Test Invalsi 2015: piccoli copioni crescono

studenti che copiano

Più copioni e più studenti bravi al nord. Sono questi alcuni degli esiti della prove Invalsi 2015 presentati il 9 luglio al Ministero dell'Istruzione. Il fenomeno del cheating è in aumento rispetto all'anno scorso in Sicilia, Calabria, Molise e Campania. Annunciate anche le possibili novità: in futuro i test potrebbero essere somministrati in formato elettronico e approdare perfino alla Maturità.


LE PROVE - Per quanto riguarda le prove di italiano è stato più difficile per gli studenti affrontare testi in cui si deve argomentare sul tema. Un aspetto complesso che si rispecchia anche nelle prove di matematica, quando ai ragazzi è stato chiesto di rispondere alle domande e articolare sulle risposte.

Ascolta l'intervista rilasciata da Anna Maria Ajello ai microfoni di Skuola.net

MEGLIO AL NORD CHE AL SUD - Le differenze tra gli studenti migliori o peggiori emergono dalle scuole primarie in poi. Gli istituti tecnici del nord Italia hanno una preparazione solida come quella dei licei. Lo stesso però non si può dire sulle scuole tecniche del sud, dove la variabilità dei risultati tra scuole e tra classi è molto sentita. Gli studenti migliori del centro sono i marchigiani.

MASCHI VS FEMMINE - Le ragazze amano scrivere e cimentarsi sulle materie umanistiche. E per questo sono più brave dei ragazzi in italiano. I maschi invece vincono sulle materie logiche e sono più pratici delle femmine in matematica.


NOVITA' IN ARRIVO DAL 2017? - Tra le possibili novità in arrivo, c'è la digitalizzazione del Test Invalsi. Nello specifico, si cercherà, nel giro di due anni, di mettere in piedi un sistema computer basement che possa permettere ai ragazzi di svolgere il test interamente dai pc delle proprie scuole. Gli studenti si cimenteranno con test diversi tra loro ma di uguale difficoltà, garantiscono i responsabili dell'Invalsi. Per quanto riguarda l'introduzione della lingua straniera nel test, invece, "il dibattito è ancora aperto" dichiara il Presidente Invalsi Ajello ed inoltre, non è una decisione che l'Invalsi può prendere autonomamente, quindi, non si prevedono novità su questo fronte. Almeno non nel breve periodo.

INVALSI ALLA MATURITA' TRA DUE ANNI? - Secondo quanto dichiarato dal Presidente Invalsi Ajello, sarebbe possibile, teoricamente, "introdurre il test Invalsi nell'esame di maturità". Nonostante ci siano ancora dei problemi da risolvere come, per esempio, se creare una prova nazionale uguale per tutti o tener conto dei singoli indirizzi scolastici, l'Invalsi ha già avviato delle "parziali sperimentazioni". Non appena verrà dato il via libera dalle autorità politiche, l'Invalsi si adopererà per arrivare ad un risultato concreto ma, ovviamente, ci vorranno almeno un paio d'anni.

Serena Santoli

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