Concetti Chiave
- La discriminazione prenatale è diffusa in alcuni Paesi, dove le famiglie preferiscono avere figli maschi e ricorrono all'aborto se l'ecografia rivela una femmina.
- In molte società tradizionali, le donne sono sottomesse ai mariti e rischiano violenze e critiche se tentano di ribellarsi a questa condizione.
- Il tasso di analfabetismo femminile è significativamente più alto rispetto a quello maschile, con famiglie che privilegiano l'istruzione dei figli maschi.
- Le donne spesso dipendono economicamente dai mariti, con minori opportunità lavorative e salari inferiori rispetto agli uomini, anche nei Paesi industrializzati.
- Le donne affrontano severe restrizioni nella loro libertà e comportamento, con norme sociali che favoriscono il maschilismo e limitano la loro espressione personale.
Discriminazione prenatale e legale
Le discriminazione nei confronti delle figlie femmine si verificano spesso ancora prima della nascita: in alcuni Paesi, come l'India e la Cina, molte famiglie preferiscono avere figli maschi e, quando l'ecografia effettuata durante la gravidanza rivela che si tratta di una femmina, i genitori decidono di ricorrere all'aborto.
In moltissime società tradizionali, la donna si trova in una condizione di inferiorità in famiglia, che spesso è stabilita dalla legge: in molti paesi arabi la poligamia è ancora ammessa; in Arabia Saudita una donna non può viaggiare all'estero senza il permesso scritto di un parente maschio.
Violenza e sottomissione femminile
Anche là dove la legge prevede l'uguaglianza tra i coniugi, la realtà è ben diversa ed in molti Paesi le donne sono di fatto completamente sottomesse al marito: la donna che si ribella a questa condizione, rischia di essere criticata da tutti. Le donne sono molto spesso vittime di violenza all'interno della famiglia. Moltissime vengono picchiate e non sono nemmeno rari i casi di donne uccise dal marito o da altri familiari per motivi diversi: per non aver portato la dote prevista; per aver tenuto un comportamento giudicato sconvenienti, ad esempio per una ragazza anche solo aver baciato un ragazzo.
Analfabetismo e istruzione femminile
Il tasso d'analfabetismo femminile è ovunque più alto di quello maschile, perché in molti Paesi quando una famiglia non può permettersi di mandare a scuola tutti i figli, preferisca assicurare un'istruzione ai maschi. Benché la percentuale di analfabeti sia molto diminuita negli ultimi decenni, sia tra i maschi sia tra le femmine, le differenze rimangono molto forti: nell'Africa sono ancora circa la metà le donne analfabete, mentre gli uomini sono solo il 30%. Anche nell'istruzione superiore esistono notevoli differenze, a svantaggio delle donne.
Lavoro e autonomia economica
Molte donne si dedicano esclusivamente alla casa ed alla famiglia. In generale le donne che hanno un lavoro retribuito sono meno numerose degli uomini, quindi le donne hanno minori opportunità di raggiungere un'autonomia economica e si trovano a dipendere dal marito. Le donne che lavorano svolgono più spesso lavori poco retribuiti e, infatti, il salario medio femminile è nettamente inferiore a quello maschile.
Infine anche nei Paesi in cui le differenze sono meno forti, pochissime donne riescono a raggiungere i livelli più alti: la carriera della donne è sempre più limitata di quella degli uomini, anche nei Paesi più industrializzati, come gli USA ed il Giappone.
Libertà e maschilismo nella società
All'interno della società le discriminazioni sono molto frequenti. In generale le donne hanno una minore libertà di comportamento e sono più esposte alle critiche rispetto agli uomini. In molti Paesi è considerato preferibile che le donne escano di casa il meno possibile. Inoltre in molti Paesi musulmani le donne non possono vestirsi come desiderano, ma sono tenute a nascondere il corpo e talvolta anche il viso: in Stati come lo Yemen o l'Afghanistan, le donne portano in maggioranza un velo che copre il corpo e la faccia. In generale è molto diffuso il maschilismo, ovvero l'idea che la donna sia per natura inferiore ed all'uomo spetti una posizione superiore.
Domande da interrogazione
- Quali sono le forme di discriminazione prenatale nei confronti delle donne?
- In che modo la legge contribuisce alla sottomissione delle donne in alcune culture?
- Qual è la situazione dell'istruzione femminile rispetto a quella maschile?
- Quali sono le sfide economiche che affrontano le donne nel mondo del lavoro?
- Come si manifesta il maschilismo nella vita quotidiana delle donne?
La discriminazione prenatale si manifesta in Paesi come India e Cina, dove le famiglie preferiscono figli maschi e ricorrono all'aborto se l'ecografia rivela una femmina.
In molte società tradizionali, le leggi stabiliscono una condizione di inferiorità per le donne, come la poligamia nei paesi arabi e la necessità di permessi maschili per viaggiare in Arabia Saudita.
Il tasso di analfabetismo femminile è più alto rispetto a quello maschile, con molte famiglie che preferiscono investire nell'istruzione dei maschi, specialmente in Africa, dove le donne analfabete sono circa il 50%.
Le donne hanno minori opportunità di lavoro retribuito e spesso svolgono lavori poco retribuiti, con un salario medio nettamente inferiore a quello maschile, limitando la loro autonomia economica.
Il maschilismo è diffuso, limitando la libertà di comportamento delle donne e imponendo norme come il velo in Paesi musulmani, dove è considerato preferibile che le donne escano di casa il meno possibile.