Ominide 11270 punti

L’educazione romana


Il cittadino romano portava tre nomi: il primo era il prenome, cioè il nome personale; il secondo il nomem, cioè il nome della gens; il terzo il cognomen, cioè il nome della famiglia. Così Gaio Giulio Cesare aveva nome Gaio, apparteneva alla stirpe Giulia e alla famiglia dei Cesari.
Il fanciullo era educato dal padre e dalla madre ed imparava le nozioni strettamente necessarie alla vita pratica: la lettura, la scrittura, la contabilità, alcune nozioni di diritto ed alcune formule rituali. Portava al collo la bulla, astuccio che conteneva amuleti, per allontanare influssi malefici.
Negli ultimi tempi della Repubblica e nel periodo imperiale si diede all’istruzione e alla cultura un’importanza maggiore. I giovinetti appartenenti alle famiglie più ricche frequentavano scuole private ed imparavano anche la lingua greca; molti erano addirittura inviati nell’Ellade e in Oriente ad ascoltare i più celebri maestri di retorica e i filosofi più famosi. Gli studi scientifici erano trascurati; erano coltivate soltanto le lettere, la filosofia e la giurisprudenza.
I Romani non conoscevano la carta fatta con stracci o con paglia e scrivevano su pelli di animali opportunamente conciate, le quali furono dette poi pergamene, perché erano, per lo più, preparate nella città di Pergamo; scrivevano anche sul papiro, carta ottenuta lavorando lo stelo di una pianta coltivata in Egitto detta appunto papiro; oppure, quando non desideravano conservare lo scritto, con uno stilo incidevano le parole su apposite tavolette spalmate di cera. I ricchi possedevano biblioteche fornite di migliaia di volumi. Il volume (volumen dal verbo volvere, arrotolare) era
costituito da fogli di papiro arrotolati. La gioventù si esercitava anche nella ginnastica, che dai Romani era considerata come necessaria preparazione alle fatiche militari.
A diciassette anni gli adolescenti deponevano la bulla e la tunica giovanile (praetexta) e indossavano la toga: venivano così considerati liberi cittadini ed acquistavano il diritto di servire nelle legioni e di partecipare alla vita pubblica.
Inserisci qui il titolo dell'appunto
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove