Ominide 943 punti

La condizione femminile

Discriminazioni in famiglia

Le discriminazione nei confronti delle figlie femmine si verificano spesso ancora prima della nascita: in alcuni Paesi, come l'India e la Cina, molte famiglie preferiscono avere figli maschi e, quando l'ecografia effettuata durante la gravidanza rivela che si tratta di una femmina, i genitori decidono di ricorrere all'aborto.
In moltissime società tradizionali, la donna si trova in una condizione di inferiorità in famiglia, che spesso è stabilita dalla legge: in molti paesi arabi la poligamia è ancora ammessa; in Arabia Saudita una donna non può viaggiare all'estero senza il permesso scritto di un parente maschio.
Anche là dove la legge prevede l'uguaglianza tra i coniugi, la realtà è ben diversa ed in molti Paesi le donne sono di fatto completamente sottomesse al marito: la donna che si ribella a questa condizione, rischia di essere criticata da tutti. Le donne sono molto spesso vittime di violenza all'interno della famiglia. Moltissime vengono picchiate e non sono nemmeno rari i casi di donne uccise dal marito o da altri familiari per motivi diversi: per non aver portato la dote prevista; per aver tenuto un comportamento giudicato sconvenienti, ad esempio per una ragazza anche solo aver baciato un ragazzo.

Discriminazioni nell'istruzione
Il tasso d'analfabetismo femminile è ovunque più alto di quello maschile, perché in molti Paesi quando una famiglia non può permettersi di mandare a scuola tutti i figli, preferisca assicurare un'istruzione ai maschi. Benché la percentuale di analfabeti sia molto diminuita negli ultimi decenni, sia tra i maschi sia tra le femmine, le differenze rimangono molto forti: nell'Africa sono ancora circa la metà le donne analfabete, mentre gli uomini sono solo il 30%. Anche nell'istruzione superiore esistono notevoli differenze, a svantaggio delle donne.

Discriminazioni nel lavoro
Molte donne si dedicano esclusivamente alla casa ed alla famiglia. In generale le donne che hanno un lavoro retribuito sono meno numerose degli uomini, quindi le donne hanno minori opportunità di raggiungere un'autonomia economica e si trovano a dipendere dal marito. Le donne che lavorano svolgono più spesso lavori poco retribuiti e, infatti, il salario medio femminile è nettamente inferiore a quello maschile.
Infine anche nei Paesi in cui le differenze sono meno forti, pochissime donne riescono a raggiungere i livelli più alti: la carriera della donne è sempre più limitata di quella degli uomini, anche nei Paesi più industrializzati, come gli USA ed il Giappone.

Discriminazioni nella vita sociale
All'interno della società le discriminazioni sono molto frequenti. In generale le donne hanno una minore libertà di comportamento e sono più esposte alle critiche rispetto agli uomini. In molti Paesi è considerato preferibile che le donne escano di casa il meno possibile. Inoltre in molti Paesi musulmani le donne non possono vestirsi come desiderano, ma sono tenute a nascondere il corpo e talvolta anche il viso: in Stati come lo Yemen o l'Afghanistan, le donne portano in maggioranza un velo che copre il corpo e la faccia. In generale è molto diffuso il maschilismo, ovvero l'idea che la donna sia per natura inferiore ed all'uomo spetti una posizione superiore.

Hai bisogno di aiuto in Sociologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email