Studiare all'estero: guida alla sopravvivenza

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

cervelli in fuga: ecco la guida alla sopravvivenza oltre confine

In tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando, dove la disoccupazione ha sfiorato i massimi storici e la stabilità è la grande estranea alle giovani generazioni, sono moltissimi gli studenti che decidono di svolgere una breve esperienza formativa all’estero. Infatti si tratta di una carta fondamentale ai fini del completamento del proprio curriculum e decisiva in termini di ricerca di un lavoro. Ma andare all’estero e sapersi ambientare in una nazione diversa dalla propria non è sempre così semplice. Ecco come sopravvivere!

PARTI CON LE IDEE CHIARE - Un buon presupposto per un’esperienza all’estero che si riveli utile e non semplicemente dispendiosa, è partire con le idee ben chiare. Non si tratta di una vacanza, e pertanto occorre immediatamente focalizzare a quale tipo di impegno dedicarsi. Per chi volesse affinare la conoscenza della lingua straniera, ad esempio, esistono moltissime scuole che organizzano corsi di durata variabile. EF Education First offre programmi formativi per studenti che vanno dalle due alle ventiquattro settimane, e anche di sei, nove o undici mesi, consentendo a chi fosse interessato una scelta compatibile con il tempo di soggiorno prestabilito.

SII INDIPENDENTE, LAVORA! - In un mondo globalizzato come quello in cui viviamo, cercare lavoro in Paesi dove l’occupazione giovanile è molto alta rappresenta per molti neolaureati italiani una effettiva possibilità di realizzazione professionale. Per chi fosse intenzionato ad inserirsi nel mercato professionale di Paesi europei, un consiglio è quello di consultare siti web preposti a tale ricerca, come Eures, il portale europeo della mobilità professionale. In tal caso occorre compilare al meglio il proprio curriculum, optando per una soluzione sintetica e chiara che possa essere comprensibile ai recruiter degli altri Paesi. Una buona opportunità per chi fosse, al contrario, propenso a tornare in patria, è quella di uno stage semestrale presso multinazionali che periodicamente offrono possibilità di tirocini.

CERCA CASA - Trasferirsi all’estero significa innanzitutto cercare una sistemazione. Il consiglio è ovviamente quello di optare per collegi e stanze per lo studente: si tratta infatti della soluzione che garantisce una maggiore tranquillità, necessaria soprattutto nei primi tempi. E’ opportuno cercare altrimenti un alloggio che sia collocato o nelle zone centrali della città scelta, e quindi più costose ma anche più tranquille, o nei paesini limitrofi. E’ importante essere prudenti e al tempo stesso capaci di adattarsi a quegli che sono gli orari, i costumi e le abitudini del posto in cui si andrà a vivere. Già prima della partenza è possibile cercare una sistemazione grazie alle affissioni sui siti internet. Proprio qui è possibile trovare l'appartamento giusto ad un prezzo accettabile e magari visitarlo andando a vederlo qualche settimana prima della partenza effettiva.

FAI AMICIZIA CON ALTRI ITALIANI PRIMA, POI CON TUTTI! - Un metodo per cercare di sopravvivere, almeno inizialmente, al trasferimento è quello di chiedere consiglio ai connazionali che vivono già da tempo all’estero. Trovare italiani insediati stabilmente in Germania, Francia, Svizzera, Gran Bretagna e Paesi scandinavi non è difficile. Tuttavia non bisogna rischiare di rifugiarsi all’interno delle comunità dei cervelli in fuga. E’ opportuno imparare a comunicare anche con persone che parlano un idioma diverso, altrimenti l’esperienza rischia di diventare vana.

E tu hai mai pensato di partire per un periodo all’estero? Raccontalo alla prossima puntata della Skuola Tv!

Margherita Paolini

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta