e Volterra.
Gli Etruschi furono un popolo misterioso, per due aspetti fondamentali: la lingua e l’origine;
Per quanto riguarda la lingua, è stata decifrata, ma ci sono pochissimi documenti; per quanto riguarda l’origine, ci sono due tesi: Erodoto sosteneva che gli Etruschi erano una popolazione nata nell’Asia Minore e in seguito a una lenta migrazione, questa popolazione si sarebbe unita a una popolazione italica: i Villanoviani.
Questa tesi fu confermata anche dopo il ritrovamento di un’iscrizione, molto simile alla lingua etrusca, trovata sull’isola di Lemmo, nel mar Egeo.
Il problema, se tale ipotesi fosse vera, sarebbe spiegare la formazione di questa nuova civiltà.
L’altra ipotesi è quella di Dionigi di Alircanasso, che sosteneva che gli Etruschi erano originari dei luoghi che abitavano.


-Città
Questa popolazione formò una società urbana molto evoluta, come accennato prima, basato su città-stato, simili alle polesi greche; queste poleis, ognuna autonoma e indipendente dalle altre, erano governate da un re, il lucomone, anche se tra il VI e il V secolo a.C., il potere del re s’indebolì fortemente e si affermò un regime repubblicano.
Molte di queste poleis, inoltre, erano riunite in una lega, ovvero un’alleanza religiosa e militare, detta dodecapoli, chiamata così perché ne facevano parte le dodici seguenti poleis: Veio, Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Orvieto, Chiusi, Vetulonia, Volterra, Perugia, Cortone, Arezzo e Fiesole.
Ogni anno, le città-stato si riunivano nel Fanun Voltumnae, il santuario del Dio Voltumna, nei pressi del lago di Bolsena.
Massimo sviluppo di questa civiltà, fu tra il VII e il VI secolo a.C., grazie anche all’occupazione della pianura padana, la Campania e della stessa Roma.
Nonostante ciò la lega delle dodici poleis non riuscì a trasformarsi in uno stato forte, anzi, spesso erano in lotta tra di loro.
Nel 475 a.C. una flotta siracusana riuscì a distruggere definitivamente la flotta etrusca.

-Economia

Per quanto riguarda l’economia, vennero costruiti canali e acquedotti, per favorire l’agricoltura e procedettero anche a disboscare i boschi che li circondavano, ricavando molto legname.
La vera ricchezza erano le risorse minerarie, in particolare ferro e argento.


-Società
Per quanto riguarda la loro società, la classe dirigente era formata dai grandi proprietari terrieri e delle miniere. Al di sotto degli aristocratici c’erano i lavoratori, divisi tra schiavi e uomini liberi.

-Scrittura
Gli etruschi utilizzarono la scrittura già a partire dal VII secolo a.C., inoltre, trascrissero la lingua in greco, per facilitare i loro scambi commerciali.

-Religione
Gli etruschi credevano in divinità antropomorfe, cioè con aspetto, carattere e sentimenti u
mani: le divinità principali furono Tinia (molto simile a Zeus) e Uni, la moglie, (molto simile a Era).
Pensavano inoltre che era molto importante interpretare i segni della natura, perché in essi gli dei rivelavano il loro volere, questa interpretazione dei segni si chiama divinazione o aruspicina e veniva eseguita a dei sacerdoti detti aruspici.
Le necropoli, ovvero “le città dei morti”, avevano un ruolo di notevole importanza nella civiltà etrusca: credevano che la vita dell’anima proseguisse anche dopo la morta e per questo era molto importante costruire una dimora simile alle case dei vivi.
La camera sepolcrale era coperta da una finta cupola e le pareti presentavano dei dipinti che raffiguravano scene della quotidianità: feste, banchetti, giochi e danze.

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